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La storiella di zero che preferiva restare anonimo
Gaetano Barbella
sabato 26 giugno 2008
Tropici
C'erano dieci numeri da 1 a 9 e con loro anche zero che erano compagni di classe. Zero, per via della sua nullità era assai timido e anche per questo nessuno badava a lui. Ma zero sentiva il forte bisogno di far valere la sua personalità e cercava di dire la sua ai suoi compagni. Tentava continuamente di vincere la sua timidezza senza, però, riuscirci. Ciò che cercava di dire gli rimaneva sempre dentro ed era come fosse lo scritto, se pur amabile, di una lettera anonima.
Un giorno i nove numeri e, naturalmente, anche zero, decisero di fare un gioco diverso dal solito, tanto per cambiare. Dissero, facciamo delle coppie, come per fare un ballo, e così trovarono un modo assai geniale di attuarlo. 1 si unì a 9, 2 a 8, 3 a 7, e 4 a 6 e così facendo divennero 4 magnifici 10 con la loro sorpresa.
Rimase però solo 5 che non trovando altro modo di accoppiarsi, pur di formare anche lui almeno la metà di 10, chiese al timido zero in disparte di fare coppia con lui. Naturalmente zero fu felice di accontentarlo: finalmente, diceva a sé stesso, qualcosa pur valgo!
Ma 5, pur di prevalere sugli altri, fu anche furbo perché non si assommò a zero. Fece di più, contro ogni aspettativa di zero stesso che non se l'aspettava: si unì con lui per formare 50 con la sorpresa degli altri 4 dieci.
Concludendo, chi fu più felice di 5, ma anche degli altri numeri da 1 a 9, fu zero perché era riuscito, nonostante la sua nullità, a diventare amico di tutti i suoi compagni stando accanto a loro da quel momento in poi con il gioco delle coppie.
La timidezza non dura sempre. La timidezza è una virtù che paga a lungo andare, perché arriva il momento nella vita che essa viene posta in vista per trionfare e far felici tutti. Occorre solo una cosa ai timidi: almeno avere un briciolo di coraggio per farsi notare dagli altri e poi pensa la sorte a fare il resto.
In fondo allo zero basta un piccolo decimale, molto meno che uno, anzi anche moltissimo, per uscire dalla sua solitudine che gli sembra eterna.
Ma la storiella non finisce qui perché Iddio, dopo aver creato la Terra, vedendo che le sue creature poste sulla Terra vivevano male decise di avvalersene per mettere fine ai cataclismi che ne costituivano la causa.
Così con la prima coppia di 1 e 9 generò il Circolo Polare Artico; con la seconda coppia di 2 e 8 il Tropico del Cancro; con la terza coppia di 3 e 7 il Tropico del Capricorno; con la quarta coppia di 4 e 6 il Circolo Polare Antartico; infine tutto girò a meraviglia grazie alla coppia di 5 e zero con la quale generò il Polo Nord e Polo Sud.
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Il geometra pensiero in rete di Gaetano Barbella