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«Yes» di Cruise e Holmes a Bracciano
Gaetano Barbella
giovedì 23 novembre 2006
Castello Odescalchi
Castello Odescalchi di Bracciano.
Il diavolo non è (così) brutto quanto / come lo si dipinge, si sente dire e ci si deve credere anche se con ironia, riflettendo non tanto sui piccoli fatti della vita, ma su quelli che incidono su molti, anzi sulla storia del mondo intero. Guardiamo le cose di quest'epoca tutta presa per la lotta al terrorismo di Al Qaeda: l'Occidente sembra d'accordo nel riconoscere in Bin Laden un “arcidiavolo” incarnato, non è così? E il perchè è semplice: a nessuno piace la violenza che conduce alla morte, ma nel caso di Bin Laden è ancor peggio, non avendo costui alcun rispetto per la vita, nemmeno per quella dei suoi seguaci islamici disponendoli al sacrificio personale. Il guaio è che nessuno riflette sul fatto che la vita non è mai disgiunta dalla morte, per dire che se Bin Laden è l'incarnazione - mettiamo - di uno dei tanti “arcidiavoli” di una congreca infera del male, rivolta in modo estremo ai danni della vita, per l'imprescindibile equilibrio cosmico, si adoperarnno corrispondenti “arcidiavoli” esclusivamente rivolti ai danni della morte, anche questi in modo estremo. La macchina dell'esistere cosmico non può che agire in tal modo e non altrimenti. Però l'uomo no, perché può modificare le cose del cosmo se solo ritocca, per un quid insignificante, questo equilibrio, ed è così che la storia sulla terra cambia e l'evoluzione prende un suo nuovo assetto conforme una nuova proposizione di vita.
Ora una volta convinti sul meccanismo dei due “arcidiavoli” suddetti si può capire in pieno in che modo agire senza far ricorso alla guerra per contrastare il supposto l'“arcidiavolo” della morte, perché non porta ad alcun vincitore un simile procedere. La guerra è inevitabile quando sono in ballo importanti valori di civiltà acquisita da non perdere, ma non ad oltranza. Non resta perciò che andare a ritoccare l'altro versante che è quello degli eccessi del gaudio, della richezza, delle conquiste sfrenate delle libertà personali ed altro. Insomma è l'edonismo che va frenato per quel che si può, non potendo ostacolare la corsa ai consumi imposta dai sistemi di produzione del capitalismo che oggi vige incontrastato nel mondo. Può far sorridere paragonare queste cose con quelle del mondo della materia, ma non tanto se si pensa che, proprio nei giorni scorsi si è diffusa una notizia scientifica di notevole portata. È stata ottenuta la prima reazione chimica fra materia e antimateria: particelle e antiparticelle si sono combinate fra loro scambiandosi elettroni proprio come accade nel mondo della materia che ci è familiare (1).
Ma intanto sul fronte dell'edonismo alla sbarra è come essere continuamente presi da micidiali miraggi, i cui effetti non sono da meno del terrorismo che sappiamo. Una prova? Ecco un fatto che l'attesta. È raccontato con un breve trafiletto di prima pagina di un giornale di oggi 19 novembre 2006, “Il Giornale di Brescia”, mentre scrivo questo articolo. Poche parole per annunciare un avvenimento mondano di ieri, «Bracciano – In una Bracciano “blindata” Tom Cruise e Katia Holmes sono finalmente convolati a nozze (in abiti Armani). Alle finestre del Castello Odescalchi si sono accese decine di fiaccole, segno che la cerimonia si è compiuta. Tante star che hanno partecipato all'evento: Jennifer Lopez con il marito Marc Anthony, Brooke Shields, Victoria Beckam senza David, Will Smith, J.J. Abrams e Jim Carrey. Ma tutti nascosti dietro i vetri scuri delle auto.».
È il wedding day di una coppia del momento il cui matrimonio è stato celebrato conforme il rito Scientology, e per i dettagli occorre andare a pag. 43 del suddetto giornale.
Che vuol dire questa mia ultima precisazione? A molti “ben pensanti” tale avvenimento può non sembrare giusto che debba meritare la seconda o terza pagina del giornale in questione ed io vi aderisco. Ma è proprio saggio “distanziarci” da questo fatto che, se approfondito potrebbe rivelarci molte cose interessanti sulla giusta sede degli argomentati “arcidiavoli” dell'edonismo, poiché ieri a Bracciano dovevano essere li a istruire le loro “marionette”. Ma già intravedo un mare di gente a fare le solite smorfie, le stesse, presumibilmente, che fecero i troiani al sacerdote di Apollo, Laacoonte, che li metteva in guardia dall'accogliere il superbo cavallo legnoso dell'inganno. Egli fini male insieme ai suoi “figli” e così pure i suoi concittadini salvo alcuni, ma è vero anche che si dice «errare è umano, ma persistere è del diavolo». A quel tempo erano gli uomini a sbagliare, ma ora...
Ora vi dirò di una mia idea su dei retroscena di questi “arcidiavoli” al lavoro da tempo secondo una certa mia visione.
Si tratta della razza anglosassone che si affermò in modo incisivo partendo dalla saga del “Re Artù” e dei dodici cavalieri della “Tavola Rotonda”. Si può dire che il tutto di questo rinascere anglosassone avvenne in seguito all'estrazione magica della famosa spada “Excalibur”. Di qui le azioni “belliche”, per l'espansione, non solo degli inglesi, verso l'America ne hanno costituito il superamento. E poi ci si approssima alla storia contemporanea che a partire da poco prima della seconda guerra mondiale, ha fatto profilare poi, ancora il suo “Artù” nelle vesti un avventuroso ed intraprendente americano, Ron Hubbard. Questi "amando" la vecchia “Escalibur” (2) è come se l'avesse “trasmutata” incantando mezza America e non solo, con i suoi mirabili racconti d'avventura e di fantascienza. Il seguito è travolgente perché, attraverso Hubbard, nasce in California, nel 1954, Scientology, la sua Bibbia, fatta di culto, setta, associazione e religione messa insieme, al punto da stimarsi addirittura Chiesa. Di Scientology si contano più di 3000 chiese, missioni, organizzazioni e gruppi collegati che si prendono cura di circa 8 milioni di parrocchiani in più di cento paesi (3).
Però non mancano i gossip su questa nuova “religione”. Si dice che Scientology si addica alle celebrità dello spettacolo ma, a quanto pare, è anche una religione che spesso diventa causa di rotture tra le coppie di questo mondo dei vip.
Il caso di Tom Cruise è uno di questi ed è interessante se messo in relazione alla sola “fede” religiosa causa accertata fra altre del suo divorzio con la sua ex moglie. Si dice che questo celebre attore è forse fra tutti i vip il più devoto discepolo della religione di Scioentology e proprio la dedizione assoluta dell'attore a tale chiesa, come già accennato, è stata una delle cause della rottura con la sua ex moglie Nicole Kidman. La bella attrice, che pure inizialmente aveva condiviso lo stesso credo del marito, in seguito si sarebbe riavvicinata al cattolicesimo e proprio questa divergenza, nonché il desiderio reciproco di educare i figli secondo la propria religione, è stata la causa del loro divorzio.
Già da questo quadro, su Tom Cruise sorge il dubbio sul concreto potere di Scientology che, forse, funziona là dove il benessere è limitato al ragionevole e certi “capricci” sono banditi, se non altro per necessità. Bene o male in paragone, la religione cattolica frena considerevolmente il ricorso alla separazione dei coniugi.
È interessante un'altra situazione in cui si trovano oggi paradossalmente gli americani che, attraverso il loro presidente Bush decisamente di fede cristiana, si trovano a combattere il terrorismo con il ricorso alle armi con grandi sacrifici di uomini e mezzi. Mentre al contrario fra gli stessi americani interagisce potente una religione, Scientology, che fa da “bastian contrario” allo stesso cristianesimo professato, come anzidetto dal facinoroso Bush.
Verrebbe da pensare che la scelta del Castello Odescalchi sul lago di Bracciano, per la celebrazione del matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes, faccia parte di un preciso piano della Chiesa di Scientology per affermarsi e perciò intesa a minare da vicino la Roma del cristianesimo non poco distante.
A tal proposito mi viene in mente un fatto singolare, che la ragione costringe a legare al caso, come del resto anche quello suddetto del Castello Odescalchi può essere stato casuale.
Tanti anni addietro i miei figli, allora ragazzini, frequentavano l'oratorio della Chiesa dei Santi Nazaro e Celso di Brescia, poco distante da questa e dalla mia vecchia abitazione. Non ricordo bene il dettaglio delle date, ma da un certo momento in poi si insediò, proprio di fronte al portone dell'oratorio anzidetto, la sede della Chiesa di Scientology dei Tre Laghi.
Note
  • 1) Da “Il Sole 24ore” - Tecnologia & Business - 13 ottobre 2006 - Ottenuta prima reazione chimica materia-antimateria che ha prodotto il protonio - È stata ottenuta la prima reazione chimica fra materia e antimateria: particelle e antiparticelle si sono combinate fra loro scambiandosi elettroni proprio come accade nel mondo della materia che ci è familiare.
    Il prodotto di questa reazione è il protonio, una struttura semplice e simmetrica che assomiglia sia ad un atomo di idrogeno che a uno di anti-idrogeno. La scoperta, pubblicata oggi sulla rivista Physical Review Letters, è la sorpresa più recente dell'esperimento Athena (Apparatus for High precision Experiment on Neutral Antimatter), condotto nel Cern di Ginevra. Forte la partecipazione italiana, coordinata da Evandro Lodi Rizzini, del gruppo dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Brescia, e della quale fanno parte i gruppi dell'InfN di Genova, Pavia e Brescia. Quattro anni fa l'esperimento Athena aveva segnato un altro primato, con la produzione della prima «nuvola»di antimateria formata da 50.000 atomi di anti-idrogeno e ottenuta alla temperatura di pochi gradi sopra lo zero assoluto. In quell'esperimento, pubblicato su Nature, i ricercatori avevano notato una strana struttura, un'anomalia che soltanto adesso è stata compresa: oltre alle normali reazioni di annichilazione, nelle quali materia e antimateria si cancellano a vicenda, tra particelle e antiparticelle era avvenuta una reazione chimica, un fenomeno mai osservato prima di allora. Il protonio formato da quella reazione è composto da una particella carica (ione) di idrogeno e da una di anti-idrogeno,ossia da un protone e da un antiprotone. Poterlo produrre per mezzo di una reazione chimica apre la possibilità di avere a disposizione sorgenti di protonio di alta efficienza grazie alle quali si potranno informazioni importanti nel campo dell'elettrodinamica quantistica, come quelle relative al rapporto fra carica e massa delle particelle.
  • 2) «Excalibur» è l'argomento del primo dei manoscritti di Ron Hubbard sul tema della vita. L'opera, risalente al 1938, può essere considerata la sua prima dichiarazione filosofica, che vede nella "sopravvivenza" l'unico denominatore comune dell'esistenza. Fu il primo passo per il successivo sviluppo di «Dianetics» che, etimologicamente è tratto dal greco dia che vuol dire attraverso, e nous, anima. Potremmo dire che «Dianetics» si occupa di "ciò che l'anima fa al corpo attraverso la mente". (Tratto dal mensile «i Misteri» n.22 1997, ora «MySTERO» ediz. Mondo Ignoto srl, Roma)
  • 3) Da «Scientology» ediz. New Era Publications International ApS Kopenagen.
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