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Eugenio Pacelli

(Pio 12°)

 

ultima modifica: 13/9/09


 

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I precedenti - Guerra - Dopoguerra - Difesa di Pacelli

 

Note, riferimenti, link  vai


 

Eugenio Pacelli (1876-1958) papa dal 1939 con il nome di Pio 12°. Proveniente da famiglia ultra-cattolica e "nobile" che aveva ottenuto i titoli, nel 1848-49, dal papa-re Mastai-Ferretti (Pio 9°).
 
Fu favorevole al "giuramento antimodernista" introdotto dal papa Sarto (Pio 10°) per bloccare ogni evoluzione all'interno della Chiesa.
 
La sua linea di condotta tra il 1933 e il 1950, induce a ritenere che fosse favorevole ad un fascismo senza Mussolini e/o ad un nazismo senza Hitler; mentre il regime fascista del generale Franco in Spagna gli andava bene così com'era. Gli viene tutt'ora rimproverato di non aver mai preso iniziative per opporsi allo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti; questa "prudenza" fu denunciata anche nel lavoro teatrale "Il Vicario", del tedesco Hochhuth (1963), la cui rappresentazione a Roma fu prima impedita dalla polizia, poi vietata per ordinanza prefettizia (solo nel 2005 fu possibile riproporla in versione integrale).
 
Nel 1999 il papa Wojtyla decise di avviare la pratica di beatificazione di Pacelli, cosa che provocò forti proteste da parte delle organizzazioni ebraiche di tutto il mondo. Fu costituita quindi una commissione di studio (Commissione Storica Internazionale Giudaico-Cristiana), formata da tre storici cattolici e tre ebrei. I lavori della commissione furono abbandonati quando i catolici accusarono gli ebrei di "manovre atte a influenzare l'opinione pubblica contro la Chiesa", di avere commesso "falsificazioni storiche" e di aver interpretato i documenti in modo "indebito e calunnioso".
 
Dal 2005 lo "Yad Vashem", museo dell'Olocausto di Gerusalemme, espone una fotografia di Pio XII, con una didascalia che definisce "ambiguo" il comportamento del Pontefice di fronte allo sterminio degli ebrei. Dopo che il Vaticano nel 2006 chiese la modifica di tale didascalia, i responsabili del museo si mostrarono disposti a riesaminare la condotta di Pio XII, a condizione che il Vaticano permettesse ai ricercatori del museo di fare delle ricerche nei suoi archivi. Ciò non è mai avvenuto e la didascalia non è stata cambiata. Per questo, il nunzio apostolico Antonio Franco minacciò di non partecipare alla commemorazione della Shoah, indetta per il 15 aprile 2007.

 

 

 

I precedenti

1914: sottosegrario del Vaticano per gli affari esteri, Pacelli conclude un "concordato" con la Serbia (finanziamenti dello Stato alla Chiesa cattolica), una delle cause che determinaranno, pochi mesi dopo, lo scoppio della prima guerra mondiale.

1917: diventa arcivescovo; subito dopo, dichiara che mentre passeggiava nei giardini vaticani aveva assistito al "miracolo del sole", che attribuisce alla Madonna (proprio quell'anno la Madonna del Rosario appariva mensilmente vicino a Fatima, in Portogallo).

1918: il frate "padre Pio" dichiara di aver avuto un sogno miracoloso, in seguito al quale gli sono venute le "stìmmate" (piaghe alle mani, ai pedi e al costato, simili a quelle del Cristo crocefisso). Nello stesso tempo, comincia ad emanare un insolito profumo di gelsomino.

1918: il socialista indipendente Kurt Eisner, ebreo, proclama la repubblica in Baviera. Pacelli scrive, a proprosito di Eisner: "ateo, socialista radicale (...) amico intimo dei nichilisti russi, (...) imprigionato non so quante volte per reati politici, e per di più ebreo galiziano". E, a proposito della pacifica instaurazione della Repubblica (il re Ludwig aveva abdicato): "tragica notte", "terribile incendio", "truci ideali", "simile bufera", "senza freni e senza limiti", "più tragica", "pazzia più bestiale", "una carneficina" (non c'erano state violenze, ndr), "catastrofe immensa", ecc.

1920: il frate razzista e fascista Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, viene incaricato di verificare le piaghe di padre Pio (il quale peraltro si rifiuta di lasciarsi visitare). Nella relazione del Gemelli si legge che "E' un bluff (...) Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell'isterico e dello psicopatico (...) Quindi, le ferite che ha sul corpo... Fasulle (...) Frutto di un’azione patologica morbosa (...) Un ammalato si procura le lesioni da sé (...) Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti (...) tipico della patologia isterica". In breve, lo definisce "psicopatico, autolesionista ed imbroglione". In seguito alla relazione del Gemelli, il papa Giacomo della Chiesa (Benedetto 15°) sospende padre Pio "a divinis" (cioè gli proibisce di amministrare i sacramenti).

1920: diventa nunzio apostolico in Germania.

1921: comincia l'attività dell'Università cattolica, fondata da Agostino Gemelli

1929: "concordato" (Patti Lateranensi) tra il Vaticano e Mussolini. I patti sono stati elaborati dall'avvocato Francesco Pacelli, fratello di Eugenio. Comprendono, oltre ai finanziamenti dello Stato alla Chiesa, il riconoscimento degli effetti civili del matrimonio religioso e l'insegnamento, praticamente obbligatorio, della religione cattolica nelle scuole dello Stato. L'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche era stata già disposta da Mussolini con due provvedimenti "propiziatori".

1930: diventa Segretario di Stato del Vaticano

1931: in Spagna, sconfitta elettorale della monarchia. Il re abbandona il Paese e viene proclamata la Repubblica. Le proprietà della Chiesa in Spagna vengono confiscate.

1933: conclude con Hitler due accordi che contribuiscono a mettere fuori legge tutti i partiti tedeschi (compreso quello cattolico), in cambio di "garanzie" a favore della Chiesa cattolica in Germania.

1936; in Spagna, il Fronte Popolare vince le elezioni. Il generale Franco, al comando delle truppe coloniali in Marocco, invade il Paese per abbattere la Repubblica. E' l'inizio della guerra civile spagnola.

1936: fa pressioni su Hitler e Mussonini perchè intervengano nella guerra civile spagnola a sostegno del fascista Franco, il quale promette alla Chiesa la restituzione delle proprietà confiscate dal governo repubblicano.

1937: Agostino Gemelli diventa il presidente della Pontificia accademia delle scienze. Un anno dopo, compare tra i firmatari del "Manifesto degli scienziati razzisti"

 

 

Guerra

1939: in marzo Pacelli viene eletto papa; la sue prima iniziativa, in aprile, è di legittimare i libri di Maurras, uno del capi di Action Française, movimento antisemita e anticomunista, libri che erano stati messi all'indice dal papa Ratti (Pio 11°). Nello stesso periodo il regime fascista metteva in atto le leggi razziali.

1939: in aprile, il generale Franco, con il sostegno decisivo dei bombardieri di Hitler e con la partecipazione (ridicola) dei "volontari" fascisti di Mussolini, vince la guerra civile contro la Repubblica spagnola e si installa come dittatore.

Hitler dichiara che quello spagnolo era "un regime di plutocrati sfruttatori in combutta con i preti» e che "in Spagna, tra i cosiddetti 'rossi' c'erano pochissimi comunisti (...) Se fossi stato al corrente della realtà dei fatti non avrei mai consentito che nostri aerei venissero usati per uccidere degli affamati e per ripristinare i privilegi medievali dell'aristocrazia e del pretume spagnolo".

1939: impartisce la benedizione apostolica al generale Franco. Con la sua prima enciclica condanna genericamente "ogni forma di totalitarismo".

Visto l'entusiamo con cui la chiesa aveva appoggiato Mussolini, Hitler e Franco, questo "totalitarismo cattivo" può essere riferito solo a Stalin. Infatti, due anni prima, il Pacelli aveva definito il nazismo come "una linea (...) sana e vitale contro il pericolo del bolscevismo ateo" contro il quale era ammesso anche l'uso di "mezzi estremi di pressione" (cioè la guerra, eventualmente  anche atomica , come la chiesa chiarirà nel 1959) .

1939: in una predica Gemelli, che ormai da quasi vent'anni è il rettore dell'Università cattolica, afferma: "Tragica senza dubbio e dolorosa la situazione di coloro che non possono far parte, e per il loro sangue e per la loro religione, di questa magnifica patria (l'Italia fascista, ndr); tragica situazione in cui vediamo, una volta di più, come molte altre nei secoli, attuarsi quella terribile sentenza che il popolo deicida ha chiesto su di sé e per la quale va ramingo per il mondo, incapace di trovare la pace di una patria, mentre le conseguenze dell'orribile delitto lo perseguitano ovunque e in ogni tempo."
Non risulta che il papa abbia commentato questo discorso.

1940: mentre i nazisti cominciano ad occupare i Paesi europei, Pacelli si impegna a favore della pace, tentando anche di dissuadere Mussolini dal proposito di partecipare alla guerra.

1941: fonda lo IOR (Istituto Opere Religiose), la banca "molto speciale" del Vaticano che non ha sportelli ed è in grado di organizzare manovre "molto riservate" in tutto il mondo: per esempio il finanziamento di colpi di stato, ma su questo non si hanno (ovviamente) informazioni di dominio pubblico.

1943: gli esponenti del "Partito Popolare" (cattolico, era stato sciolto dai fascisti nel 1926) fondano la DC (Democrazia Cristiana) con l'appoggio del Vaticano e degli USA. La DC nasce con il programma di costruire una "diga contro il comunismo" e sarà il più grande partito italiano fino al 1992, quando verrà travolto dalle inchieste giudiziarie sulla corruzione (Tangentopoli).

1943: in un messaggio del 28 ottobre, von Weizsäcker, ambasciatore di Hitler presso il papa, informa il ministro degli gli esteri tedesco che la situazione in Vaticano è sotto controllo: il comunicato papale emesso tre giorni prima è abbastanza ambiguo e non è facile collegarlo con le deportazioni ebraiche; inoltre il Pacelli "non si è lasciato convincere" a prendere qualche iniziativa dimostrativa contro le deportazioni e si è adoperato per non guastare i rapporti col governo tedesco.

 

 

Dopoguerra

1945 - dopo la caduta di Mussolini, il Pacelli si oppone ai tentativi di revocare le leggi antisemite in Italia, sostenendo che molti di quei provvedimenti erano in pieno accordo con la dottrina della Chiesa.

1945: con la collaborazione dei servizi segreti USA, la seconda Divisione del Segretariato di stato vaticano, diretta da G.B. Montini (poi papa Paolo 6°), organizza e gestisce la "operazione conventi" o "via dei conventi" (salvataggio di criminali di guerra nazisti che passano l'Atlantico travestiti da preti e muniti di passaporti falsi. Questo "ufficio" è la sezione cattolica dell'Organizzazione Odessa,creata da Otto Skorzeny e gestita dal vescovo nazista Hudal; l'operazione fu chiamata anche "Canale dei ratti" (Rat channel)

1945: in giugno, un gruppo di industriali italiani decidono i piani della "lotta al comunismo con qualsiasi mezzo", anche con l'organizzazione di gruppi armati. 120 milioni sono stanziati subito, e vengono depositati in Vaticano. Sono equivalenti a circa 500 miliardi di lire nel 2006 (250 milioni di euro).

1945: in luglio, il papa dà ordine a tutti i vescovi d'Italia di intensificare "con ogni mezzo" la lotta al comunismo e proibisce a tutti i cattolici di fare parte dei partiti di sinistra.

1946: Pacelli stabilisce che i figli dei deportati ebrei, che erano stati messi in salvo (non da lui) presso organizzazioni e famiglie cattoliche e che spesso erano stati battezzati all'insaputa delle famiglie, "appartengono alla chiesa" e non debbono essere restituiti ai parenti. Vedere, su questo argomento, la scheda "Il caso Mortara".

1946: Pacelli accoglie a Roma la sede centrale dell'Opus Dei, diretta dall'ultra-fascista Escrivà de Balaguer, prete di famiglia del generale Franco e suo sostenitore nella guerra civile spagnola.

1947: mentre ormai è di dominio pubblico lo sterminio degli ebrei nei campi nazisti, il gesuita Riccardo Lombardi (detto "microfono di Dio" per le sue quotidiane prediche radiofoniche), diffonde questo messaggio tramite la RAI: "Il popolo che ufficialmente volle rifiutare Gesù, sono venti secoli che giace sotto la condanna divina per questa ostinazione, la sua storia si è spezzata con Cristo e da popolo eletto è diventato reietto (...) tutti i tempi e tutti i popoli dovranno essere testimoni d'uno scherno autentico del Cristo: i suoi avversari della prima ora, gli ebrei vaganti e indistruttibili e insieme religiosamente svuotati, con un peso misterioso da scontare davanti all'umanità come popolo prevaricatore, salva sempre la libertà dei singoli di convertirsi a Gesù e uscire da quel corpo condannato. (...) Né può negarsi un terribile destino che li accompagna di generazione in generazione, eco di un grido orribile lanciato dai Padri: "Cada, gridarono, cada il sangue di Gesù su noi e sui nostri figli; se Gesù è l'inviato di Dio, come pretende di essere, si vedrà nel destino che ci accompagnerà per sempre".
Non risulta che il papa abbia commentato questo discorso.

1948: in febbraio, in vista delle elezioni che si terranno ad aprile, il Vaticano organizza come forza d'urto anticomunista i "Comitati civici", utilizzando l'organizzazione dell'Azione Cattolica diretta da Luigi Gedda e raggiungendo in meno di un mese l'estensione di 20.000 "nuclei". I CC possiedono un proprio servizio informazioni, hanno anche una radio segreta per mobilitarsi in caso di vittoria del Fronte Popolare (coalizione di partiti di sinistra) e continueranno la loro attività anche dopo le elezioni.

1948: in marzo, Alcide De Gasperi, capo della DC, ottiene segretamente dagli USA 10 milioni di dollari in armi e munizioni (5.000 pistole, 20.000 fucili e mitra, 50 milioni di proiettili). Queste armi dovranno essere usate in caso di vittoria del Fronte popolare. Benchè conrariato dal rifiuto di De Gasperi di collaborare ufficialmente con i partiti di destra, il papa si schiera con la DC, che vincerà con il 47% dei voti, contro il 31% del Fronte popolare.

1948 (?): nonostante i divieto posto dal papa Sarto, il Pacelli autorizza Riccardo Lombardi a collaborare ai giornali.

1949. il Vaticano scomunica i cattolici che si iscrivono ai partiti marxisti, o che li votano o li sostengono in qualsiasi modo.

1949: Pacelli impone al Sant'Uffizio di "lasciar stare Padre Pio".

1950: scomunica tutti i comunisti in generale, ed in particolare i capi dei governi dell'Est. Approva lo statuto dell'Opus Dei.

1950: proclama il Giubileo (un milione e mezzo di pellegrini a Roma), durante il quale istituisce il dogma dell'Assunzione di Maria in cielo (corpo e anima), ricorrendo per l'unica volta in tutto il Novecento al dogma dell'infallibilità papale; proclama santa la Maria Goretti, sebbene siano passati solo due anni dalla sua beatificazione (all'epoca il diritto canonico prevedeva che passassero almeno vent'anni).

1950: con il Giubileo, inugura "l'Anno Santo della Madonna pellegrina". La statua della Madonna di Fatima viene portata in processione in tutte le parti d'Italia, dove si si moltiplicano i "miracoli" delle Madonne piangenti, ai quali viene data la spiegazione che si tratta di "un pianto di dolore nel vedere insinuarsi nella società italiana Cristiana gli "anticristi comunisti", "l'ideologia russa", "i senza Dio".

1952: in un discorso alle ostetriche, concede ai coniugi di avere rapporti sessuali anche nei giorni infecondi (questo è tuttora l'unico metodo anticoncezionale ammesso dalla Chiesa, detto anche "metodo Ogino-Knaus")

1953: malgrado tutti i pianti delle Madonne, la DC perde due milioni di voti e scende al 40%. Resta comunque il partito di maggioranza (il PC ha avuto il 22%).

1953: il tribunale di Grenoble ordina alla Chiesa, dopo una lotta durata 7 anni, di restituire alla famiglia due bambini ebrei. Pacelli comunica al cardinale Gerlier che  "è dovere imprescrittibile della Chiesa di difendere la libera scelta di questi bambini che per il battesimo le appartengono (...) resistere nella misura del possibile all' ordine di consegnare i bambini, adottando, di fatto  (cioè illegalmente),  tutti i mezzi che possono ritardare l'esecuzione di una sentenza che viola i diritti sopra richiamati". 
V. su questo argomento, la scheda "Il caso Mortara".

1956: una malattia lo porta in fin di vita, ma sopravvive. Riferisce che durante la malattia gli è apparso Cristo, che lo ha miracolosamente guarito e, alla richiesta di "portalo via" gli ha risposto che "non è ancora arrivato il momento". L'Osservatore Romano conferma la notizia dell'apparizione.

Muore nel 1958.

 

 

Difesa di Pacelli

Nel dopoguerra sono state pubblicate numerose opere "storiche" nelle quali si riferiscono varie circostanze ed "interpretazioni" che permetterebbero di giudicare favorevolmente le azioni del Pacelli.
 
Nella presentazione della nuova edizione del
Vicario alcune di queste opere vengono citate e commentate, notando fra l'altro che esse sono state pubblicate solo in Italia ed insinuando che negli altri Paesi nessun editore abbia voluto pubblicare roba simile; mentre Il Vicario è stato pubblicato e rappresentato in 28 lingue diverse.
 
Ci limitiamo, per scrupolo, ad una rassegna sintetica delle tesi sostenute a favore del papa, con le quali è stato affermato che:

  • la riabilitazione di Action Française deve essere interpretata in chiave anticomunista, più che antisemita.
  • nel 1942, nel tentativo di "fermare la guerra", il papa appoggiò l'operazione "Orchestra Nera", formata da dissidenti nazisti, democratici, preti cattolici e protestanti con l'obiettivo di uccidere Hitler e fermare la guerra. L'operazione sarebbe fallita perchè non appoggiata dall'Inghlterra.
  • secondo stime indipendenti (?), la Chiesa cattolica avrebbe salvato circa 600.000 ebrei grazie all'opera nascosta di religiosi e laici, i quali operarono sicuramente (?) con la benedizione segreta del papa. Secondo un'altra stima indipendente, le persone salvate sarebbero state più di un milione. Il papa stesso avrebbe offerto rifugio a numerosi ebrei nei palazzi del Vaticano e nelle chiese romane.
  • dopo l'8 settembre 1943 (caduta del fascismo), Pacelli offrì asilo politico presso la Santa Sede a numerosi esponenti politici antifascisti, tra cui De Gasperi e Nenni.
  • infatti, nell'inverno del 1943 i tedeschi entrarono nella basilica di San Paolo fuori le Mura ed arrestarono chi vi si era rifugiato
  • è stato scoperto di recente un piano segreto di Hitler per occupare il Vaticano e catturare il papa, il quale ostacolava i piani della Germania (?)
  • nel 1944, quando i tedeschi proposero agli ebrei romani lo scambio di oro in cambio della libertà, il Papa contribuì con una forte somma
  • prima i patti del 1933 con Hitler e poi il silenzio sullo sterminio degli ebrei sarebbe stati motivati dal desiderio di proteggere i cattolici in Germania da eventuali persecuzioni naziste.
  • vengono citate numerose testimonianze di organizzazioni ebraiche e di ebrei che si dichiarano grati al papa per l'aiuto ricevuto

 

Quanto a queste testimonianze, è facile verificare che, al dilà delle generiche espressioni di gratitudine "per tutto ciò che la Chiesa ha fatto", non contengono riferimenti ad episodi precisi e documentati da cui possa risultare in effettivo impegno del papa   a favore degli ebrei; e che spesso alludono ad azioni di altri ecclesiastici o di governi esteri, che avrebbero agito "d'accordo col papa", ma non chiariscono che cosa realmente il papa avrebbe fatto.

 

 

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Note, riferimenti, link

  • Presentazione della nuova edizione de Il Vicario di Hochhutt
  • Pagina di Vikipedia su Pacelli. L'articolo è palesemente favorevole al Pacelli, ma è corredato di bibliografia e note.
  • Pagina sulla controversia storiografica relativa a Pacelli (sempre in Vikipedia). La pagina viene segnalata come "non neutrale" in quanto i libri citati sarebbero "solo di parte", ma anche qui si trovano diverse note ed informazioni bibliografiche.

 

Le varie fasi della storia della chiesa cattolica, dalle origini pre-cristiane all'epoca attuale, sono riassunte in una  pagina di sintesi,  dove si trovano anche i link a tutte le pagine riguardanti argomenti correlati.

 

storia sintetica della chiesa con i link alle pagine di approfondimento  chiesa cattolica

 

 


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