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Cristianesimo

 

 

ultima modifica: 23/9/07


 

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Tra il cristianesimo attuale e la sua origine leggendaria (il personaggio di Gesù Cristo, i Vangeli) si possono notare quattro "fratture", cioè quattro punti in cui la continuità fra il "prima" e il "dopo", le cause e gli effetti, s'interrompe abbastanza nettamente da non permettere la ricostruzione di collegamenti significativi.

 

1.  il cristianesimo non deriva dal Cristo

Il nome di questa religione deriva da un ebreo di nome Joshua (Gesù), detto il "cristo" ("unto", nel senso di persona consacrata), del quale non si hanno notizie storiche.

Una delle molte sètte ebraiche si dichiarò seguace di Joshua, presentandolo come un "messìa" (inviato da Dio), quindi un cristo. I membri di questa setta presero il nome di "cristiani".

All'epoca, si verificarono diverse insurrezioni della popolazione palestinese conto i Romani; gli ebrei lottarono eroicamente ma furono sconfitti.  Migliaia di ribelli furono crocefissi  e il Paese fu devastato dalla repressione. Alcuni superstiti fuggirono all'estero e altri furono portati a Roma come schiavi.

In quegli anni cominciarono a circolare i "vangeli" (buone notizie) scritti dai "cristiani". Nelle copie che conosciamo attualmente, queste scritture raccontano gli insegnamenti morali ed i miracoli di Gesù; ma vi è rimasta qualche traccia di contenuti diversi, che fanno pensare alle azioni di un  capo politico-militare . Gli originali si sono persi tutti.

Di Joshua il Cristo non ci sono notizie storiche.  Si sa solamente che esisteva un uomo chimato così e che aveva un fratello di nome Giacomo. Le altre notizie, che sono considerate "storiche" solo dai cristiani, provengono dai vangeli, che non possono essere considerati storicamente attendibili per questi motivi:

  • attualmente si conoscono  56 vangeli,  tutti scritti in greco (la lingua del Cristo era l'aramaico, e questa avrebbe dovuto essere anche la lingua dei suoi seguaci)
  • nessuno degli autori (tranne forse uno) conobbe personalmente il Cristo. 
  • probabilmente i vangeli originari furono "censurati" e/o modificati, sia per sfuggire ad eventuali persecuzioni, sia per valorizzare il Cristo come "maestro" ed i suoi seguaci come "discepoli" (scolari)
  • in seguito, gli originali vennero ulteriormente manipolati, questa volta per gli scopi della chiesa (polemiche fra il vescovo di Roma e quelli degli altri patriarcati, manovre politiche del genere del "date a Cesare quel che è di Cesare", ecc.
  • la maggior parte di questi vangeli (nella versione attuale)  risalgono a circa 200 anni dopo la morte del Cristo.  Nel frattempo, dalla setta originaria era nata la "chiesa" (assemblea) cristiana.
  • tra il 400 e il 1500, la chiesa scelse quattro vangeli (i Vangeli "canonici") e stabilì che erano quelli "veri", mentre gli altri 52 erano apòcrifi (falsi).

Si nota quindi  una prima frattura:  quella tra la figura storica del Cristo e la sua immagine leggendaria ricavata dai Vangeli.

per maggiori informazioni v. scheda "Cristo"  Gesù Cristo

 

 

 

2. il cristianesimo non è basato sui Vangeli

Le credenze della religione cristiana coincidono quasi del tutto con quelle del mitraismo, una religione molto più antica, di origine indiana. Nei primi quattro secoli, il cristianesimo sostituì gradualmente il mitraismo, appropriandosi delle sue credenze e dei suoi templi (i mitrei).

Infatti, nei Vangeli non si trova traccia degli elementi principali della "teologia" cristiana (per es. la divinità del Cristo, la verginità di sua madre, la "trinità" di Dio), che invece si trovano nel mitraismo.

Si nota quindi una  seconda frattura : quella tra le credenze cristiane e la leggenda "evangelica" di Gesù e dei suoi insegnamenti.

sul mitraismo, v. scheda "Origini della chiesa"  chiesa cristiana

 

 

 

3. la religione cristiana non è "evangelica"

Secondo i Vangeli, Gesù avrebbe predicato la fratellanza fra tutti gli uomini e specialmente la solidarietà con i poveri.

Nella storia del cristianesimo questi principi sono stati ufficialmente affermati, in realtà negati o strumentalizzati, messi al servizio del potere politico (per es. sostenendo il feudalesimo, lo schiavismo, il colonialismo con tutti i suoi genocidi, il capitalismo, i diversi tipi di fascismo).

La religione cristiana non è stata mai - essenzialmente - la pratica dei principi evangelici, ma l'obbedienza alle prescrizioni della chiesa (in realtà, la maggioranza dei cristiani non obbedisce neanche a quelle).

Di conseguenza, il comportamento dei (pochi) cristiani osservanti (obbedienti) non è "evangelico" ma "ecclesiastico".

Si ha quindi una  terza frattura  fra la dottrina "evangelica" (teorizzata) e quella effettivamente insegnata dalla chiesa e praticata dai cristiani. Numerosi esempi storici si trovano nelle dottrine della chiesa contro le popolazioni delle colonie, gli eretici, i musulmani, gli ebrei, i "materialisti senza dio" ecc.

v. scheda "Dottrina della chiesa"  Vangelo

 

 

 

4. i cristiani non obbediscono neanche alla chiesa

La maggior parte di coloro che sono considerati (o dicono di essere) cristiani non obbediscono affatto (oppure obbediscono in piccola parte) alle prescrizioni della chiesa.
Generalmente vengono seguite alcune prescrizioni rituali, cioè le cerimonie che riguardano la  nascita  (battesimo),  la famiglia  (matrimonio) e la  morte  (funerale).

In molti casi, queste cerimonie sono motivate non tanto da esigenze religiose, quanto da esigenze di natura diversa (per es. ragioni di convenienza sociale, prestigio familiare ecc.).

Si nota quindi una  quarta frattura , quella tra le prescrizioni della chiesa ed il comportamento dei cosiddetti "fedeli".

 

* * *

Qualche altra considerazione.

 

I veri "evangelici" non sono cristiani

In quasi duemila anni di storia, i vangeli hanno avuto larga diffusione e spesso sono stati intepretati alla lettera da certi cristiani "disobbedienti" (per es. i Càtari, i Valdesi e simili).

Di regola, costoro sono stati sterminati, bruciati vivi ecc.  dalla chiesa,  ma hanno dato comunque un contributo notevole alla formazione di  una cultura  che (per evitare equivoci) si può definire  evangelica  piuttosto che "cristiana".

I valori fondamentali di questa cultura sono la fratellanza e l'uguaglianza fra tutti gli uomini. Sono generalmente accettati sul piano teorico e qualche volta messi in atto da socialisti, atei, nichilisti, anarchici, massoni, materialisti e perfino da alcuni cristiani "marginali" (e regolarmente emarginati: per es. i "teologi della liberazione").

 

 

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Note, riferimenti, link

Le varie fasi della storia della chiesa cattolica, dalle origini pre-cristiane all'epoca attuale, sono riassunte in una  pagina di sintesi,  dove si trovano anche i link a tutte le pagine riguardanti argomenti correlati.

 

storia sintetica della chiesa con i link alle pagine di approfondimento  chiesa cattolica

Testi on line su chiesa e cristianesimo, in altri siti  vai

Altri siti con pagine su chiesa e cristianesimo   align=

 

Nel sito dell'Unione atei si trova la sezione "Biblioteca", un piccolo catalogo di "libri consigliati" con recensioni molto ben fatte, che permettono di farsi un'idea abbastanza precisa delle opere.

 

 

 

 


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