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Genocidio canadese

 

Ultima modifica: 24/12/2012

 


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Deus vult  -   Chi e perchè  -   Cronologia  -   Kevin Annett

 

Evangelizzazione dell'Australia

 

Note, riferimenti, link  vai


3 scimmie

Congiura del silenzio tra i mass media italiani (e forse anche esteri) su un genocidio che forse è  il più infame della storia.  Nessune ne ha parlato e nessuno ne parla, tranne il minuscolo Manifesto in un articolo del 2010.

Benvenuti su Wikipedia, l'enciclopedia libera: la voce "Genocidio" mette in particolare evidenza le stragi compiute dai nazisti in Europa e dai "comunisti" in varie parti del mondo. Nessun accenno alle "piccolezze" come:

  • lo sterminio degli Indiani negli USA (dal 1500 alla fine del 1800, 97% della popolazione)
  • il genocidio canadese, di cui qui si parla
  • il genocidio degli indigeni australiani e neo-zelandesi ad opera degli inglesi (dal 1700 al 1928, oltre il 90% della popolazione)

 

Silenzio-dei mass media su un'altra notizia significativa: nel 2007, l'assemblea generale dell'ONU ha dichiarato il diritto dei quasi 370 milioni di indigeni sopravvissuti nel mondo a mantenere la loro cultura e le loro tradizioni, vietando ogni forma di discriminazione nei loro confronti.  USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda  sono gli unici Paesi che  hanno votato contro  la dichiarazione.

 

* * *

Dal 1996, l'ex pastore della "Chiesa Unita" Kevin Annett sta conducendo invano una campagna di denuncia per scuotere l'opinione pubblica internazionale ed ottenere che i colpevoli siano processati o almeno identificati.

NB: non confondere la "Chiesa Unita" canadese con la "Chiesa Unitaria", come fanno alcuni siti Internet. La chiesa unitaria è una specie di chiesa eretica, quasi inesistente, che nega la trinità di Dio; la  chiesa unita  canadese è nata nel 1925 dall'unione dei metodisti, dei congregazionisti e dei presbiteriani.

In breve: in Canada,  almeno cinquantamila bambini  delle popolazioni native (i cosiddetti "Indiani") sono stati  uccisi  nelle apposite "scuole residenziali", di cui due terzi erano gestite da  suore e preti cattolici. 

Il numero dei morti è calcolato in base ad una  dichiarazione del governo canadese  (quasi certamente falsata per minimizzare la gravità dei fatti), secondo la quale, nel periodo di circa un secolo, circa centomila bambini sono stati ospiti delle "scuole"; infatti è noto che la mortalità era di circa il 50%. Secondo Annett ed i suoi collaboratori, in base al calcolo della popolazione indigena questa stima dovrebbe essere almeno raddoppiata: infatti circa 250.000 bambini sarebbero stati internati nelle "scuole", quindi le vittime sarebbero  più di 100.000. 

Annett ha raccolto le testimonianze di alcuni sopravvissuti, da cui risulta che i bambini venivano volontariamente infettati con malattie mortali, sterilizzati, forniti agli ospedali come cavie per esperimenti "scientifici", stuprati, venduti ai pedofili, torturati atrocemente, picchiati a morte, assassinati in varie maniere, sottoposti ad ogni forma di violenza psicologica e fisica.

La maggior parte dei sopravvissuti, psichicamente e moralmente devastati, sono caduti nell'alcolismo, nella tossicodipendenza, nella totale emarginazione; la loro attuale condizione sociale è stata descritta dai gruppi per i diritti umani dell'ONU come quella di “una popolazione colonizzata al limite della sopravvivenza, con tutte le caratteristiche di una società dal terzo mondo” (12/11/1999).

Questo significa che, anche ammettendo che siano vere le cifre del governo,  almeno centomila  bambini sono stati assassinati fisicamente o moralmente.

Tutto ciò è avvenuto in un Paese che è considerato tra i più civili e progrediti del mondo, in base ad accordi tra le chiese cristiane (soprattutto la cattolica) ed il governo, che ha emanato apposite leggi, con la copertura garantita dalla polizia e dalle istituzioni pubbliche.

Nel 2008 il presidente del consiglio dei ministri, Stephen Harper, ha chiesto ufficialmente scusa per il genocidio e per gli abusi inflitti agli aborigeni ma ha dichiarato che il governo non intende svolgere indagini.

Nel 2010, in un'udienza paternamente concessa ad alcuni rappresentanti degli indigeni, il papa Ratzinger ha espresso "il proprio dolore  per l'angoscia  causata dalla  deplorevole  condotta di alcuni membri della Chiesa", che ha causato  sofferenza  ad  "alcuni  bimbi indigeni".

Qualche "peccatuccio" veniale, insomma: chiediamo educatamente scusa, e che non se ne parli più. Ma quegli ingrati "selvaggi" sono proprio incontentabili: dodici anziani del Consiglio, in rappresentanza delle tribù Cree, Haida, Metis, Squamish e Anishinabe hanno reso pubblico un documento con cui, fra l'altro, chiedono che il Santo padre e i vertici del Vaticano siano processati come responsabili del genocidio davanti al Tribunale internazionale per i crimini di guerra.

Ed Annett rincara la dose: "...il papa è direttamente implicato nella copertura dei crimini contro quei bambini, sin da quando scrisse la lettera ai vescovo del Nordamerica ordinando di tenere segreti gli abusi sessuali degli ecclesiastici (...)".
Annett allude alla famosa lettera  lettera segreta  del 2001, con cui Ratzinger, all'epoca capo dell'Inquisizione, impose a tutti i vescovi l'obbligo di  segretezza assoluta  sugli abusi sessuali degli ecclesiastici e stabilì le regole "processuali" per impedire che tali abusi vengano puniti. come sta continuando a fare anche in veste di papa.

 

 

Deus vult

Dio lo vuole: parola di papa.
Il genocidio dei nativi canadesi era già cominciato, con altri mezzi, fin dal tempo della colonizzazione francese. Infatti i primi missionati cattolici erano giunti nel 1615. Il territorio, da migliaia di anni, era abitato da popolazioni che vivevano di caccia e agricoltura. Con quale diritto i francesi ne presero possesso?

Il concetto è semplice: Dio ha creato tutto, uomini e cose, quindi ne è il  proprietario.  Il papa è il vice-dio, quindi esercita tale diritto di proprietà con due "bolle" (1455 e 1493) con cui regala i territori americani ai re di Spagna e Portogallo, a condizione che "convertano" gli infedeli alla "vera religione" ed a questo scopo li autorizza espressamente a  invadere, ricercare, catturare,  vincere e soggiogare i pagani, a  schiavizzarli e a confiscare le loro proprietà. 

Lo dice anche la Bibbia (Deuteronomio):

"Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte nazioni [...] quando il Signore tuo Dio le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte,  tu le voterai allo sterminio;  non farai con esse alleanza né farai loro grazia. Non ti imparenterai con loro, non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli (...) voi vi comporterete con loro così:  demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco i loro idoli". 

Le guerre "franco indiane" erano cominciate nel 1689 e si conclusero nel 1763 con la vittoria degli inglesi, che proseguirono l'opera di "civilizzazione". Il generale inglese Geofrey Amherst condusse la  guerra batteriologica  contro gli indiani alleati dei francesi (Micmac, Uroni, Algonchini). Questo gentiluomo riferiva tranquillamente nel suo diario (1740) di avere raccolto le coperte infette negli ospedali dove gli inglesi morivano di vaiolo e di avere incaricato un ufficiale di distribuirle agli indiani.

Alcune tribù (Vancouver Island) hanno conservato il ricordo di questi fatti e riferiscono che i missionari cristiani ed i marinai inglesi davano loro le coperte infette. Il villaggio di Clo-ose, vicino a Port Renfrew, nel 1860 aveva 3.400 abitani. Nel 1890 ne restavano 44 (1,5% ).

Con il Gradual Civilization Act del 1857 i nativi furono privati della cittadinanza in quanto  “individui selvaggi, privi della conoscenza di Dio e di qualsiasi stabile e chiaro credo religioso”.  Questa definizione è stata confermata nei Revised Statutes della Colombia britannica  nel 1960. 

Le "scuole residenziali", cioè i campi di sterminio riservati ai bambini, furono istituite con il Federal Indian Act del 1874 e furono installate nelle regioni in cui gli indigeni superstiti erano più numerosi (Alberta, British Columbia). In base a questa legge, inoltre (correggendo un evidente errore del Gradual civilization Act), gli indigeni potevano essere arrestati, imprigionati, spogliati dei loro beni e delle loro terre anche senza giustificazioni.

 

 

Chi e perchè

La chiesa principale in Canada è quella cattolica, seguita dalla "chiesa unita". Terza in classifica è la chiesa anglicana.

In realtà i protestanti, tutti insieme, sarebbero circa il doppio dei cattolici; ma sono chiese separate.

Non ci sono dubbi che il genocidio fu voluto, progettato e costantemente diretto dal governo canadese. I criminali che si misero al suo servizio per realizzare il progetto vi aggiunsero con entusiasmo le componenti di follia sadica e di bestialità tipiche dell'Inquisizione; ma neanche questa era arrivata al punto di torturare i bambini.

La chiesa cattolica, sempre fedele alle antiche tradizioni, si collocò in prima linea: basta considerare che gestì 83 scuole su un totale di 132, quindi i due terzi. Di queste 83,  67 erano ancora attive alla fine della seconda guerra mondiale.  Furono chiuse man mano (l'ultima nel 1998), ma ancora vent'anni dopo,  nel 1965, ne restavano in funzione più della metà. 

Sul piano "razionale" i motivi del genocidio, in Canada come in tutto il nord America, erano i soliti: ridurre all'impotenza i nativi ed impadronirsi delle terre. Privati dei mezzi di sussistenza, i nativi costituivano un problema che era "logico" risolvere nel modo più economico: sterminandoli.

Ma non bisogna dimenticare che i coloni erano cristiani e che la loro chiesa doveva in qualche modo "legittimare" i loro crimini ed i propri. Da questo punto di vista, il genocidio non si può chiamare col suo nome: si chiama "evangelizzazione". Ottanta milioni di morti nell'America centro-meridionale (il 90% della popolazione) avevano già indicato la via da seguire nel nord; dove infatti, con qualche ritardo, fu raggiunto lo stesso risultato.

Non è necessario (e non lo è stato mai) che il pretesto dell'evangelizzazione sia ragionevolmente credibile: basta che ci sia e non occorre neanche far finta di crederci: è la vecchia storia del lupo e dell'agnello.

Si trattava quindi di distruggere i nativi, fisicamente e moralmente. Infatti, nel 1938, il reverendo Alfred Caldwell, direttore della scuola di Ahousat (Vancouver Island) scriveva:

"Il problema rappresentato dagli indiani  è di natura morale e religiosa.  Essi mancano dei fondamenti di base del pensiero e dello spirito civile (...) ci sforziamo di trasformarli in cristiani maturi che imparino a comportarsi bene nel mondo ed  abbandonino il loro selvaggio stile di vita ed i loro diritti,  acquisiti col trattato,  che li tengono inchiodati alla loro terra  e ad una primitiva esistenza.  Soltanto allora  (cioè quando avremo preso noi la loro terra, ndr) il problema indiano nel nostro paese verrà risolto".
Ecco un ottimo esempio di problema "morale e religioso". Non è un caso che questo Caldwell sia anche noto per avere assassinato personalmente almeno due bambini della sua "scuola".

Testimonianze, dettagli sulle tecniche di tortura, episodi raccapriccianti sono ampiamente riportati nell'articolo in "Pagine corsare".

L'elenco dettagliato delle 83 "scuole" cattoliche è stato aggiunto da Marco Cinque in appendice al suo articolo sul Manifesto per sbugiardare i soliti zelanti servi del Vaticano, che – in Italia e all'estero –  si sono affrettati a negare tutto addossando le responsabilità alla "chiesa unita" canadese ed accusando Annett di malafede, disinformazione, ignoranza ecc.

Le informazioni provengono dalla documentazione e dalle testimonianze raccolte da Annett e rese pubbliche per mezzo del film Unrepentant (2006), di un rapporto (1994) della Commissione per la verità sul genocidio in Canada (The Truth Commission into Genocide in Canada) e del Tribunale per le scuole residenziali canadesi (The International Human Rigths Association of American Minorities Tribunal into Canadian Residential Schools), Vancouver, 1998.

 

 

Cronologia

1874 – istituzione delle "scuole" residenziali. I loro direttori – quasi sempre ecclesiastici –  sono nominati congiuntamente dallo Stato e dalla chiesa e sono, per legge, i  tutori legali  dei bambini, cioè hanno gli stessi poteri dei genitori. Le pratiche culturali degli indigeni, i loro riti, le loro usanze, tutto viene proibito per legge.

1907 – la stampa canadese riferisce che il tasso di mortalità nelle "scuole" supera il 50%

1909 – il dr Peter Bryce (direttore dei funzionari medici dell'Agenzia governativa per gli affari indiani) dopo aver ispezionato tutte le "scuole" presenta una relazione a Duncan Campbell Scott, dell'Agenzia.
Bryce riferische che nelle "scuole" i bambini indiani vengono sistematicamente e deliberatamente uccisi; che il loro tasso di mortalità è  fra il 35% e il 60%;  che il personale ed i funzionari della chiesa nascondono, rifiutano di consegnare o falsificano regolarmente la documentazione e le altre prove relative alla morte dei bambini.
Riferisce, fra l'altro, che uno dei metodi principali utilizzati per uccidere i bambini indigeni è quello di esporli intenzionalmente al contagio di malattie infettive (p. es. la tubercolosi) per poi lasciarli senza cure. I bambini ancora sani vengono costretti a dormire nello stesso letto con quelli malati o moribondi.
Il rapporto Bryce venne tenuto segreto, Bryce fu licenziato e in tutto il periodo seguente (da qualunque chiesa le "scuole" fossero gestite) il  tasso medio  rimase  superiore al 40%. 

1920 – benchè il mostruoso tasso di mortalità nelle "scuole" sia notorio, il governo della B. Columbia rende  obbligatoria  l'iscrizione. I bambini vengono prelevati dalla polizia, che costringe i genitori a firmare una domanda d'iscrizione con la quale essi "delegano" tutti i loro poteri all'ecclesiastico direttore della scuola. Chi si rifiuta viene arrestato.

1928 – giungono dall'Europa le teorie di "eugenetica" (selezione delle "razze superiori). In seguito alle pressioni della chiesa cattolica e di quelle protestanti, in Alberta (1928) ed in B. Columbia (1933) viene adottato il  Sexual Sterilization Act  che, fra l'altro, consente ai direttori delle scuole di fare sterilizzare i bambini.
Medici missionari  delle chiese cattolica, anglicana e unita sterilizzarono migliaia di persone in tutto il Canada, con preferenza per i leader e i capi delle nazioni indiane (e per le loro famiglie). In istituti come la Provincial Training School di Red Deer ed il Ponoka Mental Hospital, interi gruppi di bambini venivano sterilizzati quando raggiungevano la pubertà

Si trattava però di provvedimenti umanitari: altrimenti, per evitare problemi, le ragazzine che restavano incinte, magari per gli abusi sessuali dei preti, sarebbero state uccise o portate negli appositi ospedali "per indiani" dove i neonati sparivano (non si sa come) e qualche volta sparivano anche le madri.

1933 – fra il 1933 ed il 1941 emergono i primi riscontri di  reti pedofile  organizzate nelle "scuole" della costa occidentale (B. Columbia)

1950 – nei primi anni ’50, il West Coast General Hospital di Port Alberni accoglieva i corpi dei bambini provenienti dalla locale "scuola" della Chiesa Unita. Questo benefico istituto si occupava anche di fare abortire le ragazze ingravidate dai preti e dal personale e di fare sparire i neonati che, forse, venivano uccisi. Nel 1973, a Kuper Island, è stato scoperto un cimitero, appena a sud della scuola, destinato ai bambini nati dai rapporti fra i preti e le ragazzine

1952 – George Darby,  medico missionario  presso l’R.W. Large Memorial Hospital riferisce di essere pagato dall’Ufficio Affari Indiani di Ottawa per ogni indiano che sterilizza, in particolare per  quelli che non frequentano le chiese.  Quest'attività del dr Darby era cominciata nel 1928.

1953 – la prassi di contagiare volontariamente le malattie tra i bambini delle scuole viene riferita da alcuni fra i massimi rappresentanti della chiesa anglicana sul Globe and Mail del 29 maggio 1953.

1960 – agli indiani viene concesso il diritto di voto: una buona ragione per ammazzarne ancora un po'.

Solo tre esempi pratici di evangelizzazione:

  • nel 1944, Jasper Jospeh, di Port Hardy (B. Columbia), età otto anni, fu rinchiuso nella "scuola" di Alert Bay e tenuto per più di tre anni in una cella dove gli venivano somministrate pillole e fatte iniezioni "che mi facevano star male". Lo stesso trattamento era praticato a due suoi cugini, che urlavano e si ribellavano ogni volta: "...così le infermiere fecero loro delle iniezioni, ed entrambi morirono subito. Lo fecero per farli stare zitti."
  • nel 1963 Mary Anne Nakogee-Davis di Thunder Bay, Ontario, età di otto anni, fu torturata più volte dalle suore della "scuola" cattolica, apparentemente senza motivo, su una  sedia elettrica.  Diversi testimoni hanno riferito che nelle "scuole" di Alberni e Kuper Island (B. Columbia), nella scuola cattolica dell’Ontario ed in strutture ospedaliere isolate, gestite dalle chiese e dal Dipartimento Affari Indiani nel Quebec settentrionale, a Vancouver Island e nell’Alberta rurale, esistevano  stanze di tortura, allestite appositamente con sedie elettriche fisse 
  • nel 1964 Frank Martin, nove anni, fu rapito dal suo villaggio e tenuto per 14 mesi in una cella della Brannen Lake Reform School. Ogni mattina gli venivano somministrate scosse elettriche alla testa, fino a farlo svenire. Nel pomeriggio, veniva sottoposto a raggi x per diversi minuti di seguito. All’età di diciotto anni si ammalò di cancro ai polmoni.

 

 

Kevin Annet

Nato nel 1956, laureato in antropologia, scienze politiche e teologia. Pastore della "chiesa unita" del Canada dal 1990, prima a Manitoba, poi a Toronto, infine, dal 1992, a Port Alberni (B. Columbia). Qui nota che nessun indiano frequenta la sua chiesa; comincia a prendere contatti con i nativi ed a raccogliere le prime testimonianze. Crea una mensa per i poveri ed invita i nativi a partecipare ai riti domenicali permettendo a tutti di prendere liberamente la parola dopo le funzioni. Con il successo di quest'iniziativa, le testimonianze dei nativi si moltiplicano.

Con il pretesto di favorire l'evangelizzazione e lo sviluppo degli indigeni, la chiesa unita ha ottenuto "in gestione" dal governo i territori indiani. Nel 1994 Annett scopre un losco giro d'affari, in cui la chiesa, con la complicità dell'Amministrazione provinciale, vende la terra ad aziende private ottenendone in cambio sostanziose donazioni.

Solleva la questione durante una riunione ma gli viene risposto che gli Indiani "non sono stati in grado di dimostrare la proprietà della terra". A questo punto scrive ai membri del presbiterio una lettera in cui chiede che la chiesa unita restituisca la terra ai nativi ed ammetta pubblicamente il proprio "errore". Viene sospeso dall'incarico.

Nello stesso anno, costituisce la "Commissione per la verità sul genocidio in Canada" (The Truth Commission into Genocide in Canada), che pubblica un rapporto fondato sulle prime testimonianze. Annett continua la propria opera anche come segretario della Commissione, chiedendo con insistenza al governo canadese, ai capi delle chiese ed anche all'ONU di svolgere indagini per ritrovare i corpi delle persone scomparse e per punire i responsabili.

Nel 1997 viene definitivamente licenziato dalla chiesa unita, che boicotta pesantemente tutti i suoi tentativi di trovare un lavoro e gli manda a dire, tramite un altro ecclesiastico, che sarbbe meglio per lui trasferirsi altrove.

Nel 1998 costituisce un "Tribunale per le scuole residenziali canadesi" (The International Human Rigths Association of American Minorities Tribunal into Canadian Residential Schools) ed ottiene che due membri osservatori dell'ONU assistano al "processo". Gli atti ed i documenti del "Tribunale" (tra cui 14 ore di testimonianze video-registrate) vengono trasmessi all'Alto commissario per i diritti umani a Ginevra. Nessuna risposta.

Annett ritiene che il governo canadese abbia esercitato pressioni politiche sulle gerarchie dell'ONU ed osserva che all'epoca l'assistente del segretario generale era la canadese Louise Frechette,  funzionario del dipartimento della difesa a Ottawa.  Era lei che teneva l'agenda delle diverse commissioni ed aveva quindi la possibilità di insabbiare la pratica.

Nel 2010, dopo nove anni di attività, la sua trasmissione settimanale sulla radio locale CFRO (Vancouver) è stata vietata dalle autorità.

Nel 2011, all'aeroporto di Stansted, gli è stato impedito l'ingresso in Inghilterra. Dopo una breve detenzione in una prigione per immigrati, è stato espulso.

Il suo sito Internet "Hidden From History: The Canadian Holocaust – The Untold Story of the Genocide of Aboriginal Peoples" è tutt'ora attivo.

Opere:

  • 2001 - Hidden from History: The Canadian Holocaust, pubblicato dalla Truth Commission into Genocide in Canada, nuova edizione ampliata nel 2205
  • 2002 - Love and Death in the Valley
  • 2006 - il film Unrepentant: Kevin Annett and Canada's Genocide (108 minuti), premiato nello stesso anno al festival internazionale di New York per il cinema indipendente ed al Los Angeles Independent Film Festival nel 2007.

Tra il 1993 ed il 2005 Annett è stato attaccato con campagne diffamatorie, pesanti pressioni sulla sua famiglia, minacce, aggressioni. Annett afferma che alcuni indiani suoi collaboratori sono stati uccisi, ma di questo non si hanno prove. L'elenco dettagliato dei 48 episodi di aggressione e/o minaccia è in una pagina del sito Canadian genocide

Secondo l'articolo pubblicato nel sito "Arianna", Noam Chomsky ha detto che Annett "merita il premio Nobel per la pace più di molti tra coloro che lo hanno ricevuto in passato".

 

Ultime notizie:
Il 1° novembre 2012 Dennis Banks, un esponente dell’American Indian Movement, ha emesso un comunicato stampa in cui accusa Annett di essere un truffatore e gli proibisce di parlare ed operare a nome dei Nativi Americani.
In particolare, il "Tribunale" di Annett sarebbe un bluff ed i sospetti circa la morte dei suoi collaboratori sarebbero sforniti di "prove".
Non si conoscono iniziative di questo "movimento" in merito al genocidio (almeno per i fatti che sono stati documentati a sufficienza); non è escluso che sia un ente finanziato e/o favorito dalla chiesa e dal governo canadese.
D'altronde, Annett ha condotto per vent'anni la sua battaglia senza avere sostegni da nessuna delle varie organizzazioni di nativi canadesi.
Sta di fatto che il sito italiano "Nativi americani", che prima del 2010 sosteneva Annett, ha preso le distanze da lui: da un lato confermando il valore del suo lavoro sul genocidio, ma dall'altro muovendogli diverse critiche abbastanza pesanti.

Sito Nativi americani, critiche ad Annett  vai

 

 

Evangelizzazione dell'Australia

  L'opera civilizzatrice dell'impero britannico non si è limitata allo sterminio degli aborigeni canadesi.
Tra il 1700 e il 1928 (data dell'ultimo massacro in grande stile) oltre il 90% dei nativi sono stati sterminati; ed anche qui, dal 1910, fu adottato il sistema delle "scuole" dove i bambini indigeni, sottratti con la violenza alle famiglie, venivano "rieducati". L'operazione, proseguita fino al 1970, è chiamata "Stolen Generations" (generazioni rubate).
Taking_the_children
L'inaugurazione dell'anno scolastico in Australia.
(Queen Victoria Building, Sydney)

Anche in Australia (27% di protestanti e 26% di cattolici) le "scuole" sono state affidate alla chiesa cattolica, leader indiscussa della specialità. Non si conosce il tasso di mortalità tra gli educandi. Sembra però che, a parte il trattamento standard (stupri , violenze materiali e psicologiche) non si siano verificati sistematici omicidi, eccessi di sadismo, mutilazioni ecc.

 

 

 

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Note, riferimenti, link

Sito Internet di Kevin Annett (in inglese)  vai

Filmato "Unrepentant" con didascalie in italiano nel sito ArcoirisTV  vai

Articolo sul Manifesto  vai

"Pagine corsare", prima parte  vai

"Pagine corsare", seconda parte  vai

"Pagine corsare", terza parte  vai

Articolo su Wake Up News  vai

Articolo in "Arianna"   vai

Pagina "Stolen Generation" in Wikipedia (EN)   vai

You Tube: intervista a Kevin Annett, "Unrepentant" ed altri filmati  vai

 

* * *

Le varie fasi della storia della chiesa cattolica, dalle origini pre-cristiane all'epoca attuale, sono riassunte in una  pagina di sintesi,  dove si trovano anche i link a tutte le pagine riguardanti argomenti correlati.

 

storia sintetica della chiesa con i link alle pagine di approfondimento  chiesa cattolica

Testi on line su chiesa e cristianesimo, in altri siti  vai

Altri siti con pagine su chiesa e cristianesimo  vai

 

 

 

 


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