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Inno ad Aton

di Amenofi 4°
(1350 aC)

 


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Questo inno al Sole è interessante per almeno due ragioni:

  • è la testimonianza del primo esperimento di monoteismo che si conosce nella storia, anteriore di almeno mille anni al "monoteismo" ebraico e di circa 1400 anni a quello cristiano
  • un oceano di civiltà e cultura lo separa dai testi biblici, con il loro dio Yahweh (Geova) sanguinario e terrificante (vedere le citazioni bibliche alla fine).

 

Akhenaton

Il faraone Amenofi 4° (Amenoter, Ka -nekhet Qaisuty, Onos nelle diverse lingue) regnò soltanto per 17 anni (1350-1333 aC).
Avversario della potente casta sacerdotale di Tebe, impose il culto monoteista del dio-sole Aton, in onore del quale prese il nome di Akhenaton (o Ekhnaton), che significa "piace ad Aton" e fece costruire una nuova capitale, Akhetaton ("orizzonte di Aton", oggi Tell al-Amarna).
Dopo la sua morte, i sacerdoti ripresero il potere e tentarono di distruggere tutte le tracce del suo culto.

 

 

Inno ad Aton

 

Tu sorgi bello all'orizzonte del cielo

o Aton vivo, da cui nacque ogni vita

Quando ti levi all'orizzonte orientale

tutte le terre riempi della tua bellezza.

Tu sei bello, grande, splendente, eccelso in ogni paese;

i tuoi raggi abbracciano le terre

tenendole strette per il tuo amato figlio (1).

 

 

Tu sei lontano ma i tuoi raggi sono sulla terra.

Tu sei davanti agli uomini, ma essi non vedono la tua via.

Quando vai in pace all'orizzonte occidentale,

la terra è nell'oscurità come morta.

allora gli uomini dormono nelle loro stanze,

le teste sono ammantate, un occhio non vede l'altro.

 

Si rubino i beni che sono sotto le loro teste,

essi non se ne accorgerebbero.

Tutti i leoni escono dalle loro tane;

tutti i serpenti escono e mordono.

L'oscurità è per loro chiaro.

Giace la terra in silenzio.

Il loro creatore riposa all'orizzonte.

 

All'alba tu riappari all'orizzonte,

Con il tuo disco splendente di giorno.

Tu lanci i tuoi raggi scacciando le tenebre.

Le Due Terre (2) sono in festa:

svegliate e levate sui due piedi.

 

Tu le hai fatte alzare.

Lavano le loro membra, prendono le loro vesti,

alzano le loro braccia lodando tuo sorgere.

La terra intera si mette al lavoro.

Ogni animale gode del suo pascolo.

Alberi e cespugli verdeggiano.

Gli uccelli volano dal loro nido,

alzano le loro ali lodando il tuo ka (3) .

 

Gli animali selvatici balzano sui loro piedi.

Quelli che volano via, quelli che si posano,

essi vivono quando tu ti levi per loro.

Le barche salgono e scendono per il fiume

perché ogni via si apre al tuo sorgere.

I pesci del fiume guizzano verso di te,

i tuoi raggi raggiungono il mare verde.

 

Tu sei colui che mette il seme nella donna,

tu sei colui che crea il seme nell'uomo,

tu che fai vivere il figlio nel grembo della madre,

accarezzandolo perché non pianga.

tu che nutri chi è ancora nel grembo,

che dai l'aria per far vivere tutta la tua creazione

quando cala dal grembo in terra il giorno della nascita,

aprendo la bocca del neonato e dandogli nutrimento.

 

Quando il pulcino è nell'uovo,

tu lì dentro gli dai l'aria perché viva.

Tu lo completi perché rompa il guscio,

e ne esca per parlare e completarsi

e corra sui suoi piedi annunciando la sua creazione.

 

Come numerose sono le tue opere!

Esse sono inconoscibili al volto degli uomini,

tu Dio unico, al di fuori del quale nessuno esiste.

Tu hai creato la terra a tuo desiderio,

quando tu eri solo,

con gli uomini, il bestiame ed ogni animale selvatico,

e tutto quel che è sulla terra ­ e cammina sui suoi piedi e tutto

quel che è nel cielo e vola sulle sue ali.

 

E i paesi stranieri, Khor e Kush (4) e la terra d'Egitto.

Tu hai collocato ogni uomo al suo posto,

hai provveduto ai suoi bisogni.

Ognuno con il suo cibo e le sue cose

e sono contati i suoi giorni.

Le lingue loro sono diverse in parole,

sono diversi nel corpo e nella pelle,

perchè tu hai distinto popolo da popolo.

 

Ed hai fatto un Nilo nel mondo sotterraneo

e lo porti dove vuoi per dar vita alle genti

Anche se tu sei signore di tutti loro, signore delle loro terre,

ti affatichi per loro, brilli per loro,

o Aton del giorno, grande di dignità!

E tutti i paesi stranieri e lontani,

tu fai che vivano anch'essi.

Hai posto un Nilo nel cielo, che scende per loro (5)

e che fa onde sui monti come un mare

e bagna i loro campi e le loro contrade.

Come sono perfetti i tuoi consigli tutti,

o signore dell'eternità!

Hai stabilito un Nilo nei cieli per gli stranieri

e per gli animali del deserto che camminano sui piedi;

ma il Nilo vero viene dalla Duat per l'Egitto (6).

I tuoi raggi nutrono campi e giardini

essi vivono e prosperano per te.

 

Tu fai le stagioni

per far sì che si sviluppi tutto quel che tu crei.

L'inverno per rinfrescarle

l'estate perché gustino il tuo calore.

Tu hai fatto il cielo lontano per splendere in lui,

Il tuo disco nella sua solitudine veglia su tutto ciò che tu hai fatto

tu che splendi nella forma di Aton vivo,

sorto e luminoso, lontano eppure vicino.

 

Tu fai milioni di forme da te, unico:

città, villaggi, campi, vie, fiume,

ogni occhio vede te davanti a sé

e tu sei l'Aton del giorno sopra la terra.

 

Quando tu sei andato via

e dorme ogni occhio di cui tu hai creato lo sguardo

per non vederti solo,

e non si vede più quel che tu hai creato,

tu sei ancora nel mio cuore.

Non c'è nessun altro che ti conosca

eccetto il tuo figlio Nefer­kheperu­Ra, Ua­en­Ra.

Tu gli hai reso noti i tuoi intenti e il tuo valore.

 

Tutti gli esseri sono nella tua mano

come tu li hai creati.

Se tu splendi essi vivono,

se tu tramonti essi muoiono:

tu sei la durata stessa della vita

e si vive di te.

 

Gli occhi vedono bellezza, finché tu non tramonti.

Si depone ogni lavoro quando tu tramonti a destra.

Quando tu risplendi, tu dai vigore

e agilità è in ogni gamba

da quando tu hai fondato la terra.

 

Tu hai stabilito il mondo per tuo figlio,

lui che è nato dal tuo corpo,

Re dell'Alto Egitto e del Basso Egitto,

che vive nella verità, signore delle Due Terre,

Neferkhepure, Wanre il Figlio di Re,

che vive nella verità, Signore dei Diademi,

Akhenaton grande nella lunghezza dei suoi giorni.

 

E per la nobile moglie del re

lei che lui ama,

per la signora delle Due Terre, Nefernefruate-Nefertiti,

possa lei vivere e fiorire per l'eternità!

 

E' un dio di luce, gioia, calore, amore per tutte le forme di vita e per tutti i popoli, compresi i tradizionali nemici dell'Egitto. In tutta la composizione non si trova una parola di odio, nessun accenno a premiazioni o punizioni. L'aldilà è ignorato (infatti Akhenaton aveva soppresso il culto di Osiride, dio dell'oltretomba e giudice dei defunti), la vita è tutto ed è il valore supremo.

Il confronto col dio che, secoli dopo, emergerà dalla Bibbia è significativo:

"...è un fuoco che divora, un Dio geloso" (Deuter. 4:24)

 

"i monti si sciolgono sotto di lui (...) come cera davanti al fuoco" (Michea 1:4) e "alla sua presenza si solleva la terra ed il mondo con tutti i suoi abitanti" (Naum 1:5)

 

"...un fumo saliva dalle sue narici; un fuoco consumante gli usciva dalla bocca, e ne venivano fuori carboni accesi" (2Samuele 22:9, Salmi 18:8)

 

"sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato e con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo" (Genesi, 6:5-7)

 

Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l'altra metà sull'altare... prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: "Ecco il sangue dell'alleanza..." (Esodo, 24:6-8)

 

"...il primogenito dei tuoi figli lo darai a me. Così farai per il tuo bue e per il tuo bestiame minuto: sette giorni resterà con sua madre, l'ottavo giorno me lo darai (Esodo, 22:28-29)

 

"...prenderai parte del suo sangue e con il dito lo spalmerai sui corni dell'altare. Il resto del sangue lo verserai alla base dell'altare" (Esodo, 29:12)

 

 

"...li ho pigiati con sdegno, li ho calpestati con ira. Il loro sangue è sprizzato sulle mie vesti e mi sono macchiato tutti gli abiti" (Isaia, 63.3).

 

"...poiché il Signore è adirato contro tutti i popoli (...) li ha votati allo sterminio, li ha destinati al massacro... la sua spada è ricoperta di sangue... la loro terra è ebbra di sangue" (Isaia, 34:1-2)

 

"...non farai con essi alleanza né farai loro grazia (...) demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco i loro idoli" (Deuter. 7:1-5)

 

"...non conserverai in vita nulla che respiri"(Deuter. 20:16)

 

"...uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini" (1Samuele, 15:7-8)

 

 

"...abbatterete tutti i buoni alberi, turerete tutte le sorgenti d'acqua, e guasterete con delle pietre ogni buon pezzo di terra" (2Re, 3:19, 3:25)

 

E questo sarà poi il dio delle Crociate, dei genocidi, delle torture più atroci, dei roghi di eretici e "streghe", del nazi-fascismo, delle dittature sud-americane.

v. scheda "Yahweh, il dio-vulcano"  Yahweh

 

 

 

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note

1)  dopo l'Antico Regno (2700 aC), Akhenaton è il primo re che non pretende di essere un vero e proprio dio in terra, ma solo "figlio" (ma unico) del dio creatore 

2)  le Due Terre sono i regni dell'Alto e del Basso Egitto, unificati per la prima volta dal leggendario re Narmer (Menes) intorno al 3000 aC e di nuovo uniti all'epoca di Akhenaton  

3)  Ka: termine di significato incerto, in questo caso si dovrebbe intendere come uno dei diversi attributi della divinità, per es. la "Luminosità", benefica per gli Egiziani mentre per i Sumeri era terrificante. 

4)  Khor è la regione siriano-palestinese, Kush è il Sudan  

5)  in Egitto, dove c'era il Nilo terrestre, la pioggia era rarissima; alle altre regioni provvedeva il "Nilo del cielo", che corrisponde alle "acque superiori" delle cosmogonie mesopotamiche. 

6)  Duat è l'aldilà dell'antica religione egiziana. Vedere voce Duat nel Repertorio. 

 

"Mille anni prima del monoteismo ebraico" non è una svista: fino al 400 aC non esisteva nessun testo biblico e l'Antico testamento, inteso come la raccolta di "libri sacri" delle religioni giudaico-cristiane, non esisteva ancora fino al 100 aC.

v. scheda "Le Bibbie"  Bibbia

Per il testo dell'inno sono state utilizzate due traduzioni: quella pubblicata nel sito Antico Egitto di Iside. e quella riportata da Domi Belloni nel suo eccellente lavoro "A sua immagine - Letteratura, mito e storia nell'Antico Testamento", a cui rimandiamo per un'ampia analisi della figura di Akhenaton e della sua riforma religiosa (pag. 72 e segg.).
Il libro (332 pagine) può essere acquistato on line nel sito dell'editore e può anche essere scaricato gratuitamente dal sito UAAR (Unione Atei).

Belloni, "A sua immagine" (download)  A sua immagine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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