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| PRODOTTI ALIMENTARI
del GOLFO di GAETA
e non...
Dalle Olive di Gaeta
ai Vini nazionali;
dal Pane casareccio
cotto con fascine di castagno,
ai Formaggi meridionali. |
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| Dal QUADERNO realizzato dagli alunni di prima media -sez. B- della S.M.S. 'Fedele -Sebastiano di Minturno, Plesso 'De Santis' di Marina di Minturno, in collaborazione con l'Associazione culturale del Basso Lazio. |
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| Non si può parlare di Sapori, di Piatti tipici se non si introduce la località dove il prodotto si prepara e si consuma.
Le località principali del Sud pontino, per quanto riguarda i SAPORI, sono:
FORMIA
La gastronomia della città di Formia è molto conosciuta e si basa sui prodotti del mare. Una delle pietanze più conosciute sono gli “SPAGHETTI ALLA FORMIANA”. Però i prodotti tipici del territorio sono numerosi. Uno di questi è la marzolina fatta con il latte ovino tipico dei Monti AURUNCI.
La stagionatura, la salatura, il latte e l’aromaticità, la rendono un formaggio buono e gustoso. Un altro alimento molto apprezzato è la salsiccia di MARANOLA condita con la grana rossa e semi di coriandolo. Un altro alimento molto diffuso è l’olio extra vergine formiano che è molto adatto per insaporire i piatti. Altri prodotti tipici agricoli sono il pomodoro e la lattuga. Oltre ai cibi vi sono anche degli ottimi vini da accompagnare agli alimenti.
ITRI
La tradizione gastronomica della città è di origine contadina. Si pratica la coltivazione dell’olio che è molto importante, e serve per condire i piatti tipici, che sono legati alla terra. Gli antipasti sono composti da salsicce, olive e formaggi freschi o stagionati. Oltre agli antipasti ci sono anche le zuppe, preparate con verdure e legumi, come: “pasta e ceci, pasta e lenticchie, pasta e fagioli….”. I primi piatti, invece, sono preparati con pasta fresca (in casa). Un altro alimento molto usato è il formaggio. Esso quando viene stagionato ha un gusto deciso e piccante. Oltre a questo alimento c’è anche la carne, che è il cibo più usato dagli italiani.
GAETA
La città di Gaeta è famosa ovunque, grazie alle Olive ed alle gustose tielle. Le olive gaetane non sono apprezzate solo con le salamoie ma anche preparate nella calce e nella cenere, al forno, spaccate e condite con il finocchietto selvatico. A Gaeta ci sono molti alimenti e tra questi c’è la pizza coperta, che viene riempita di pesce e di verdure: la cosiddetta TIELLA di polpo, quella di alici e quella di sconcigli.
MINTURNO
Sull’altura di un monte sorge Minturno, che fino al 1879, si chiamò Traetto. Le origine di Minturno sono molto antiche, e nel centro storico si trova la Cattedrale di S. Pietro. Magnifico è il Pergamo del 1260. C’è la Cappella del Sacrestano che è di età molto antica. A Minturno si festeggia, da centinaia di anni, “la Sagra delle REGNE”. |
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| Il PANE
COME NASCE IL PANE:
dal GRANO al PANE.
Il grano viene generalmente seminato nei primi giorni del mese di novembre nei campi che sono stati precedentemente arati.
In questo periodo il calore della terra è sufficiente per far gonfiare i semi.
Successivamente appaiono sul terreno le piccole foglioline verdi che ricoprono tutta la superficie del campo.
All’arrivo dei primi freddi queste foglioline smettono di crescere.
Molte persone credono che la neve possa danneggiare le piantine del grano invece i contadini sanno bene che è proprio la neve a proteggere il grano dal freddo invernale. Poi con l’arrivo della primavera, le piantina cominciano di nuovo a crescere e sugli steli appaiono le prime spighe. Queste non sono altro che infiorescenze, cioè ogni spiga è composta da tanti piccoli fiori, senza corolla, senza nettare, senza petali. In pochissimi giorni la fioritura è conclusa e la spiga si è riempita di piccoli frutti verdi che prendono il posto dei fiori già caduti.
Il frutto del giorno si chiama chicco: è piccolo, di forma ovale ed è ricoperto da una buccia dura. All’interno della buccia vi sono l’amido e il glutine. Queste sostanze sono molto nutrienti, e oltre ad essere preziose per gli uomini, danno forza alla piantina per crescere ancora di più. Infine, verso i mesi di giugno e luglio, si procede alla trebbiatura eseguita con la mietitrebbia che provvede a tagliare il grano. I chicchi vengono separati dal resto della spiga, e mentre i primi saranno portati al mulino, gli steli diventano paglia. Dai chicchi di grano, una volta schiacciati dalle pesanti mole del mulino, si ricava la farina che serve per fare il pane, la pasta , i biscotti e i dolci. Per fare il pane si usa il grano chiamato tenero, cioè ricco di amido; per fare la pasta invece si usa il grano duro cioè ricco di glutine.
SCHEMA DI PANIFICAZIONE
1) Semina del chicco nel campo arato;
2) Dal chicco esce una piccola radice;
3) Appaiono le prime foglioline verdi;
4) Appaiono le prime spighe infiorescenze sugli steli.
La spiga si riempie di piccoli frutti verdi.
A giugno le spighe gialle e mature
sono pronte per essere mietute.
INGREDIENTI:
FARINA ACQUA LIEVITO SALE
FASI:
IMPASTO FOGGIATURA
LIEVITAZIONE COTTURA RAFFREDDAMENTO PANE
LA MERENDA con
PANE e POMODORO
INGREDIENDI: pane casereccio, pomodori, olio extravergine di oliva, sale, origano.
PREPARAZIONE: tagliare delle fette di pane, spremerci o spalmare il succo di pomodoro e condire con origano, olio e sale. |
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| I miei Alunni di Prima Media dicono:
Noi ragazzi della I media,insieme al nostro prof. Federico Galterio, abbiamo deciso di creare un giornalino prendendo delle notizie che parlano di gastronomia, cioè dei piatti tipici della provincia di Latina e di Frosinone, con curiosità.
Il prof. ha selezionato e deciso gli articoli più adatti a questo Quaderno ed ha richiesto la Collaborazione della Associazione culturale del Basso Lazio per arricchire le pagine.
I Quotidiani ci sono stati forniti dalle Redazioni di ‘Il Tempo’, ‘Latina Oggi’, ‘La Provincia’, ‘il Territorio’ e ‘Lazio Meridionale’ dove il prof. è nella Redazione.
Gli articoli sono stati ritagliati, sottolineati e poi commentati da noi stessi, grazie al corso pomeridiano, e tutti i nostri commenti sono stati trasferiti sul floppy. In breve tempo, anzi,
ci siamo accorti che è facile impostare il giornale, dopo aver visto il prof. Abbiamo partecipato anche sul giornale dell’Istituto per
Ragionieri di Formia con una pagina che abbiamo fatto proprio da soli.
Così abbiamo deciso di intitolarlo: “Lo sapete che…” perché quello che stiamo presentando porta notizie brevi ma sufficienti.
Noi speriamo con tutto il cuore che il Lavoro venga bello come lo vorremmo, per far vedere che anche noi, alunni della I B, sappiamo creare come chiunque altro.
Ed è così che noi potremo dire:
“ Sì, ce l’ abbiamo fatta,
e ne siamo fieri!
A cura di Filomena & Raffaella
Classe 1 sez. B
Dirigente scolastico Anna Lucia Zinicola
Coordinatore: Prof. Federico Galterio
Grafica digitale: Fasano Antonio
Disegno: Zenzillo Raffaella e Caranci Veronica
Buccino Antonio, Caranci Veronica,
Cassetta Tommaso, Miola Vincenzo,
Mitrano Maria, Pantalei Antonia Rita,
Paparella Francesca, Piccolo Filomena,
Zenzillo Raffaella
COLLABORAZIONE alunni della III sez.B
Amendola Ruben, Andriani Teodoro
Corrente Stefano, De Petrillo Stefano
Di Petrillo Luca, Fargnoli Valeria
Fasano Antonio, Iacomino Immacolata,
FOTO Galtfede |
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| ISOLA di PONZA
isola lunata |
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| Raoul Bova-Ponza
Iniziate a Ponza le riprese di
" IO, L’ALTRO ",
il nuovo film con Raoul Bova.
PONZA. Sono appena iniziate le riprese di IO, L’ALTRO, film sul terrorismo interpretato da Raoul Bova e diretto da Mohsen Melliti - regista tunisino, esiliato politico in Italia da 15 anni.
Nello straordinario mare che circonda l’isola di Ponza si svolge una vicenda altamente drammatica che cambia il destino di due uomini, Giuseppe e Yousef - rispettivamente interpretati da Bova e da Giovanni Martorana. Due uomini provati da una vita dura, tra le insidie del mare e le perfidie degli uomini, che lavorano insieme e sono amici fin da quando dieci anni prima Yousef arrivò in esilio dalla Tunisia
IO, L’ALTRO - prodotto da Maurizio Santarelli per la Trees Pictures in coproduzione con la Sanmarco di Raoul Bova – inizia con l’acquisto di un peschereccio usato che finalmente permetterà a Giuseppe e Yousef di affrancarsi dopo anni di lavoro sotto padrone. Dapprima i due sono alle prese con le ritorsioni economiche e pratiche dell’ex padrone Troina, un piccolo mafioso locale che gestisce il mercato del pesce, stabilisce il prezzo del pescato e smuove simpatie e antipatie nei confronti di chi non si sottomette alle sue “regole”. Yousef, con le sue mille esperienze di vita, non ne fa un dramma, mentre Giuseppe, che è persona semplice, si sta facendo il sangue amaro.
Il mondo viene sconvolto dall’ennesimo atto terroristico - in Spagna centinaia di persone hanno perso la vita nell’attentato a un treno - ma per Yousef e Giuseppe apparentemente tutto sembra andare avanti allo stesso modo. Quando però, durante una battuta di pesca in mezzo al mare, la radio annuncia che Yousef è il terrorista ricercato dalla Polizia internazionale, la vita dei due amici viene travolta.
Dopo un giorno e una notte di confronto drammatico e violento riaffiorano i pregiudizi che porteranno anche sulla piccola imbarcazione lo scontro di civiltà e le sue funeste conseguenze.
Nei momenti di pausa Raoul Bova si rilassa facendo passeggiate per l'isola. E' usuale incontrarlo nei bar e nei ristoranti di Piazza Carlo Pisacane con grande piacere delle sue fans accorse numerose in occasione del ponte del 25/04 per tentare di strappare una foto al fianco del noto attore. E per il ponte successivo del 1° maggio si prevede un'affluenza ancora maggiore. |
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