Noi Napoletani, è risaputo, siamo alquanto beffardi nei confronti delle autorità |
Il miracolo di San Gennaro si è perpetuato fino ai giorni nostri e si rinnova due
volte l'anno, per la maggior gloria della città di Napoli e la maggior confusione
degli atei. I fedeli che si sono affidati e che si affidano al momento cratofanico
del sangue che si scioglie sono stati salvati dalla fame, dalla peste, dalla lava
del Vesuvio, dai terremoti e saranno salvati dalle malattie dai momenti critici e
da ogni stato di trascendenza irrelata. Il Santo a cui le cosiddette ‘’parenti di S
Gennaro’’ rivolgono preghiere di protezione, difesa e consolazione è presente
e vivo “ Potenzia di S Gennaro, pruteggetece, Sangue di S Gennaro,
defendetece”. San Gennaro non sarebbe esistito senza Napoli, né Napoli
potrebbe esistere senza San Gennaro. I Normanni hanno regnato su Napoli,
ma San Gennaro li ha scacciati. Gli Svevi hanno regnato su Napoli, ma San
Gennaro li ha scacciati. Gli Aragonesi hanno regnato su Napoli, ma San
Gennaro li ha puniti. Gli Angioini hanno regnato su Napoli, ma San Gennaro li
ha scacciati. Gli Spagnoli hanno tiranneggiato su Napoli, ma San Gennaro li ha
battuti. Infine i Francesi hanno occupato Napoli, ma San Gennaro li ha messi
alla porta. |
Il miracolo di San Gennaro si è perpetuato fino ai giorni nostri e si rinnova due volte l'anno, per la
maggior gloria della città di Napoli e la maggior confusione degli atei. |
Madonna mia, |
Il sangue, custodito in una ampolla
nel Duomo di Napoli, si scioglie il 19
settembre, il sabato precedente la
prima domenica di maggio e il 16
dicembre. |
Ritornando a San Gennaro pare che quello del sangue che da solido diventi liquido non sia l’unico
evento miracoloso attribuito al santo: la Passione Vaticana descrive di un ordine da parte del
prefetto Timoteo di uccidere durante le spietate persecuzioni di Diocleziano, Gennaro per il suo
ostinato rifiuto a rinnegare la fede cristiana; ma le lame dei coltelli dei carnefici, pur attraversandogli il
corpo, non gli provocarono alcun male. La Passione Vaticana inoltre ricorda il tentativo dello stesso
Timoteo di dare Gennaro in pasto alle belve ma ancora una volta il prefetto venne sconfitto perché
introdotte dell’arena, di Pozzuoli, le belve divennero mansuete: un orso si avvicinò allora vescovo di
Benevento che lo benedisse e lo accarezzò. Sono passati secoli e secoli dal 19 settembre 305 giorno
in cui nei pressi della solfatara di Pozzuoli avvenne la decollazione di San Gennaro: la lama del
carnefice con un colpo secco recise il capo del martire. Una donna pietosa furtivamente ne raccolse il
sangue in due ampolle di vetro per farne oggi una reliquia oggi celebre in tutto il mondo, conservata ,
dopo varie traslazioni nella cappella del Tesoro in Duomo. Nel 431 in occasione del trasferimento delle
requie del Santo da Pozzuoli a Napoli un'altra donna presentò al vescovo ed altri rappresentanti
dell’alto clero le due ampolle contenenti il sangue coagulato del martire. Il sangue quasi per attestare
la veridicità della donna , si liquefece all’improvviso sotto gli occhi dei presenti e di una folla accorsa
gridando al miracolo. Ciò come già detto si ripete due volte all’anno. |
Faccia gialla! |
Sul fenomeno della liquefazione dei Sacri Grumi contenuti nelle antiche ampolline,il
Vaticano per verità ha sempre tenuto un atteggiamento molto prudente. Le fonti
ecclesiastiche lo hanno sempre definito con termine laico "prodigio". Non hanno mai
parlato ufficialmente di miracolo, anzi nel maggio 1965, con S.Nicola di Bari, S.Luigi dei
Francesi, S.Giorgio e S.Filomena, viene concesso soltanto un Culto Locale e facoltativo. |