LA RUOTA degli "ESPOSTI"
All’esterno, al di sopra della ruota, vi era un puttino di marmo con la scritta: “O padre e
madre che qui ne gettate / Alle vostre limosine siamo raccomandati”. il passaggio
attraverso il muro, per mezzo del torno, trasformava i bambini in "figli della Madonna"
“figli d’a Nunziata” o “esposti”.
La buca dell’Annunziata fu rimpicciolita da un palmo quadrato a tre quarti di palmo per
limitarne l'ingresso ai soli neonati, ma accadeva che le madri cospargessero di olio i loro
bimbi più grandi causando spesso lesioni interne e fratture agli arti.
Alcuni neonati venivano trovati con al collo un foglio di carta con il nome dei genitori, o
qualche pezzo di oro o di argento. Tutto quello che indossavano qualsiasi segno
particolare veniva annotato in un registro, ogni cosa che potesse servire, un giorno, al
suo riconoscimento. Accadeva anche che la madre o il padre tornassero a riprendere il
proprio figlio o che la madre si presentasse come balia riuscendo ad allattare il bambino
ricevendone anche un compenso.
Le condizioni di vita per questi bimbi era pessima all'interno della Santa Casa, molti
"esposti"morivano entro la prima settimana di permanenza,i più fortunati venivano
affidati a balie esterne sotto compenso. O,per quelli ancora piu' fortunati,c'erano coppie
senza figli che si recavano al brefotrofio per adottarne uno, dopo averne fatta regolare
richiesta al Governatore dell’opera pia.
Tutti i bambini ricevevano il nome di battesimo dalla balia che li aveva in carico, il cognome
era uguale per tutti: Esposito. Gioacchino Murat volle l’abolizione di tale usanza nel 1814
mentre la ruota venne definitivamente abolita nel 1875 ma il brefotrofio le sopravvisse
per oltre un secolo.
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