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Danno meccanico
Danno meccanico Emolisi immune Ipersplenismo

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Le anemie da danno meccanico sono quadri emolitici tipici da difetti eritrocitari estrinseci.

 

Anemia emolitica da trauma (Anemia emolitica microangiopatica)

 

Gli eritrociti si rompono quando sono esposti a deformazione o turbolenza di circolo eccessive; la diagnosi è data dalla presenza di frammenti di eritrociti di forma strana nel sangue periferico (per esempio, triangoli o forme a elmetto).

La comparsa dei frammenti è responsabile di un basso MCV e di un’alta RDW, espressione dell’anisocitosi. Il trauma può essere localizzato:

  • all’esterno del vaso come, per esempio, nell’emoglobinuria dei marciatori o dei praticanti il karate o dei suonatori di bongo;

  • all’interno del cuore, come nella stenosi aortica calcifica o nei pazienti con protesi valvolari aortiche difettose;

  • nelle arteriole, come nell’ipertensione grave (soprattutto maligna) e in alcuni tumori maligni;

  • nelle arteriole terminali, come nella porpora trombotica trombocitopenica e nella coagulazione intravascolare disseminata nella quale si ha una caratteristica carenza di fattori della coagulazione.

La terapia è diretta alla malattia di base. A volte un’anemia sideropenica si sovrappone all’emolisi, in conseguenza dell’emosiderinuria cronica e, quando presente, può rispondere alla terapia con Fe.

 

Anemia emolitica da agenti infettivi

 

Gli agenti infettivi possono provocare emolisi attraverso un’azione diretta delle tossine (per esempio da Clostridium perfrigens, da streptococchi a- o b-emolitici o da meningococchi) oppure per invasione e distruzione degli eritrociti da parte del microrganismo (per esempio, Plasmodium e Bartonella sp).

 

Copyright © 2005-2006 - Francesco Angelo Zanolli                                        Aggiornato in data 23 gennaio 2006