IL SINDACATO DELLA FAMIGLIA MARITTIMA
Nei programmi del SDM(Sindacato dei marittimi) oltre alla difesa del marittimo c'e'anche il difendere la tradizione marittima italiana. Se hai un figlio iscritto al nautico entra nel sito del SDM CLICCANDO QUI



Questo sondaggio essendo anonimo non ha valore di statistica



LE PAROLE DI DON GIACOMO MARTINO AL TERMINE DEL 1° CONVEGNO DEL WELFARE MARITTIMO:

Parlando dei marittimi il Direttore Nazionale dell'Apostolato del mare dice:

"Bisogna essere loro vicini, evitare quella dispersione anche degli affetti che essi vivono. Essi sono un popolo di professionisti in continuo movimento nei mari del globo e vivono ore di profonda solitudine, incapaci di stare bene in alcun luogo. Sono un popolo di invisibili, lacerati negli affetti, che quando sono in mare vorrebbero stare a casa, e quando sono a casa pensano al mare".



E' GIUNTA L'ORA DI DIRE BASTA CON LO STRESS E L'AFFATICAMENTO SULLE NAVI


Il sindacato internazionale dei trasporti ITF dice basta con lo stress e l'affaticamento sulle navi...La sicurezza e la salute dei marittimi deve essere tutelata...In precedenza anche il sindacato dei marittimi inglesi NAUTILUS UK aveva espresso lo stesso parere. Il 23 gennaio 2007 il sindacato internazionale dei trasporti ITF ha presentato ,all'IMO(Organizzazione internazionale marittima)da cui partono le regole sulla sicurezza in mare,il rapporto sull'affaticamento sulle navi basato su uno studio commissionato all'universita' di Cardiff.

BASTA CON L'AFFATICAMENTO SULLE NAVI...SOLO L'ELIMINAZIONE DELLO STRESS E DELL'AFFATICAMENTO POTRA' RIPORTARE LA SICUREZZA SUL MARE........ E ,FORSE,ANCHE L'AMORE DEI GIOVANI VERSO IL MARE..

PERCHE' BASTA CON L'AFFATICAMENTO SULLE NAVI?

Mentre i piloti di aerei civili fanno dalle 70 alle 100 ore di volo al mese, Per i marittimi la convenzione STCW 95 prevede fino a 98 ore di lavoro alla settimana. Inoltre nella pratica si verificano situazioni particolari in cui,delle volte , marittimi svolgono un lavoro continuo che puo' raggiungere anche le 48 ore. Ora lascio immaginare in che condizioni psicologiche puo' trovarsi una persona che non dorme da piu' di 24 ore e che alla fine deve affrontare un turno di guardia di 4 ore consecutive senza potersi muovere dal posto di guardia. Bisogna inoltre considerare che la perdita di sonno provoca un ulteriore stress che durante l'intero imbarco sara' impossibile far regredire. E qui non abbiamo preso in considerazione la mancanza di riposo e di sonno a causa dei movimenti di rollio e beccheggio della nave durante il cattivo tempo che, specialmente in inverno,si verifica spesso,oppure i rumori assordanti e il respirare gas nocivi in un garage di un traghetto per quattro ore continue di guardia.... Non abbiamo neanche parlato dello stress provocato dalla lontananza continua per mesi e mesi dalla propria famiglia. Ci siamo limitati a poche cose e solo per queste poche cose vi chiediamo: secondo voi e' sicurezza questa?



AVVISO URGENTE


Stiamo cercando di aiutare una persona bisognosa.Questa persona ha 7 figli di cui uno non in buone condizioni di salute.La persona di cui parliamo e' in possesso: di libretto di navigazione con la qualifica di mozzo polivalente e dei corsi previsti dalle normative IMO.Ci rivolgiamo alle persone di buona volonta' affinche' si riesca a trovare un imbarco per questo padre di famiglia.Prima di deciderci ad inserire questo avviso abbiamo contattato diverse persone che purtroppo non hanno potuto aiutarci.facciamo appello alla Vostra sensibilita' ,solidarieta' ed umanita' nel chiedervi di aiutare questa persona.Grazie.
Dobbiamo dire che con tutte le agevolazioni che lo stato elargisce per permettere un posto di lavoro agli italiani e con tutte le dichiarazioni fatte di non riuscire a reperire marittimi italiani non riusciamo a trovare un imbarco per questa persona.

26.12.2006
Siamo arrivati al 7 febbraio e la situazione non e' cambiata.

Per contattarci clicca qui
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ODISSEA AMIANTO MARITTIMI


Quanto segue e' il sunto dei problemi incontrati da marittimi per veder tutelato un proprio diritto:

Si parte dal D.M.27 ottobre 2004

1) Entro il 15 giugno 2005 i marittimi presentano,come previsto dal decreto,la domanda all'INAIL.

2)Con la finanziaria 2006 le domande dei marittimi passano dall'Inail all'Ipsema.

3)IL DECRETO PREVEDE IL RILASCIO DI UNA DICHIARAZIONE DEGLI ARMATORI.

4)Molte navi sono state demolite,alcuni armatori sono falliti,altri non hanno risposto alle richieste dei marittimi per cui per questi marittimi e' stato impossibile ricevere la DICHIARAZIONE RICHIESTA DAL DECRETO.

5)Ai marittimi, che non hanno potuto usufruire della DICHIARAZIONE ARMATORIALE,viene chiesto di presentare dei testimoni o delle prove.

6)I testimoni devono essere marittimi imbarcati sulle stesse navi per le quali e' stata presentata richiesta per le agevolazioni amianto.

7)L'unico modo che i marittimi hanno per rintracciare i testimoni sono gli estratti dei RUOLI EQUIPAGGIO in possesso degli uffici dei compartimenti di iscrizione delle navi o di quelli che hanno rilasciato il ruolo.

8)Alcuni Compartimenti marittimi inviano le copie richieste mentre altri rispondono che causa la legge sulla privacy non possono dare al marittimo i dati di altri componenti l'equipaggo delle navi.

9) A questo punto non resta altro che portare delle prove:queste prove potrebbero essere fornite dagli organi addetti al controllo delle navi; tra cui quelli previsti dalla 271/99..purtroppo la cosa diventa complessa poiche' non si sa a chi inviare la richiesta e se le autorita' previste dalla 271/99 sono state istituite.

A QUESTO PUNTO PONIAMO LA DOMANDA:cosa deve fare il marittimo per poter aver diritto a quanto previsto dal D.M.27.ottobre 2004?

RICORDIAMO A TUTTI CHE 500 MARINAI SONO MORTI A CAUSA DELL'AMIANTO E CHE PER QUESTO MOTIVO VARIE INCHIESTE SONO STATE APERTE. QUESTE MORTI DICHIARATE POTREBBERO ESSERE SOLO LA PUNTA DI UN ICEBERG.



L'UNITA' DELLA GENTE DI MARE PER UN MONDO MARITTIMO A MISURA D'UOMO.Stiamo lavorando per un mondo marittimo piu' a misura d'uomo...Unisciti a noi,abbiamo bisogno anche delle Tue idee...


Tu che devi far fronte alla mancanza di un posto di lavoro,Tu che devi affrontare la lontananza dalla Tua famiglia,Tu che sei costretto a fronteggiare anche i pirati durante il tuo lavoro,Tu ,che sei obbligato a stress continui durante un imbarco ,ricorda che,oggi, c'e' gente come te che vuole ed opera per migliorare questo mondo marittimo e che non sei piu' solo...

Lo stress da lavoro e il Dlgs 108/05 saranno tra i primi argomenti che l'associazione per la Gente di Mare proposta dall'Apostolato del Mare,dopo la sua istituzione,affrontera'.


I Sacerdoti dell'Apostolato del Mare sono o sono stati Vostri colleghi....hanno vissuto direttamente sulle loro spalle i problemi dei marittimi...conoscono le Vostre preoccupazioni ed hanno un forte desiderio di aiutare la gente di mare.


Scorrere con lo scroller o con le freccette della tastiera per ricercare l'argomento e poi cliccarci sopra.Per ritornare all'indice cliccare sulla freccia del browser.
-AGGIORNAMENTO DELLA SITUAZIONE(21.07.2006)(clicca qui)
-NUOVI AVVISI PER I MARITTIMI (08.05.2006)(clicca qui)

INDICE DEGLI ARGOMENTI:

-DIAMO PIU' FORZA ALLA "STELLA MARIS"
-AGGIORNAMENTI SULLA PIRATERIA MARITTIMA
-INCIDENTI NAVALI NEL MONDO
-UNA RISPOSTA UTILE PER TUTTI GLI UFFICIALI
-LA GIORNATA MONDIALE DEL MARITTIMO
-LA CHIESA E' CON VOI
-CONTROLLI SULLA SALUTE DEI MARITTIMI
-ACCORDO NAZIONALE DI DEROGA PER L'IMBARCO DI MARITTIMI NON COMUNITARI
-SVILUPPI SUL VOTO AI MARITTIMI
-QUELLO CHE I MARITTIMI SI ATTENDONO
-ART.1 DELLA COSTITUZIONE......
-QUELLO CHE SEGUE E' UN ALTRO MOTIVO.....
-ECCO COSA DICE SUL LAVORO MARITTIMO.....
-LA GLOBALIZZAZIONE E I MARITTIMI
-TRASPORTO MARITTIMO EUROPEO
-L'IPSEMA E I MARITTIMI
-LA CRISI DELLE VOCAZIONI
-LA PRIMA ACCADEMIA DELLA MARINA MERCANTILE
-CHI PUO' RIPORTARE I GIOVANI SUL MARE?
-UN ALBO PROFESSIONALE PER GLI UFFICIALI....
-SE LA CATENA SI SPEZZA
-CAMBIARE SISTEMA
-E' GIUNTO IL MOMENTO.....
-QUESTIONARI UTILI..........
-PER UNA SCELTA EQUA
-RINGRAZIAMENTI.......
-SULLE NOTE CARATTERISTICHE
-UN NODO PIANO SIMBOLO DI UNITA'
-I GIOVANI ARMATORI
-PRIMO MEETING NAZIONALE
-MARITTIMI CITTADINI A MEZZO SERVIZIO
-CRIMINALIZZAZIONE DEI MARITTIMI
-NOVITA' DALL'EU
-DA UN RAPPORTO DEL MAIB
-PERCHE'?
-UNA RISPOSTA
-UNA MANO TESA
-COMITATI WELFARE
-GUARDIAMO IN FACCIA LA REALTA'
-LINKS
BLOG: MONDO MARITTIMO"

I MARITTIMI ITALIANI,UNA CATEGORIA IN VIA D' ESTINZIONE.
Una categoria di lavoratori si sta ecclissando e' quella dei marittimi.Ora mi chiedo: "quante organizzazioni ed istituzioni subiranno un tracollo nel momento in cui il marittimo scomparira' definitivamente in Italia?".I collegi capitani,le sezioni dei vari sindacati marittimi,alcune facolta'dell'istituto universitario navale,gli istituti nautici , i centri per corsi di qualificazione marittimi,la cassa marittima(IPSEMA) e le altre organizzazioni collegate che fine faranno?Quante persone collegate a questa categoria perderanno l'opportunita' di un posto di lavoro?La scienza della navigazione marittima che ha avuto illustri rappresentanti in passato si ecclissera' insieme all'uomo di mare.E' questo che vogliamo?E' questo il grande regalo che la globalizzazione sfrenata ci sta facendo?L'Italia,una nazione circondata dal mare in cui non esistera' piu' una persona che possa insegnare la via del mare?E' questo che col nostro silenzio vogliamo?...Un tempo l'Italia era la nazione di Santi e navigatori....purtroppo i secondi ci stanno salutando...ci rimarranno,forse, solo i Santi?...e' questo che vogliamo?

(Francesco M.20.02.05)
(ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA):


Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
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Vogliamo ricordare a qualcuno che questo articolo,che e' la base della Costituzione della nostra amata Repubblica, e' stato promulgato per dare la possibilita' di un posto di lavoro a tutti gli italiani tra cui vi sono anche: i marinai e gli ufficiali della marina mercantile italiana.

(FRANCESCO M. 20.02.05)
QUELLO CHE SEGUE E' UN ALTRO MOTIVO PER CUI IL MARITTIMO ITALIANO NON DEVE SCOMPARIRE:

Relazione del Capo di Stato Maggiore della Marina che accompagna la proposta per la concessione della Medaglia d'oro al Valor Militare alla Bandiera della Marina Mercantile


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L 'opera degli equipaggi mercantili nel corso della guerra 1940-1945 non può essere illustrata se non riassumendo tutta la guerra sui mari, che a stata principalmente una lotta per assicurare i rifornimenti alle truppe operanti oltremare, lotta durante la quale i mercantili sono stati sempre a fianco delle Unita militari dividendone l'onere ed i rischi.

Le statistiche sull'attività svolta, con la fredda voce dei numeri, stanno solo a dimostrare schematicamente l'opera compiuta, senza porre tuttavia nella sua giusta luce l'opera stessa, che deve essere esaminata avendo presente in particolare il quadro generale delle operazioni in Mediterraneo, in acque cioè contrastate con tutti i mezzi da avversari potentemente e perfettamente armati, ed avendo per base porti continuamente esposti all'offesa aerea.

Le percentuali delle perdite subite convalidano come, nonostante tutto, la Marina Mercantile in uno con quella Militare, sia riuscita a trasportare nelle varie zone di operazioni la massima parte degli uomini a dei materiali spediti.

Non si può pertanto parlare di singoli episodi, ma di diuturni silenziosi sacrifici, di accanita lotta senza tregua, con mezzi di offesa e di difesa inadeguati, sotto l'assillante offesa, particolarmente subacquea ed aerea, di avversari a tutto decisi. Le ricompense al Valore Militare concesse a personale della Marina Mercantile solo in parte premiano gli episodi di valore che molte volte sono rimasti sconosciuti, avendo avuto come testimone solamente il mare, che custodisce ora nelle sue profondità tante giovani vite sacrificatesi per la Patria.

Propongo pertanto che alla Marina Mercantile venga conferita

LA MEDAGLIA D'ORO AL VALORE MILITARE

Roma, 31 dicembre 1950.

(Dal sito:http://www.marina.difesa.it/)

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note del webmaster di: "il mare e i marinai:Questa medaglia e' una medaglia all'eroismo silente dei marittimi italiani.Mio padre, in quei tragici giorni, era imbarcato con la qualifica di marinaio su una nave mercantile della societa' di navigazione"TIRRENIA".La nave fu silurata da aerei nemici. Lui ed i suoi compagni furono tratti in salvo da una unita' militare italiana che dopo poche ore subì la medesima sorte della prima e quindi furono nuovamente costretti a lanciarsi in mare......."IL MARE E I MARINAI" e' nato anche per ricordare il sacrificio di coloro che ci hanno messo al mondo.Questo sito cessera' di esistere solo quando i problemi della gente di mare saranno risolti.

(20.02.05)
ECCO COSA DICE,SUL LAVORO MARITTIMO IN GENERALE,IL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA PASTORALE PER I MIGRANTI E GLI ITINERANTI:


La maggior parte dei marittimi non sono titolari di un contratto a tempo indeterminato che assicuri il posto di lavoro. In effetti, anche se lavorano a più riprese per la stessa compagnia e a volte sulla stessa nave, il loro contratto è sempre per una sola campagna. Ogni rivendicazione può rivoltarsi contro di loro e può voler dire che non saranno più riassunti dalla compagnia che li aveva imbarcati..........
(Sopra ho inserito solo la parte che riguarda il marittimo italiano in genere)

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Problemi che derivano dalle condizioni di vita e di lavoro a bordo delle navi mercantili:

I. La solitudine

L’assenza dalla famiglia

Il marittimo accusa la lontananza dalla sua casa. Egli sente la mancanza dell’affetto dei suoi cari, del rapporto di coppia con la moglie, dell’amore dei figli

Per questo, la comunicazione con la famiglia continuerà ad essere un tema prioritario. Certo la grande diffusione del telefono cellulare facilita le cose ma, per motivi d’economia, le carte telefoniche a tariffa ridotta sono sempre molto utilizzate.

Alla luce delle previsioni su menzionate, le lunghe separazioni continueranno a costituire per i prossimi anni uno dei problemi principali per la maggior parte dei marittimi e delle loro famiglie.

L’isolamento a bordo

D’altra parte, a livello personale, la solitudine tende ad aumentare per le seguenti cause:

a) Equipaggi ridotti, in particolare sulle navi di cabotaggio (6 o 7 membri).

b) Equipaggi multinazionali. I problemi di comprensione linguistica e culturale possono essere causa di un ulteriore isolamento.

c) La breve durata delle soste nei porti che, a volte, impedisce al marittimo di scendere a terra.

II. L’insicurezza

Insicurezza fisica

Un numero elevato delle navi che navigano sono considerate “substandard”. Esse rispettano solo in modo approssimativo le norme delle società di classificazione; a volte passano le ispezioni locali nei porti, ma queste non sono molto rigorose. Accade dunque che delle navi si spezizno in due perché le plance del fondo hanno perso lo spessore originale o ci sono puntelli che cadono, provocando incidenti perché la base è arrugginita dall’ossido. In altri casi, le cucine e i bagni mancano di un minimo di igiene, i frigoriferi non funzionano adeguatamente e gli alimenti si deteriorano.

Alcune navi, le cui condizioni di sicurezza sono insufficienti, sono autorizzate a partire a condizione che effettuino le riparazioni necessarie nel prossimo porto. Altre volte, i certificati scaduti vengono prorogati dai consolati di alcuni paesi, senza che la nave sia sottoposta all’ispezione prevista.

Il numero dei membri dell’equipaggio è insufficiente, soprattutto quando una nave entra ed esce continuamente dai porti, il che aggiunge il tempo delle manovre alle ore di lavoro normale, sovraccaricando di fatica l’equipaggio, con la diminuzione di sicurezza che ne consegue.

La maggior parte dei paesi del mondo non dispongono di servizi di soccorso efficaci che possano permettere, in caso di pericolo, un salvataggio rapido e sicuro.

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Le famiglie della gente di mare


Nello schema sociologico, all’interno delle diverse culture i ruoli del padre e della madre sono ben delimitati. Quando uno dei due viene a mancare e l’altro cerca di sostituirlo, sorgono dei problemi.

Di solito ci troviamo di fronte all’assenza della figura maschile: marito e padre. La donna deve assumere tutte le funzioni di organizzazione e di amministrazione della casa, come pure tutto ciò che si riferisce all’educazione e alla cura dei bambini. È il marito a procurare il denaro.

Ciò pone dei problemi alla moglie e ai figli. La prima si trova a mancare del suo compagno, si sente sola e si vede obbligata ad assumere delle decisioni che vorrebbe condividere. I secondi non cercano solo l’affetto, ma anche un punto di riferimento maschile rappresentato dal padre.

Ciò li fa sentire diversi dagli altri. Evidentemente, è qui che l’ambiente e il sostegno sociale generale che riceveranno giocheranno un ruolo importante.

Purtroppo le famiglie dei pescatori in particolare occupano un livello molto basso della scala sociale.

Questi problemi saranno aggravati dal fatto che la mancanza di una convivenza abituale colpirà probabilmente l’insieme familiare al momento in cui si ritrova. Tanto il marittimo quanto la sua famiglia possono avere dei problemi di adattamento quando si rincontrano, dopo un periodo più o meno lungo d’assenza. Ciò provoca a volte delle frustrazioni a causa di aspettative non realizzate. Dopo anni d’assenza e quando il marittimo rientra per reintegrasi definitivamente nella sua casa, possono sorgere gravi problemi di adattamento, che dipenderanno: dal numero degli anni passati in mare, dalla durata dei viaggi, dalla natura della comunità in cui risiede, dall’educazione, ecc.

L’incorporazione della donna nel mondo del mare reclamerebbe anche la possibilità che sia la moglie e la madre assente dalla casa. Naturalmente, nella maggior parte dei casi si tratta di donne nubili o sposate senza figli e, in ogni modo, io non conoscono esperienze documentate che permettano di compiere uno studio al riguardo.

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"QUESTA ANALISI E' STATA POSSIBILE GRAZIE ALL'IMPULSO CHE "GIOVANNI PAOLO II"HA DATO ALLA CHIESA PER CAPIRE I PROBLEMI DELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA.UN GRAZIE VA A QUESTA GRANDE FIGURA PATERNA CHE HA SPINTO IL MONDO VERSO L'AMORE E CHE IN QUESTO GIORNO CI STA LASCIANDO PER ANDARE TRA LE BRACCIA DEL PADRE."


ALLE 21,37 (ora italiana)DI OGGI 2 APRILE 2005 IL PAPA GIOVANNI PAOLO II° CI HA LASCIATI.IL MONDO INTERO PIANGE LA PERDITA DI QUESTO GRANDE UOMO.

dal sito:http://www.vatican.va/
Questa e' solo una parte del documento.
Per cercare l'intero documento entrare nel motore di ricerca interno del sito: vatican.va.Inserendo la frase:XV Riunione Plenaria - I professionisti del mare.

(02.04.05)
LA GLOBALIZZAZIONE ED I MARITTIMI:
La globalizzazione e' un fenomeno da considerare,ormai,irreversibile.Esso portera' sicuramente a nuove opportunita' di lavoro al difuori dell'ambito marittimo poiche' sviluppa la cooperazione internazionale.Il pericolo maggiore pero' sta nella tendenza allo sfruttamento.Le nuove tecnologie tendono a ridurre il numero dei marittimi a bordo delle navi ed il tempo di sosta nei porti sottoponendo la gente di mare ad orari di lavoro stressanti, cosa che tende a produrre un aumento di incidenti.
(Francesco M. 10.03.05)
TRASPORTO MARITTIMO EUROPEO:
In virtù della geografia, della sua storia e, al giorno d'oggi, della globalizzaazione,l'esistenza stessa dell' Unione Europea e' ancorata al trasporto marittimo:

Più del 90% del relativo commercio estero circa il 43% del commercio interno avviene via mare ; più di 1 miliardo di tonnellate di merce trasportata in un anno è imbarcato e sbarcato nei porti dell'unione europea.
(dati dell'unione europea).
Ora dobbiamo chiederci:se oggi permettiamo che il marittimo europeo, tra cui quello italiano, scompaia,cosa avverra' in futuro?quali ripercussioni negative si abbatteranno sul commercio europeo ed in particolare su quello italiano?Quella dei marittimi e' stata una delle prime categorie ad essere stata colpita dalla furia della globalizzazione ed e' da questa categoria che deve nascere una soluzione utile anche alle altre categorie di lavoratori.Noi siamo sicuri che il marittimo sapra' dimostrare la sua capacita' di ripresa.

(Francesco M.20.02.05)
ENTRA NEL SITO DELL'IPSEMA.
(clicca sul link sotto)
http://www.ipsema.gov.it/circolari_pdf_2005/4_2005.pdf
IN QUESTO RAPPORTO, L'ISTITUTO SUPERIORE PER LA SICUREZZA E LA PREVENZIONE DEL LAVORO CI
INFORMA A QUALI RISCHI E' SOGGETTO IL MARITTIMO IMBARCATO SU NAVI PASSEGGERI,TRAGHETTI E RO RO:
(CLICCA SUL LINK SOTTO)
http://www.ispesl.it/profili_di_rischio/_trasporto_mar_pass/index.htm
LEGGETE COSA DICE QUESTO DOCUMENTO(IN FORMATO PDF) CHE PUO' ESSERE RITENUTO STORICO.
ENTRA NEL SITO DELL'IPSEMA:
http://www.ipsema.gov.it/nautes/nautes-pdf/10.pdf
APPROFONDIMENTI SUL REGISTRO INTERNAZIONALE.(Cliccate il link sotto).(Il documento e' in formato PDF).
entra nel sito EUROPA EU:
http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/state_aids/transports-2004/n045-04.pdf
ENTRA NEL SITO DELL'IPSEMA(Clicca sul link sotto.)
http://www.ipsema.gov.it/nautes/nautes24/03_Pecchi_Istituti_nautici.pdf
L'IPSEMA E I MARITTIMI:


L'IPSEMA sta favorendo la diminuzione del costo del lavoro riducendo i
contributi dovuti dalle aziende.Inoltre chiede al governo di agevolare i marittimi nella presentazione della domanda per il riconoscimento del rischio amianto.
Speriamo che questa riduzione del costo del lavoro metta un freno all'allontanamento dalle navi dei marittimi italiani.
(13.04.2005)
LA CRISI DELLE VOCAZIONI:

Vista la crisi delle vocazioni nell'ambito marittimo,oggi gli armatori stanno cercando di cambiare la tendenza facendo una politica di approccio verso i giovani.
Secondo noi,la maggioranza dei giovani, un tempo,era spinta verso il mare,non solo dalla ricerca del facile guadagno,dall'illusione dell'avventura, ma anche e pricipalmente dalla presenza in ambito familiare di marittimi.Se il marittimo oggi abbandona, il giovane non sara' piu' portato a scegliere la via del mare.Per questo sarebbe opportuno, come prima mossa,ridare possibilita' di lavoro e dignita'ai marittimi attuali,rinunciando in parte alla
scelta,per motivi di risparmio,di personale straniero.La situazione attuale se diverra' irreversibile obblighera'gli armatori a dare nelle mani di stranieri le loro propieta' e cioe' le loro navi.Converra' agli armatori tutto questo?Voglio terminare ricordando a tutti l'opera del grande Papa: GIOVANNI PAOLO II ha dimostrato che la globalizzazione e' un'arma a doppio taglio se l'uomo la usera' solo guardando al proprio tornaconto non andra' lontano.
Inoltre,nella sua enciclica LABOREM EXERCENS chiede un nuovo ordine sociale non basato sul capitalismo o sul comunismo ma fondato principalmente sui diritti dei lavoratori e sulla dignita' del lavoro.

(Francesco M. 08.04.2005)
CHI PUO' RIPORTARE I GIOVANI SUL MARE?

Penso che per poter spingere i giovani a ritrovare la via del mare bisognera' analizzare bene tutti i fattori negativi che ogni qualifica e grado si porta dietro. Credo che cio' che bisognera' tendere a ridurre sia lo stress che si manifesta in modo diverso secondo le responsabilita delle qualifiche rivestite.La gerarchia aumenta i fattori di stress, per cui bisognerebbe cercare di rendere meno pesante il sistema gerarchico.Oggi i giovani lasciati liberi dentro la famiglia mal sopportano i gravami psicologici delle imposizioni all'interno di un tale sistema.La via per trovare una risposta e' lunga ed il tempo stringe.L'unica soluzione che mi sembra di intravvedere al momento sarebbe ancora quella di riavviare una propaganda favorevole allo sviluppo di quegli impulsi giovanili che una volta portavano a cercare la via del mare.Chi potrebbe agire sulla mente dei giovani per dirigerli verso questa strada se non i marittimi stessi? ora fate il confronto con quanto avvenuto nell'agricoltura e forse mi darete ragione.Se nell'agricoltura,grazie allo sviluppo scientifico, all'incentivazione dei guadagni ed alla riqualificazione,vi e' stato un minimo ritorno dei giovani,questo sul mare sara' molto piu' difficile proprio grazie alla presenza di forti situazioni di stress.Quindi la spinta psicologica tra generazioni diventa importantissima per cercare di riportare i giovani al mare.
(Francesco M. 13.04.2005)
UN ALBO PROFESSIONALE PER GLI UFFICIALI DELLA MARINA MERCANTILE.

Nell' analizzare vari file presenti in internet ci si rende conto che da parte degli armatori esiste il problema di reperire ufficiali italiani.
Questo,secondo noi, potrebbe essere risolto grazie alla creazione di un albo professionale centralizzato in cui il marittimo possa iscriversi e da cui l'armatore possa attingere i nominativi di tutti gli ufficiali italiani,iscritti,ed al momento disponibili all'imbarco.Attualmente Le iscrizioni avvengono nei vari centri di collocamento sparsi per tutta Italia per cui diventa difficile oppure impossibile potersi rendere conto del numero e della reale disponibilita' di questi professionisti del mare.Inoltre alcuni marittimi nel momento in cui sbarcano non effettuano l'iscrizione al collocamento;cosa che ne rende ancora piu' complicato il computo. l'albo permetterebbe anche una riqualificazione degli ufficiali ed al tempo stesso sarebbe un punto centrale di appoggio a cui i marittimi potrebbero rivolgersi.

Ci farebbe piacere conoscere il vostro parere in merito a quanto esposto sopra.

(Francesco M. 19.04.2005)
SE LA CATENA SI SPEZZA:

La parte negativa della globalizzazione non puo' essere combattuta solo da uno sparuto gruppo di persone.I marittimi,gli istituti nautici,i collegi capitani e le altre organizzazioni collegate ai marittimi dovrebbero creare una unita' di intenti.I marittimi sono la parte centrale della catena .Senza di loro non avrebbero motivo di esistere le altre componenti collegate.Purtroppo ,oggi, questa parte portante soffre una grave crisi.Se le componenti secondarie cercheranno di risolvere solo i loro problemi,non tenendo in considerazione e non analizzando i reali problemi del marittimo saranno destinate,secondo il mio parere, ad essere trascinate in una crisi irreversibile.Secondo me e' indispensabile che il marittimo esponga ,direttamente,in modo chiaro, a queste componenti quali sono le sue problematiche e quali potrebbero essere le soluzioni per fermare questa crisi interna alla categoria;senza,pero', delegare ad altri questo compito .Chi rappresenta i marittimi non puo' capire profondamente i loro problemi.
(Francesco M.21.04.2005)
CAMBIARE UN SISTEMA:

.il comandante di nave:
In una societa' complessa,come quella di oggi,puo' ancora esistere una figura giuridica come quella del comandante,così come si presenta attualmente?Sul comandante gravano varie responsabilita' che abbracciano:
l'organizzazione e la disciplina di bordo ,le funzioni vicarie di: stato civile e di notaio, di ufficiale di polizia giudiziaria, inoltre la gestione commerciale della nave e del carico per non parlare poi della sicurezza della navigazione,la salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza in generale compresa quella del lavoro.
Molte sono le norme che continuamente vanno ad incrementare quelle gia' esistenti,in special modo quelle relative alla salvaguardia della vita umana in mare e del lavoro, sull'inquinamento e per finire quelle sulla security che riguardano la prevenzione di attentati in navigazione ed in porto.Gli ufficiali a cui in genere sono delegate ,dal comandante, le funzioni di controllo relative alla sicurezza in generale sono due:primo ufficiale e secondo ufficiale.Questi ufficiali devono effettuare in genere 8 ore di guardia sia in porto che in navigazione,inoltre uno ha la responsabilita' esclusiva del carico e dello svolgimento della caricazione mentre l'altro e' addetto alla contabilita'equipaggio,spesso ad operazioni nella stazione radio, poi vi sono le manovre a cui su molte navi partecipano contemporaneamente entrambi.Facendo i debiti calcoli: se otto ore vengono utilizzate per le guardie,altre ore per compiti specifici relativi al grado rivestito,quante ore restano per i controlli sulla sicurezza?E poi se la nave entra ed esce continuamente dai porti?A questo punto sorge il bisogno di una figura nuova,di una figura svincolata dalle normali mansioni svolte dagli ufficiali su cui gravi esclusivamente tutta la sicurezza ed anche le responsabilita' ad essa connesse.Non un ufficiale alla sicurezza ma una figura che assumi totalmente la responsabilita' della sicurezza.In questo modo si svincola il comandante da un enorme peso.E per ritornare sul tema dei giovani e delle vocazioni:si da respiro a questa figura che in questo modo diventa un polo di attrazione dei giovani che non vedranno piu' il comando come una croce da portare.

Inoltre con la creazione di questa nuova figura responsabile si aprirebbero le porte ad una nuova professione,specializzata sulla sicurezza,che potrebbe essere,anche,facilmente utilizzata per coadiuvare le autorita' nei controlli sulle navi e su altri mezzi di trasporto.
Questa proposta presenta sicuramente dei problemi pratici di applicazione da risolvere.Una cosa e' certa ogni legge che viene emanata aumenta le responsabilita' del comandante e il lavoro degli ufficiali.Si sta arrivando ad una situazione di saturazione.Per cui se si vuole che i giovani indirizzino le loro scelte verso il mare bisognera' per forza agire per limitare le responsabilita'
sulla figura del comandante e per ridurre il lavoro degli ufficiali.

(Francesco M. 27.04.2005)
E' GIUNTO IL MOMENTO DI GUARDARE OLTRE......

Sarebbe bello vedere uniti sotto un'unica bandiera di ideali:i marittimi,Gli istituti nautici,i collegi capitani,le varie associazioni sindacali,l'ipsema,l'Apostolato del Mare,che tanto sta facendo,oggi, per i marittimi.I tempi cambiamo e quando il mare e' in burrasca e' bene stare uno accanto all'altro per non affogare.Sono tempi difficili amici cari:oggi per sopravvivere ai cambiamenti bisogna cambiare mentalita', bisogna cominciare a guardare oltre la punta del proprio naso.Da soli non si riuscira' mai a fronteggiare la valanga della globalizzazione,....bisogna spingere a cambiare il sistema...e da soli non lo si puo' fare, c'e' bisogno di una unita' di intenti tra le varie componenti di cui abbiamo parlato sopra.E prima di muoversi verso una determinata direzione,per non commettere errori gravi,bisogna analizzare...analizzare...analizzare, per capire cosa e come cambiare.Purtroppo per fare questo c'e' bisogno dell'impegno continuo di tutti e principalmente bisogna mettere da parte,nell'interesse di tutti: le rivalita',il voler prevalere e l'egocentrismo.Quella del marittimo e' stata una delle prime categorie ad essere colpita dalla furia della globalizzazione.Ed e' da questa categoria che uscira' una soluzione che si dimostrera' utile a tutte le categorie dei lavoratori europei.Siamo certi che i marittimi sapranno dare indicazioni utili per fronteggiare la furia della globalizzazione.

(Francesco M. 05.05.2005)
QUESTIONARI UTILI PER CONOSCERE I PROBLEMI DEI MARITTIMI:

Tra la fine del 2005 e gli inizi del 2006 si riunira' la conferenza internazionale dell'OIL.Visto che poco si conosce del lavoro marittimo e dei disagi ad esso connessi sarebbe cosa logica preparare dei questionari completamente anonimi da consegnare ai marittimi alcuni mesi prima dell'inizio di questa riunione e da cui non risultino: i nomi dei marittimi ne' delle navi e neanche degli armatori.Questionari, che andrebbero suddivisi,principalmente:in base ai tipi di navi, al loro utilizzo ed ai viaggi effettuati;ed andrebbero,inoltre, suddivisi per qualifiche e gradi poiche', come abbiamo gia' sottolineato, il tenore di stress varia anche in base ad essi .Bisogna ricordare che la conoscenza dei problemi dei marittimi potrebbe servire,in seguito,anche per cercare di trovare una soluzione utile per riportare i giovani sul mare.La domanda che ora sorge e':chi dovrebbe preparare questi questionari?

Francesco M. 13.05.2005


PER UNA SCELTA EQUA.

Con l'entrata di nuove nazioni nella comunita' europea e con l'apertura delle frontiere del lavoro oggi sorge un,ulteriore, nuovo problema che riguarda l'occupazione:vi sono paesi,tra quelli entrati da poco nella comunita' ,il cui costo del lavoro e' basso rispetto agli altri paesi dell'europa.Cosa che spingerebbe gli imprenditori a prediligere i lavoratori a piu' basso costo a discapito di quelli nazionali.Questo in alcuni settori sta gia' avvenendo.E' giusto che vi sia questa apertura di frontiere, pero' non e' giusta questa disparita' sullo stipendio, che porta ad una riduzione di equita' nella scelta del lavoratore da parte dell'imprenditore.In europa, oggi, la parola d'ordine e' uguaglianza,pero' uguaglianza significa anche,ad esempio: che se su una nave italiana lavorano 10 marittimi di una delle nazioni dell'unione vi devono essere imbarcati anche 10 marittimi italiani.Ed inoltre vi deve essere la possibilita' per gli italiani di imbarcare su navi di altre nazioni appartenenti all'unione.Altrimenti si crea disparita' e questo va contro i principi di uguaglianza dettati dall'unione.


Francesco M. 22.05.2005



RINGRAZIAMO COLORO CHE CI HANNO SOSTENUTI NELLA NOSTRA INIZIATIVA

Questo sito e' nato per cercare di portare alla luce i problemi dei marittimi.Dovra' essere la voce dei marittimi:una voce pacata,competente ed amica.Questo sito,secondo la nostra idea,deve essere: un luogo di incontro dove far emergere i problemi e dove poter dare una indicazione utile per risolverli,un luogo di incontro di idee,un luogo di incontro di uomini di mare....Abbiamo inserito,per questo motivo una chat ed un forum...Gia' molte persone leggono le nostre parole..ora attendiamo soltanto i marittimi...Sara' anche interessante un confronto utile tra la vecchia e la nuova generazione di uomini di mare per poter capire le problematiche dei giovani.Inoltre la collaborazione tra i professionisti del mare potrebbe portare anche alla creazione di pagine pratiche,utili per coloro i quali dovranno affrontare gli esami per il conseguimento dei titoli professionali marittimi.Questo e' uno dei primi progetti presentati al pubblico della rete, che pone come figure centrali le idee dei marittimi.La gente di mare non deve restare in silenzio poiche' il non capire i loro problemi porta anche ad escluderli da alcuni diritti concessi ad altre categorie di lavoratori, così come stava per avvenire anche per il riconoscimento dell'esposizione all'amianto.Nella speranza che questa nostra idea venga seguita, cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuti in questa iniziativa.
Grazie.




LE RESPONSABILITA' DELLE NOTE CARATTERISTICHE.

In base a quali concetti oggi si decide il destino dell'uomo e quello della famiglia nell'ambito del lavoro? Oggi, quando si riempie un modulo per le note caratteristiche,abbiamo effettivamente coscienza di quello che facciamo? Ci rendiamo effettivamente conto che note caratteristiche negative possono rovinare una famiglia? Sappiamo quali meccanismi innesca una nota caratteristica negativa? Prima di compilare le note caratteristiche abbiamo sgombrato la mente dai preconcetti ed abbiamo messo da parte i rancori nei confronti del soggetto a cui facciamo queste note? Ricordatevi che un errore di valutazione puo' rovinare una famiglia.Chi e' tenuto a compilare queste note dovrebbe,per prima cosa,considerare questo.Prima di iniziare a rispondere alle domande poste su questi moduli dobbiamo ricordarci che c'e' un Dio a cui un giorno daremo conto di quanto andremo a scrivere.

Francesco M. 25.05.2005



Un nodo piano simbolo di unita'

Con l'avvento dell'accademia della marina mercantile cominciamo a notare un primo passo in avanti molto significativo e questo lo notiamo gia' nello stemma dell'accademia e soprattutto in quel nodo piano che rappresenta un legame continuo tra la scuola ed il marittimo.Quel nodo e' anche un simbolo di speranza del futuro mondo marittimo italiano.Noi abbiamo gia' sottolineato che da soli la parte negativa della globalizzazione non si puo' combattere,c'e' bisogno di unita' tra i marittimi e le altre componenti sociali ad essi collegati.Quel nodo e' gia' un primo passo verso questa unita'.

Francesco M.27.05.2005


Oggi abbiamo appreso dal web che i giovani armatori,per aiutare l'Italia ad uscire dalla congiuntura in cui il paese e' entrato,cercheranno di potenziare i rapporti con i paesi in via di sviluppo.Vogliamo sperare che questo non significhi anche un aumento di extracomunitari a bordo delle navi italiane.Ricordiamoci che anche il marittimo italiano ha moglie e figli da mantenere e che e' gia' stato fortemente penalizzato dalla presenza a bordo delle navi di personale extracomunitario.
Francesco M. 27.05.2005


PRIMO MEETING NAZIONALE DEI MARITTIMI ITALIANI.

Una soluzione iniziale per cercare di risolvere i problemi dei marittimi italiani sarebbe un meeting nazionale di tutti i marittimi italiani,grazie a questo meeting si avrebbe la possibilita' di far sentire la Voce dei marittimi....Da questo meeting potrebbero partire nuove idee e spinte innovative utili per uscire dalla crisi che ha investito questa categoria di lavoratori.Amicizia,Diritti dei lavoratori e dignita' del lavoro sono il trinomio fondamentale su cui dovrebbe basarsi il meeting nazionale dei marittimi italiani.L'amicizia che si instaurerebbe tra i convenuti rafforzerebbe e renderebbe indissolubili i legami indispensabili per proseguire la lotta contro le negativita' della globalizazione.Non un semplice meeting in cui esporre solo dei problemi ma un incontro in cui si dovrebbero dare anche delle indicazioni per risolvere questi problemi ed in cui verrebbero a crearsi nuovi rapporti umani ed il consolidarsi delle amicizie.

Francesco M. 11.06.2005


Marittimi:cittadini a mezzo servizio.

I marittimi in navigazione non hanno diritto al voto,in questo caso e' come se fossero considerati cittadini a mezzo servizio:quando sono a casa possono votare e quando lavorano No.Vi sembra giusto tutto questo?....Ho la netta sensazione che quando il legislatore,oggi, prende in considerazione la figura giuridica del comandante di nave,lo fa guardando principalmente ai suoi doveri.Sembra quasi che si voglia utilizzare questa figura essenzialmente come capro espiatorio.Poi quando gli si deve dare fiducia per permettere il voto ai marittimi imbarcati,pur avendo il comandante poteri di pubblico ufficiale ,questa fiducia non arriva.E' questo, secondo me, dipeso da un'evoluzione dei tempi,nel senso che nelle democrazie moderne si tende a ridurre il potere dalle mani di un'unica persona.Questo a mio parere non e' sbagliato pero' bisogna considerare che il dare in questo caso un po' piu' di potere serve a garantire un principo democratico fondamentale e cioe' il diritto di voto.
La soluzione:il voto elettronico: Una soluzione,secondo me, potrebbe essere l'utilizzo di intenet.In questo caso il comandante avrebbe solo il compito di verificare che nessuno dia un doppio voto.Lo scrutinio dei voti avverrebbe direttamente in Italia e quindi la possibilita' di brogli verrebbe quasi esclusa.Cosa che sarebbe ancora piu' ridotta con la creazione di firme digitali. Se pensiamo che gia' le dichiarazioni irpef vengono fatte via intrenet perche' non utilizzare questo mezzo per dare la possibilita'di voto ai marittimi imbarcati?Al comandante resterebbe soltanto un compito di controllo e di stesura di un verbale,da consegnare nel primo porto di approdo alle autorita' consolari.Ovviamente bisognera' solo trovare una soluzione che renda effettivamente segreto il voto.Se volete aiutarci a trovare altre soluzioni scrivete i Vostri pareri nel nostro forum.Grazie.

Francesco M. 13.06.2005


Criminalizzazione dei marittimi:

Negli ultimi anni molti marittimi,in particolare Comandanti,sono stati incarcerati per lunghi periodi senza garanzie di un equo giudizio,pagando in generale per colpe che non erano loro.Quasi sempre si tratta di casi legati a pollution(inquinamento).Gli ultimi casi hanno riguardato: il Comandante del "prestige",quattro mesi in prigione e due anni trattenuto in Spagna.Nel caso della nave"Tasman Spirit",il comandante e sei componenti l'equipaggio sono stati incarcerati per nove mesi in Pakistan.

dal bollettino numero1 anno 2005 della FIT CISL MARITTIMI.
Addirittura in Arabia,si era prospettata la possibilita' di impiccare un comandante in caso di inquinamento.Se si continuera',per molto tempo,ancora lungo questa strada,io penso,che prima o poi si arrivera' al punto che nessuno vorra' piu' prendersi le responsabilita' del comando di una nave.E a nulla potranno servire:aumenti di stipendi,accademie del mare e soluzioni varie....Quindi,nel cercare una soluzione al problema delle vocazioni,bisogna guardare in profondita'prima i problemi dei marittimi...altrimenti qui ci resteranno solo i Santi poiche' i navigatori ci saluteranno.


NOVITA' DALL'EU
Bruxelles, 25 maggio 2005
Inquinamento marittimo: mezzi aumentati proposti dalla Commissione La Commissione europea ha appena proposto una busta finanziaria di 154 milioni di euro per un periodo di sette anni a favore dell'agenzia europea per la sicurezza marittima che gli permetterà di lottare contro l'inquinamento causato dalle navi. Questo denaro permetterà all'agenzia di mettere a disposizione degli stati membri delle navi specializzate contro l'inquinamento per recuperare sostanze inquinanti e di sviluppare immagini satellitari per individuare tempestivamente inquinamenti. "È" indispensabile disporre di un sistema europeo di lotta contro l'inquinamento marittimo per proteggere le nostre coste ", ha" dichiarato Jacques Barrot, vicepresidente incaricato dei trasporti. "L'agenzia per la sicurezza marittima ha bisogno di" mezzi finanziari adeguati per aiutare a combattere l'inquinamento dei mari "ha aggiunto." Il contributo finanziario europeo all'agenzia dovrebbe abbracciare un periodo di sette anni (2007-2013). I mezzi finanziari sono destinati a coprire il rafforzamento delle azioni d'intervento degli Stati membri contro l'inquinamento da idrocarburi ed altre sostanze inquinanti tramite navi specializzate contro l'inquinamento. L'agenzia può essere sollecitata dagli Stati membri che devono confrontarsi con problemi di marea nera che supera i mezzi nazionali d'intervento per rafforzare i loro meccanismi di lotta contro l'inquinamento con mezzi supplementari di recupero del petrolio in mare. Si tratta di un sistema "di navi di" riserva "che l'agenzia metterà a disosizione degli" Stati membri toccati e che saranno forniti per recupero delle sostanze inquinanti in mare. Questi mezzi serviranno anche allo sviluppo della ripresa di immagini via satellite permettendo l'individuazione tempestiva degli inquinamenti e sostenendo l'azione degli Stati membri in relazione ai rifiuti illeciti e degli scarichi accidentali di idrocarburi. Nel 2004, la legislazione europea(1) ha dotato l'agenzia europea per la sicurezza marittimo(2) di un mandato per lottare contro l'inquinamento causato dalle navi. L'esecuzione di questi compiti richiede mezzi finanziari importanti di cui l'agenzia deve beneficiare su una base pluriennale per garantire la sua sicurezza finanziaria e l'efficacia delle sue azioni. L'agenzia potrà così rispondere rapidamente ad ogni minaccia d'inquinamento marittimo grave su scala europea. Creata nel giugno 2002 nel periodo successivo al naufragio di Erika, l'agenzia europea per la sicurezza marittima è incaricata di assistere la Commissione nel controllo della messa in opera della legislazione europea sulla sicurezza e la sicurezza marittima. Il contributo finanziario europeo proposto sarà suscettibile di essere rivisto in seguito alle conclusioni del Consiglio europeo che fisserà i limiti per le varie rubriche di nuove prospettive finanziarie (2007-2013). -------------------------------------------------------------------------------- (1) Regolamento (CE) n° 724/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 marzo 2004 (2) Stabilita da regolamento (CE) n° 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2002, GU L 208 del 5 agosto 2002, p.1., regolamento modificato infine con il regolamento (CE) n° 724/2004, GU L 129 del 29 aprile 2004, p.1.

Questa è una traduzione eseguita tramite computer di una pagina web del sito EUROPA. Non deve essere considerata una traduzione completa o accurata.
E' un piacere leggere che finalmente si cerca di fare qualcosa di importante per ridurre l'inquinamento dei mari.In tutto questo pero',non dobbiamo dimenticare che,coloro che soffriranno,inizialmente, il peso di questi cambiamenti saranno,quasi certamente, i marittimi...sembra quasi che il progresso sia diventato una specie di macigno lanciato sulla testa di questa categoria di lavoratori....A questo punto penso che per tentare di migliorare, almeno in parte,le condizioni dei marittimi bisognera' rivedere la figura giuridica del comandante..I macigni non possono colpire una sola persona,fanno male;ed in questo modo fanno male all'intera categoria.Penso che col tempo il sistema sociale all'interno della nave dovra' per forza di cose trasformarsi altrimenti si rischia la paralisi dei trasporti marittimi e con essa l'intero sviluppo sociale del pianeta sara' ostacolato.Gia' oggi vi sono ufficiali che sono restii ad accettare il comando di una nave,proprio a causa delle pesanti responsabilita' che stanno investendo la figura del comandante.Non considerare oggi queste cose potrebbe un giorno portare ad una crisi irreversibile della societa' globalizzata.A questo punto i problemi dei marittimi,non riguardano soltanto questa categoria ma devono essere presi in considerazione dall'intera societa'.



Da un rapporto del MAIB(Marine Accident Investigation Branch):

In questo rapporto si afferma: "e' un anacronismo che nel ventunesimo secolo i marittimi falsifichino il loro straordinario per dimostrare di lavorare solo 98 ore settimanali."Inoltre nello stesso rapporto viene evidenziato che l’alto numero di ore di lavoro è la causa principale degli incidenti marittimi.

dal:MAIBannual report 2004 (maggio 2005)
Il MAIB ha fatto queste deduzioni dopo aver esaminato 1600 incidenti navali avvenuti negli ultimi 10 anni,66 dei quali sono stati esaminati nei minimi dettagli.Da quanto sopra possiamo affermare che questo rapporto riconferma che la riduzione del numero dei componenti l'equipaggio di una nave, producendo un aumento di lavoro sul singolo individuo,provoca aumenti di stress che sono causa di incrementi di incidenti.Inoltre se queste situazioni pericolose sono state riscontrate vuol dire che le navi controllate presentavano un numero di persone non adatto a mantenere la sicurezza.A questo punto,se non vi sono stati degli illeciti sull'imbarco del personale, il tutto andrebbe imputato alle tabelle minime di armamento.

Quanto segue e' il punto 5 dell'art.9 del decreto legislativo 27 maggio 2005,n.108.Il quale entrera' in vigore il 9 luglio 2005: Qualora l'autorita' marittima, a seguito della verifica del registro di cui all'articolo 4(registro ore di lavoro) effettuata dagli organi di vigilanza, riscontri che a bordo della nave vi siano violazioni delle disposizioni relative all'orario di lavoro o ai periodi di riposo contenute nel presente decreto che comportino rischi per la sicurezza della nave e per la salute e sicurezza del lavoratore, provvede: a) ai sensi dell'articolo 181 del codice della navigazione, non concedendo il rilascio delle spedizioni; b) obbligando l'armatore alla revisione della tabella di armamento.
A questo punto,secondo noi, visto che e' stato appurato che lo stress da lavoro provoca incidenti diventa un anacronismo,un autolesionismo ed un fatto colposo falsificare,dichiarando meno ore di lavoro,il registro di cui sopra.Questo perche' la falsificazione impedirebbe agli organi addetti al controllo di agire per variare le tabelle di armamento e quindi per impedire futuri incidenti dipesi da stress.
Francesco M. 01.07.2005


PERCHE'?
Da quando questo sito e' stato creato stiamo girando nei vari siti che parlano dei marittimi,ci siamo resi conto che questo lavoro non e' conosciuto dalla massa ma dagli specialisti si,abbiamo trovato anche un trattato di antropologia che parla di questo lavoro,si sono create associazioni internazionali che studiano la salute dei marittimi,associazioni di volontariato che vogliono mettere in primo piano i problemi di questa categoria di lavoratori,organizzazioni intenazionali tipo l'OIL la quale ha creato una sezione tutta dedicata ai problemi dei lavoratori del mare,le varie organizzazioni che dettano legge a livello di sicurezza marittima esempio:l'IMO.E carissimi amici,con tutto questo alle spalle i problemi dei marittimi sono lontani dall'essere risolti.Mi sono chiesto: come mai,da cosa dipende che una soluzione per migliorare non si riesce a trovare?

UNA RISPOSTA:
Per risolvere i problemi dei marittimi e' indispensabile che all'interno dell'ambiente nave si crei una solidarieta' totale pur nell'esistenza di rapporti gerarchici,bisogna trovare un punto in comune,eliminando i contrasti,cercando il benessere del gruppo .Questa ricerca di solidarieta' non deve fermarsi nel momento in cui il marittimo e' fuori dal suo ambiente di lavoro.Bisogna ricercare uniti una risposta per risolvere i tanti problemi della categoria.Soltanto questo potra' spingere ad un miglioramento definitivo.Bisogna dare tutti insieme delle indicazioni,bisogna far capire quali sono i motivi per cui non si riesce ad uscire dalla crisi che attanaglia il marittimo italiano.E soprattutto non temete di non farcela....Avvicinatevi a chi vuole aiutarvi.
Francesco M. 04.09.2005

UNA MANO TESA
L'obiettivo primario a cui bisogna tendere per uscire dagli enormi errori del passato e' mettere al centro di tutto l'uomo: La Stella Maris,guidata dal grande amico della gente di mare:Don Giacomo MARTINO,sta spostando l'ago della bussola verso questa direzione. Con impegno costante e non senza problemi Lui e i suoi collaboratori vanno predicando la dignita' ed i diritti della gente di mare ed aiutando l'uomo che sul mare svolge il suo lavoro. Ora chiede allo stato,per allargare questi aiuti, che l'assistenza verso la gente di mare non sia lasciata ai soli volontari ma che partecipino attivamente anche stato ed istituzioni. La stella maris o apostolato del mare sta spingendo verso la ratifica della convenzione n.163 dell'ILO.Gia' in qualche porto italiano sono sorti comitati welfare.E' in questi comitati che il marittimo italiano avra' la possibilita' di confrontarsi con le componenti sociali ad esso collegate.E' in questo sistema, che sta nascendo, che devono incanalarsi per essere risolti i problemi dei marittimi italiani.Solo dove l'uomo e' posto al centro di tutto si possono risolvere questi problemi.Il marittimo in Italia era abbandonato a se stesso,finalmente grazie all'opera della Stella Maris, si stanno creando dei punti di riferimento dove poter dirigere la prua per portare piu' umanita' sul mare.
Francesco M. 09.09.2005



COMITATI DI WELFARE LOCALI
I soggetti che faranno parte dei comitati di welfare locali sono:Associazioni di Volontariato,Autorita' Religiose,Autorita' Portuali,Sindacati Internazionali,Capitanerie di Porto,Sindaci delle citta' portuali,Rappresentanti degli Armatori,Marittimi,Pescatori e Famigliari,Agenti Marittimi,Istituti Nautici.Tutti questi soggetti saranno posti sullo stesso piano mettendo al centro la gente di mare.Ora riflettete sulle potenzialita' di questi comitati e date una mano alla Stella Maris affinche' questi comitati diventino presto una realta' in tutte le regioni costiere italiane.
Francesco M.09.09.2005


GUARDIAMO IN FACCIA LA REALTA'
ci si sta rallegrando,secondo me troppo presto, delle 190 richieste di iscrizioni che attualmente ha la nuova Accademia della Marina Mercantile.Ora facciamo una riflessione: un giovane di 14 anni che decide di frequentare l'istituto nautico venendo a conoscenza che al termine dei 5 anni di scuola,per trovare un imbarco, e' costretto ad iscriversi all'accademia della marina mercantile,sapendo che in Italia ogni anno,in media escono circa 1500 diplomati nautici e che all'accademia ne verranno accettati solo 120/150 max..secondo me difficilmente si iscrivera' a questo istituto......Questo per dirvi che l'accademia ,così come e' stata impostata,non e' una soluzione e che forse con questo sistema la crisi dei nautici si accentuera' ancora di piu'.l'unica soluzione sarebbe aumentare i posti di lavoro.Secondo me non ve ne sono altre per salvare la marineria italiana.L'accademia della Marina Mercantile non puo' essere a numero chiuso.A 14 anni il giovane sceglie il nautico per girare il mondo e quindi per navigare(anche se col passare del tempo ci ripensa); tutti quelli che hanno fatto questa scelta lo sanno bene.E quindi quel giovane vuole la sicurezza di riuscire a navigare un giorno,cosa che oggi non puo' avere.Quest'anno si prevede un aumento degli iscritti agli istituti nautici. Aumento ,secondo me,dipeso solo da una massiccia propaganda fatta e da una scarsa conoscenza del problema da parte dei giovani e delle famiglie.Cosa avverra' quando prenderanno coscienza della reale situazione?L'accademia della Marina Mercantile sara' un'ottima soluzione solo se non verra' limitata nel numero degli iscritti e se verranno ridotte di molto le situazioni di stress presenti sulle navi .La limitazione di iscritti,oggi, e' imposta dalla limitata richiesta armatoriale di allievi ufficiali...Ricordiamoci che tutto l'armamento italiano il 31.12 2004 risultava composto,nel totale, da 1422 navi...perche' sono richiesti solo 120/150 allievi ufficiali all'anno?Qualcuno potra' rispondere che molte di queste navi non hanno l'obbligo di imbarcare l'allievo ufficiale.A questo rispondiamo con un'altra domanda:Se queste navi hanno un comandante ed un ufficiale per quale motivo non puo' esserci un allievo ufficiale che faccia l'apprendistato per quel tipo di nave?La presenza di ufficiali italiani nell'ambito della Marina Mercantile italiana e' una garanzia di continuita' dello stesso armamento italiano per cui l'aumento di allievi ufficiali e' un bene per tutta la nazione e per l'intera Europa.(Aggiornamento:Le richieste d'iscrizioni all'Accademia della Marina Mercantile,per l'anno 2005/2006 in totale sono state 435.)



Quello che i marittimi italiani si attendono:
Nel 2004,secondo quanto si apprende dai media,vi sono state societa' di navigazione italiane,che hanno totalizzato utili netti che superano i 30 milioni di euro.Con l'entrata della doppia bandiera lo stato ha dato incentivi agli armatori per far abbassare di quasi il 50% il costo degli equipaggi e non solo,inoltre per finire nel mese di luglio di quest'anno,sempre lo stato ha agevolato gli armatori introducendo la famosa tonnage tax.Quindi e' stato il polpolo italiano a dare questi incentivi agli armatori.Se queste societa' hanno guadagnato piu' di trenta milioni di euro e' ovvio che ora ci si attenda che una minima parte di questi ricavi e di quelli futuri venga utilizzata per dare posti di lavoro ai marittimi italiani.E cerchiamo di non dimenticare che se lo stato aiuta un privato lo fa anche tenendo in considerazione l'articolo 1 della costituzione:"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Francesco M. 16.09.2005



SVILUPPI SUL VOTO AI MARITTIMI:
Da una ricerca effettuata su internet e' risultato:
I polacchi,sulle navi nazionali,votano in navigazione.Il 7 settembre 2005 la corte costituzionale Estone ha approvato l'uso del voto elettronico.Nel mese di giugno di quest'anno,in Galicia(Spagna) e' stata effettuata,per la prima volta nel mondo, una prova di voto elettronico in alto mare su un peschereccio in navigazione nell'Atlantico.Nel 2006 e' previsto in Belgio l'introduzione su tutto il territorio nazionale del voto elettronico.Tutto questo potrebbe portare,in tempi relativamente brevi,in europa e quindi anche in Italia alla concessione del diritto di voto ai marittimi in navigazione.In contrapposizione a tutto questo l'Inghilterra ha sospeso le prove di voto elettronico.le prove di voto elettronico hanno dimostrato una riduzione dell'astensionismo,fatto molto positivo per il rafforzamento delle democrazie moderne.
Francesco M.(17.09.2005)


ACCORDO NAZIONALE DI DEROGA PER L'IMBARCO DI MARITTIMI NON COMUNITARI:
Parte della Circolare 11 marzo 2002,n.43(Confitarma):
Accordo nazionale di deroga per l'imbarco di marittimi non comunitari su navi di Registro internazionale e su navi di primo registro.
Omissis
Le deroghe previste dal nuovo accordo "quadro" consentono in caso di irreperibilita' di marittimi italiani/comunitari,di imbarcare marittimi non comunitari.La deroga si applica per tutte le qualifiche con esclusione del Comandante.Ricordiamo che in attesa che vengano approvate le necessarie modifiche legislative,anche per il primo ufficiale di coperta il Ministero richiede la nazionalita' italiana.Per quanto attiene alle procedure,si sottolinea il fatto che non sono piu' previste le chiamate preventive ad almeno quattro capitanerie di porto.Le aziende dovranno inviare una comunicazione,via telefax,alle segreterie sindacali nazionali,indicando la qualifica o le qualifiche per le quali non riescono a reperire personale italiano/comunitario.Le segreterie nazionali,entro 48 ore dal ricevimento della comunicazione dovranno inviare alla societa' un "nullaosta"per l'imbarco di marittimi non comunitari.In caso di mancata risposta si applica il principio del silenzio/assenso.
Omissis


CONTROLLI SULLA SALUTE DEI MARITTIMI
Il 22 settembre 2005, nella sede dell'IPSEMA, si e' tenuto un seminario sulle ipoacusie in cui e' stato sottolineato che il 70% delle malattie professionali dei marittimi e' dipeso dal rumore.l'IPSEMA e' pronta ad avviare studi e controlli tra i lavoratori marittimi al fine di comprendere le dimensioni del fenomeno e conoscere con certezza le condizioni che determinano le malattie professionali.Questo,secondo il mio parere,e' un buon punto di partenze per poter ,in seguito, prendere in esame tutti i fattori di stress che si vengono a creare sulle navi.



LA CHIESA E' CON VOI:

“IL MIO PENSIERO VA A TUTTI COLORO CHE LAVORANO IN MARE”
VATICANO (Migranti–press) – “Il Santo Padre ha sempre avuto un particolare amore per la gente di mare”, dice don Giacomo Martino, colto dalla triste notizia della morte del Papa mentre al Divino Amore sta svolgendo un corso di aggiornamento con i sacerdoti interessati a questo tipo di Apostolato. Segno di questo amore, continua don Martino è il Motu proprio che il S. Padre di suo pugno ha firmato il 31 gennaio 1997, per dare precise direttive sull’Apostolato del Mare in ogni parte del mondo; egli fa ancora presente che il Papa del “Totus tuus” ha voluto che le prime parole, che fanno da titolo all’importante documento, rinviassero a Maria, la “Stella del mare”. E’ il caso di citare le prime righe: “Stella Maris è da lungo tempo l’appellativo preferito con cui la gente del mare si rivolge a Colei nella cui protezione ha sempre confidato”.
da www.chiesacattolica.it 07.04.2005

LA STELLA MARIS, PATRONA DEI MARINAI DEL MONDO
londra (Migranti-press) - "La stella è il faro che ci dà la giusta direzione e permette alla nave di proseguire sulla sua rotta e raggiungere sana e salva il porto; anche nella nostra vita Maria è la stella che ci guida, ci protegge ed interviene a nostro favore": con queste parole il card. Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, ha benedetto, lo scorso 7 giugno, la nuova icona della "Stella Maris", la patrona dei marinai del mondo. L'occasione è stata l'annuale conferenza dell’Apostolato del Mare che quest'anno si è svolta a Londra il 6 e 7 giugno e alla quale ha partecipato per l'Italia don Giacomo Martino, direttore dell'Ufficio per la Pastorale del mare della Fondazione Migrantes. Nel corso della celebrazione eucaristica conclusiva il porporato ha sottolineato come in tutto il mondo i marinai e i pescatori hanno una "devozione speciale nei confronti di Nostra Signora Stella del Mare, confrontandosi giornalmente con i pericoli del mare e confidando nella sua protezione". Infine il Cardinale fa la confidenza che nell’avvicinarsi al Santo padre, Benedetto XVI, subito dopo l’elezione, si è sentito dire: “Lavoreremo insieme per la gente in movimento!”.
da www.chiesacattolica.it 16.06.2005 Venerdì 30 settembre si e' celebrata, per la prima volta in Italia, la Giornata Mondiale del Marittimo sul tema "Stranieri ovunque… e nel tuo porto?". Una occasione per far conoscere le problematiche della gente di mare e per far sapere che in Italia esistono le "Stelle Maris" presenti in 22 porti e che sono a disposizione dei circa due milioni e seicentomila marittimi che ogni anno transitano sulle coste del nostro Paese. I marittimi "interpellano" la Chiesa per "una presenza di promozione umana - spiega don Giacomo Martino, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale Marittima della Fondazione Migrantes della Cei - e di evangelizzazione. Anche se lontani da terra sono parte della Chiesa Universale". L’Apostolato del Mare, che fa capo alla Fondazione Migrantes, è l’organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, per stimolare nella stessa comunità civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza rispettosa dei diritti della persona umana. E attraverso questo servizio che la Chiesa "diviene - aggiunge don Martino - presenza viva della fede tra le piccole comunità di persone a bordo", prendendosi cura delle peculiari necessità spirituali di coloro che, per motivi di vario genere, vivono ed operano nell'ambiente marino. Don Martino sottolinea anche la necessità di trovare nuovi volontari nelle associazioni "Stella Maris" presenti in Italia per garantire un servizio di accoglienza 365 giorni all'anno e per testimoniare che il marittimo va accolto "non come un diverso ma come un lavoratore straniero che porta ricchezza e cultura nel nostro Paese".
Da www.migrantes.it


AGGIORNAMENTO DELLA SITUAZIONE :

-il 16 Aprile 2005 viene istituita l'accademia della Marina Mercantile.
-l'Ipsema spinge sul governo per permettere ai marittimi di usufruire delle agevolazioni Amianto.
-L'ipsema riduce i premi assicurativi a carico degli Armatori.
-L'Ipsema e' pronta ad effettuare controlli sulle navi per individuare le cause delle malattie professionali dei marittimi.
-Il MAIB ha accertato che la maggior parte dei sinistri marittimi e' dipesa dallo stress e che i marittimi falsificano i registri dello straordinario.
-L'Italia approva la normativa UE sugli orari di lavoro sulle navi.
-Grazie all'opera della STELLA MARIS,nascono in Italia i primi comitati welfare per i marittimi.
-Nel mese di luglio 2005 il governo approva il decreto per la "TONNAGE TAX" :agevolazioni fiscali per gli armatori.
-Per la prima volta in Italia,sempre grazie alla STELLA MARIS, il 30 settembre 2005" GIORNATA MONDIALE DEI MARITTIMI".
-La FIT CISL apre nel suo sito un forum di discussioni per marittimi il cui URL e':http://www.fit.cisl.it/Start.asp
-Sindacato inglese spinge per la parita' contributiva dei marittimi comunitari ed extracomunitari.
-I marittimi francesi si battono contro le privatizzazioni.
-Il sindacato italiano CUB TRASPORTI,in un suo comunicato stampa,si mostra solidale nei confronti dei marittimi francesi.
-Ministro dei trasporti britannico dichiara la necessita' di una nuova politica per rilanciare l'occupazione nel settore marittimo.
-GLOBALIZZAZIONE PIU' UMANA:ACCORDO TRA IPSEMA ED ILO PER PROMUOVERE IL GLOBAL COMPACT NEL SETTORE MARITTIMO.
-Il 14 ottobre e' stato presentato al Consiglio dei Ministri il seguente DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Regolamento recante disciplina del collocamento della gente di mare, a norma dell'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297. Vogliamo sperare che in questo decreto sia prevista una banca dati centralizzata dove i marittimi dichiarino la loro disponibilita' all'imbarco in modo che si faccia chiarezza sull'effettiva consistenza del numero di marittimi italiani disponibili all'imbarco.Se e' così questo decreto,secondo noi, potrebbe essere un mezzo idoneo ad aumentare il numero di marittimi italiani sulle navi.
-Secondo l'ITF la pratica applicazione del codice ISPS crea un sovraccarico di lavoro sui marittimi.
-IRLANDA(Dublino):in 150.000 protestano contro il dumping(basso costo)dei marittimi dell'EST europa.
-La Cassazione,con una sentenza,ha deciso,per quanto riguarda il "licenziamento",che il marittimo deve essere equiparato ad un lavoratore di terra.(Vedi bollettino n.3 anno 2005 nel sito della FIT CISL)
-Con 532 voti Strasburgo boccia la direttiva UE,che avrebbe liberalizzato i servizi portuali e consentito agli armatori di utilizzare il proprio personale per le operazioni di imbarco e sbarco carico.
-Dal 7 al 23 Febbraio 2006,a Ginevra,avra' luogo la conferenza internazionale sul lavoro marittimo.Per seguire i lavori di questa conferenza andare all'URL:www.ilo.org
-
-Il 23 febbraio e' stata adottata la nuova convenzione internazionale sul lavoro marittimo. Questa carta dei diritti della gente di mare ha avuto 314 voti a favore,4 astenuti e nessun voto contrario. il 24 febbraio 2006 L'EU ha deciso di ratificare questa convenzione al piu' presto possibile.Finalmente cambia la vita sulle navi.

-Venerdì 21 luglio 2006:l'Ammiraglio Raimondo Pollastrini e' eletto all'unanimita' primo presidente del comitato nazionale welfare per la gente di mare.
E per finire Vi annunciamo,oltre alla prossima istituzione di altri comitati WELFARE per marittimi voluti dall'APOSTOLATO DEL MARE,la probabile istituzione,il 15 settembre 2006, di un'associazione della gente di mare collegata a questi comitati di cui si occupera' la "STELLA MARIS".Se volete collaborare a migliorare le condizioni della gente di mare contattateci.



UNA RISPOSTA UTILE PER GLI UFFICIALI:

Vi invio questa mia mail per portare a conoscenza di tutti gli Ufficiali la risposta che il sindacato FIT CISL ha dato al sottoscritto.:

DOMANDA:

osvaldo Spedito - 10/10/2005 8:50:55 -------------------------------------------------------------------------------- Ho fatto un giro per internet e con mio sommo stupore ho letto vari file in cui si afferma che gli armatori non trovano ufficiali italiani,inoltre,sempre secondo quanto si legge, uno dei motivi per cui e' stata istituita l'accademia della Marina Mercantile e' stato proprio la penuria di Ufficiali,sia di Coperta che di Macchina.Io non riesco a capire: sono un ufficiale e sono dieci mesi che cerco imbarco poiche' l'ultimo armatore con cui lavoravo s'e' venduto tutte le navi. ogni volta che chiamo una societa' di navigazione mi rispondono che per il momento non hanno bisogno.Inoltre vi sono amici miei,sempre ufficiali, che prima di imbarcare hanno dovuto attendere piu' di sette mesi,so di un comandante che sta cercando imbarco,sempre su navi italiane, da piu' di un anno.Ora non capisco perche',se non trovano ufficiali italiani,noi ufficiali non riusciamo a trovare imbarco? Se ci stanno prendendo in giro, vorrei ricordare a questi signori ,che dietro ogni marittimo si nasconde una famiglia. osvaldo

RISPOSTA:

Fit Nazionale Marittimi Spedito - 10/10/2005 15:4:13 -------------------------------------------------------------------------------- Egregio amico, l’Accademia del mare è stata pensata come già dicemmo per perfezionare la formazione scolastica. Per quanto riguarda invece la ricerca di imbarco per ufficiali rimaniamo anche noi perplessi poiché ogni giorno arrivano da parte di armatori richieste di deroghe per l’imbarco di ufficiali extracomunitari non avendo trovato italiani/comunitari quindi, se non le dispiace può mandarci per fax un suo curriculum così vediamo se possiamo metterla in contatto con qualche armatore e fare un po’ di chiarezza. Saluti, La Segreteria Nazionale Fit Cisl Settore Marittimi

Saluti:Osvaldo


AVVISI PER I MARITTIMI:
-nel sito della FIT CISL troverete il verbale di accordo "M/n RHAPSODY" file del 30.11.2005
-NEL NOSTRO FORUM TROVERETE INFORMAZIONI SULL'ASSOCIAZIONE PER LA GENTE DI MARE CHE L'APOSTOLATO DEL MARE (STELLA MARIS)HA INTENZIONE DI ISTITUIRE.
-ULTIMISSIME SULL'AMIANTO MARITTIMI:Nel sito della FIT Cisl troverete la risposta del 28.11.2005, del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali,ai Sindacati.
- Per i marittimi del gruppo "Tirrenia":NEL SITO DELLA FIT CISL TROVERETE UN FILE DAL TITOLO"VERTENZA CAREMAR" DEL 16 MARZO 2006.
-Nel sito della FIT CISL troverete un file sulla contrattazione integrativa del 31 marzo 2006 per il personale imbarcato con la"GRIMALDI GROUP"di Napoli;
-ROMA: È stata siglata stamane, 5 maggio 2006, dinanzi al notaio, la nascita del Comitato per il Welfare dei Marittimi, istituito presso il Dipartimento per la navigazione e il trasporto marittimo ed aereo del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti lo scorso 13 aprile. Il Comitato è frutto della sensibilizzazione operata negli ultimi tre anni da don Giacomo Martino, direttore nazionale dell’Apostolato del Mare della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana. PER INFORMAZIONI CHIAMARE IL N.TEL:010265837


INCIDENTI NAVALI NEL MONDO:
- Una nave da carico registrata a Singapore affonda il 30 maggio 2006 nel mare arabico.
dal 14 aprile al 30 maggio 2006 aggiornamento degli incidenti navali non effettuato
-13 Aprile 2006:GIAPPONE-in seguito ad una collisione con una nave giapponese un portacontainer filippino affonda all'imboccatura della baia di TOKYO.Tutte salve le persone a bordo.
-10 APRILE 2006:GHANA- Imbarcazione lacuale affonda con 150 passeggeri a bordo.30 persone,attualmente, salvate
-10 APRILE 2006:CINA-affonda rimorchiatore in seguito ad una collisione con una nave coreana.4 marittimi dispersi.
-09 Aprile 2006:GIAPPONE-Aliscafo urta contro oggetto sommerso non identificato provocando il ferimento di un centinaio di persone;
-06 Aprile 2006:DIJBOUTI-affonda nave con 300 persone a bordo.Recuperati per il momento un centinaio di corpi;
5 Aprile 2006: incendio su una petroliera ai lavori nei cantieri di Kalinigrad (Russia).due marittimi feriti;
-3 Aprile 2006:Incendio su una nave portacontainer vicino alle coste del Giappone-le persone a bordo sono tutte salve;
-2 aprile 2006:Petroliera con 15 persone a bordo incagliata nel golfo di Finlandia;
-2 Aprile 2006:INDIA: Incendio su nave con circa 1000 passeggeri a bordo: tutti salvi;
-30 MARZO 2006:Traghetto passeggeri si capovolge ed affonda,con 130 persone a bordo,lungo le coste del BAHREIN.58 morti;
28 marzo 2006-RUSSIA :durante una tempesta affonda una chiatta trainata da rimorchiatore,14 marittimi dispersi;
-27 marzo 2006:Petroliera affonda nel golfo del Messico;
-25 marzo 2006:Collisione,al largo delle coste irachene tra una unita' navale militare U.S.A. ed un mercantile battente bandiera del Kiribati;
-24 Marzo 2006:Nave con 200 passeggeri a bordo incaglia sul fiume Columbia (Oregon)U.S.A.;
-24 marzo 2006:In seguito ad una collisione con un'altra nave affonda una bulk carrier nello stretto della Malacca;
-23.marzo 2006:Incendio a bordo della nave da crociera "STAR PRINCESS";
-23:marzo 2006;Nave con 150 persone a bordo affonda al largo delle coste del Cameroon;
-22 marzo 2006:Nel golfo di Carpenteria (Australia)intercettata nave senza persone a bordo;
-22 marzo 2006:Affonda il traghetto "QUEEN OF THE NORTH";
-22 marzo 2006:Incendio a bordo della portacontainer "HYUNDAI FORTUNE";
-22 marzo 2006:Nave da carico battente bandiera panamense affonda al largo delle coste dello yemen;-

DIAMO PIU' FORZA ALLA STELLA MARIS:
Pr l'anno finanziario 2006,il Governo ha previsto attraverso un emendamento alla legge Finanziaria che una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche(IRPEF) possa essere destinata al sostegno del volontariato e delle altre attivita' non lucrative di utilita' sociale.Praticamente grazie al 5 per mille,chi vuole con una semplice firma,puo' destinare dei soldi,direttamente e senza aggravio per il contribuente,ad un ente di volontariato religioso o civile a sua scelta.La Stella Maris opera per il bene del marittimo..AIUTIAMOLA A DIVENTARE SEMPRE PIU' GRANDE.(Se sei interessato ad aiutare la STELLA MARIS Il codice fiscale dell'associazione STELLA MARIS da inserire nell'apposita casella del modello per la dichiarazione dei redditi e' il seguente:01149970996.)


AGGIORNAMENTI SULLA PIRATERIA MARITTIMA:
-secondo l'ICC(International Chamber of Commerce) gli attacchi dei pirati nel mondo sono aumentati nel primo quarto del 2006 dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2005;
Assalti dei pirati dal 2 Maggio al 5 Maggio 2006:Conakry(GUINEA),stretto di Singapore,Chittagong(BANGLADESH);
-Attacchi dei pirati dal 28 Aprile al 01 Maggio 2006:Lagos(NIGERIA),Gelasa Strait(INDONESIA),Flores sea(INDONESIA),Natuna Islands(INDONESIA);
Dal 18 al 23 aprile 2006 atti di pirateria marittima si sono verificati nei seguenti luoghi:Mamonal Roads(COLOMBIA),CHITTAGONG,Cape Comorin (INDIA),GELASA Strait;
-11/13/16/17 APRILE 2006:Attacchi pirati si sono avuti nelle seguenti localita':Zona sud mar Rosso,Chittagong,Gelasa strait,stretto della malacca.
9.aprile 2006:pirati tentano di attaccare una nave da carico in navigazione nella zona sud del mar Rosso;
-07 Aprile 2006:Chiesto dai pirati riscatto di 400.000$ per il rilascio del peschereccio coreano e del suo equipaggio sequestrato il 4 aprile;
-4 aprile 2006-rada di CHITTAGONG-tre imbarcazioni di pirati tentano di attaccare una nave da carico;
-4 aprile 2006:PERU' (Callao) grazie al tempestivo intervento del personale di guardia sventato,su una bulk, l'assalto di pirati;
-4 aprile 2006:SOMALIA-Pirati sequestrano un peschereccio coreano;
-03 aprile 2006:IRAQ -Pirati tentano di assaltare una nave da carico.
-01 aprile 2006:GOLFO DI ADEN-pirati tentano di assaltare una nave (tipo non precisato);
-29 marzo 2006:Pirati somali,a nord di Mogadiscio,dirottano super petroliera con 32 persone a bordo.Si e' in attesa di richiesta di riscatto;
Dalla meta' di febbraio 2006 ad oggi 28 marzo 2006 nella baia di CHITTAGONG(BANGLADESH) si sono verificati 6 attacchi di pirati.
-Gli attacchi dei pirati somali sono passati da due nel 2004 a 35 nel 2005,mentre in totale nel mondo gli attacchi dei pirati si sono ridotti da 328 nel 2004 a 276 nel 2005.Anche la fascia costiera Irachena, attualmente, e' considerata zona pericolosa per attacchi di pirateria.
-26 marzo 2006:Due imbarcazioni veloci abbordano una petroliera nella zona sud del Mar Rosso;
25 marzo 2006:Nella baia di SANTOS(BRASILE) pirati abbordano una nave portacontainer;
-21 Marzo 2006:INDONESIA-Pirati attaccano una nave da carico battente bandiera panamense;
-18 marzo.2006:Al largo delle coste somale sospetti pirati aprono il fuoco contro unita' navali U.S.A.Pronta la risposta dei militari americani:un sospetto pirata ucciso e 13 arrestati.
Per quanto riguarda le difese di una nave mercantile contro la pirateria,nel 2003 un articolo del TRANSPORT INTERNATIONAL ONLINE(ITF) affermava:(Traduzione)apatia ostruzione: la verità triste è che la maggior parte di quelli che possono fare qualcosa circa questo problema sembrano nel migliore dei casi disinteressati e peggio ancora decisamente ostruttivi . Gli armatori sembrano soddisfatti nel coprirsi pubblicando le innumerevoli istruzioni per le squadre sulle vigilanze supplementari, sulle allerte supplementari, sulla preorganizzazione del supplemento e sulla risposta all'avvenimento - ma non una parola circa la squadra supplementare per effettuare tutto questo lavoro extra. Shipmasters che navighino in queste zone vi parleranno della necessità di mantenere un'allerta adeguata e di accertarsi sulla sicurezza della navigazione mentre si transitano i canali navigabili, stretti con traffico intenso quali lo stretto della Malacca ma non imbarcano personale di ricambio per guardia anti-pirateria . Lo abbiamo detto prima e lo diremo ancora: una stazione di benzina media di una strada maestra è meglio dotata contro la minaccia di un attacco che la nave media, malgrado il potenziale per incidenti mortali e disastri ambientali proposti tramite attacchi armati mirati al trasporto marittimo.(Termine traduzione)


Per contattarci clicca qui
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Nel nostro forum troverete il decreto legislativo 27 maggio 2005,n.108 relativo agli orari di lavoro e di riposo a bordo delle navi italiane.


CHI SIAMO?
SIAMO GLI UOMINI DI MARE!

Siamo vissuti sotto stelle lontane

seguendo il lungo cammino del mare.

Abbiam lottato,per anni,contro tempeste e sole cocente

per portare il progresso del mondo alla gente.

Ora ci voglion lasciare morire

senza neanche una parola da dire

e senza nemmeno un ricordo da dare.

Noi chi siamo?Siamo gli uomini di mare!

(Francesco M.)
.
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