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Risposta alle lettere
Cari amici di omicidiseriali.it, anche se rischio di
diventare ripetitiva (prometto che è lultima volta che lo
faccio!), devo ancora ringraziarvi per le mail che mi arrivano e che dimostrano
la vostra stima e fiducia nei miei confronti! Cercherò di rispondere
a tutti ma dovete avere un po di pazienza nel darmi il tempo di
cercare bene quello che mi chiedete! Invito tutti gli altri a fare lo
stesso e soprattutto conto su di voi per segnalarci libri, siti, programmi
televisivi o quantaltro possa essere inerente ai serial killer e
agli omicidi seriali. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra collaborazione,
vi saluto e vi rimando al mese prossimo!
Giulia Ventresca
giulia.ventresca@inwind.it
Iniziamo da Andrea, il giovane studente della facoltà di Psicologia
di Padova, che avevamo lasciato in sospeso il mese scorso. Mi ha scritto
una lunghissima mail dove chiedeva tantissime cose e devo dire che non
è stato semplice reperire le informazioni per rispondere alle sue
domande. Essenzialmente sono tre i quesiti che mi pone Andrea:
1-Perché quando si parla del mostro di Rostov si usa chiamarlo
Chikatilo o Evilenko indistintamente?
2-Qual è il ponte di collegamento tra la sfera della sessualità
e limpulso omicida?
3-Come ci si può documentare sulle modalità di lettura della
personalità dellomicida partendo dalla dinamica dellomicidio
e dalla scena del delitto?
1- Ad Andrea sorge questa domanda leggendo il libro Serial killer.
Il comunista che mangiava i bambini (già recensito su questa
rubrica a Settembre), nel quale David Grieco , lautore e giornalista,
ripercorre in prima persona gli orrendi delitti operati da Chikatilo,
il mostro di Rostov. In questo libro Chikatilo viene chiamato Evilenko
e il perché ce lo spiega David Papini (al quale ho girato la domanda):
Evilenko è un nomignolo ignobile appioppato a Chickatilo dagli
americani composto da Evil (che vuol dire male) ed Enko (un suffisso
qualsiasi che in inglese dà l'idea di un cognome russo).
Ringraziando David, consiglio ad Andrea, che è rimasto colpito
dalla lettura del libro, tanto da chiedersi se alcuni fatti non fossero
frutto della fantasia dellautore di leggere larticolo finale
alla pagina www.omicidiseriali.it/2000_se.htm sulla pedofilia in Russia:
anche se sembra inverosimile, quello che è accaduto a Rostov è
tutto reale! Da questo libro verrà tratto anche un film, Evilenko
, che dovrebbe uscire ai primi di febbraio del 2003. Sarà ambientato
a San Pietroburgo, interpretato da Malcom McDowell (attualmente al fianco
di Sophia Loren nella pellicola Cuori Estranei) e diretto
dallo stesso Grieco. Il regista cercherà di portare sul grande
schermo i folli ragionamenti seguiti dal cervello del mostro, quello stesso
cervello che, dopo la sua morte, venne acquistato dalle autorità
russe per essere studiato!
Per chi non conoscesse ancora la storia di Chikatilo, può trovare
un ottima sintesi su http://www.grandinotizie.it/dossier/011/fatti_perche/024.htm
!
Una curiosità: andate sul sito www.glielmi.it/ita/strabismo_verticale.htm.
In questa pagina viene analizzato lo strabismo verticale di Chikatilo
e di Che Guevara! Fatemi sapere cosa ne pensate!
2- Il fatto che la stragrande maggioranza degli omicidi sia a sfondo sessuale,
non lascia dubbi sul forte rapporto che cè tra listinto
sessuale e quello di morte! Per citare Freud (ad Andrea tanto caro) la
dicotomia Eros-Thanatos (Al di là del principio del piacere 1920),
caratterizza tutta la vita umana. Per Eros, Freud non intende esclusivamente
la sessualità limitata al piacere derivante dal funzionamento dellapparato
genitale, Eros è linsieme delle pulsioni di vita contrapposte
nettamente alle pulsioni distruttive e fortemente aggressive di Thanatos.
Perciò sotto questottica la sessualità è sinonimo
di vita che ha di fronte a sé la pulsione di morte con la quale
deve costantemente scontrarsi!
E lecito pensare, allora, che unattenta analisi dei disturbi
della sessualità debba essere alla base di chi vuole intraprendere
uno studio sugli omicidi seriali e sui serial killer. Per approfondire
questo tema consiglio i siti http://guide.supereva.it/sessualit_/parafilie_ex_perversioni_/
e www.pol-it.org/ital/docufor.htm
3- Per quanto riguarda la lettura della personalità omicida ho
trovato degli articoli interessanti che potete trovare ai seguenti indirizzi:
www.omicidiseriali.it/tracce.htm (un articolo di Salvatore Montanaro su
come viene svolta unattività investigativa) e www.interno.it/news/pages/nodate/4/news_000015785.htm
dove viene spiegato il lavoro svolto dallUACV (Unità analisi
crimini violenti). Se non bastasse ecco un libro scritto dal profiler
italiano più conosciuto: Massimo Picozzi (quello della trasmissione
SK-Predatori di uomini in onda su Italia1, per intenderci).
Criminal Profiling Dall'analisi della scena del delitto al profilo psicologico
criminale / a cura di Massimo Picozzi, Angelo Zappalà. - Milano
: McGraw-Hill, ©2002. - 412 p. ; 21 cm. (Collana di Psicologia).
Trovate lindice a pag. http://www.biblio.liuc.it:8080/biblio/pubdoc/picozzi1.htm
e il piano dellopera a pag. http://www.criminal.it/criminologia/criminologia12.htm
.
E con questo spero di aver appagato (almeno in parte) la curiosità
di Andrea e di chi come lui è interessato a questi argomenti.
Linteresse per i serial killer stuzzica anche Angela unabruzzese
d.o.c (come la sottoscritta), della provincia di Pescara. Angy (così
si firma) mi racconta che da poco ha una particolare curiosità
verso i serial killer e che ha letto finora solo romanzi gialli di M.H.CLARK,
E.GEORGE, J.DEAVER etc. In questi giorni ha iniziato a leggere "UN
ESTRANEO AL MIO FIANCO" di Ann Rule (trovate una bella scheda a pag.
http://www.infinitestorie.it/frames.speciali/FormSpeciale.asp?ID=129),
che tratta la storia di Ted Bundy, il serial Killer soprannominato "IL
CAMALEONTE" (cè recensito più avanti un altro
libro su di lui!) . La nostra amica continua dicendomi che è rimasta
colpita da un reportage sui profiler dellFbi e vuole
sapere se due libri lì citati sono reperibili in Italia. I libri
sono SEXUAL HOMICIDE PATTERN AND MOTIVES e WHOEVER FIGHTS
MONSTERS, entrambi scritti dal fondatore della sezione profiler,
ROBERT K. RESSLER. Per reperire questinformazione ho consultato
il sito dell Istituto Centrale per il Catalogo Unico (http://www.iccu.sbn.it/)
che ha il compito di catalogare l'intero patrimonio bibliografico nazionale.
In poche parole se un libro è in Italia, grazie alle informazioni
di questo sito, riesci a sapere anche in quale biblioteca si trova! Su
questo catalogo, di Ressler, risulta solo il primo libro. La scheda dice
che Sexual omicide: pattern and motives è stato pubblicato
in Inghilterra nel 1993, quindi è anche abbastanza datato, da Simon
& Schuster ed è reperibile presso la Biblioteca di giurisprudenza
dell'Universita' degli studi di Firenze. Non risultano traduzioni in Italiano
e credo sia possibile ordinarlo in qualunque libreria. Per quanto riguarda
Whoever fights monsters sono riuscita a trovarlo in una bibliografia
di un articolo dal titolo Indagine forense sulle pratiche di asfissia
autoerotica sul sito: http://www.lamanonera.com/criminologia/aea.html.
Larticolo è di Gian Guido Zurli, giornalista esperto in cronaca
nera e giudiziaria, al quale ho chiesto informazioni maggiori sul libro
in questione. Appena ricevo una risposta sarete informati.
Se la lingua e gli acquisti online per Angela non sono un problema, può
acquistare i libri di Ressler sul suo sito ufficiale: http://www.robertkressler.com/
o su www.amazon.com .
Ringrazio Angela della sua attenzione e le consiglio di continuare a seguirci
e a scriverci!
Passiamo ora ad un amico di questa rubrica, David Papini (lautore
del sito www.assassiniseriali.firenze.it già segnalato il mese
scorso) che cortesemente mi invia una sua recensione di due libri che
sembrano veramente molto interessanti. Grazie David!
The cases that haunt us
By John Douglas and Mark Olshaker
Lisa drew editions, Hardcover
Un bellissimo libro, scritto con passione e
dedizione , che analizza i più famosi casi insoluti
del crimine mondiale ed americano.
Il libro è un'analisi molto approfondita di alcuni
dei casi più contorti e misteriosi fra gli insoluti
di sempre.
Apre con una trattazione del caso di omicidio
seriale per eccellenza ; jack lo squartatore, per
parlare poi del rapimento Lindbergh, del Caso
Lizzie Borden, del caso di "The Zodiac".
Le trattazioni singole, unite ad una dettagliata
analisi comportamentale degli elementi a
disposizione per ogni caso, sono accompagnate da
interviste molto dettagliate con gli investigatori
che hanno lavorato al caso (dove possibile), ai
parenti delle vittime, e da inserti teorici in cui
si spiegano con maggiore profondità le
caratteristiche dei killer.
Particolrmente interessante l'analisi del caso "The
Zodiac" in cui è evidenziata la tendenza delle
maggior parte degli assassini seriali di creare e
sostenere una propria mitologia personale durante lo
svolgimento della propria "carriera".
The Riverman, Ted Bundy and I hunt for the green
river killer
Robert D. Keppel
edizioni Pocket books
Una bellissima e molto completa trattazione del caso
"Green River" da parte di Robert Keppel, ex
detective adesso ritirato, famoso per aver
collaborato con Ted Bundy nel periodo in cui il
killer era in prigione in attesa dell'esecuzione
della sentenza. Ed è proprio della collaborazione di
Ted Bundy a questo caso che si parla in questo
libro, in cui scopriamo tante cose dell'assassino di
Green River in parallelo alle dichiarazioni che
Bundy fa sull'assassino stesso , quali sono i suoi
dubbi e quello che lui pensa sugli omicidi di
Seattle. E' grazie a Keppel che abbiamo saputo molte
cose della personalità di Bundy, grazie al loro
rapporto così profondo che abbiamo potuto vedere un
pò meglio dentro questo terribile assassino. Era
famosa, e proprio in questo contesto scopriamo come,
la tendenza di Bundy a parlare in terza persona
quando iniziava a raccontare dei suoi crimini per
poi tornare alla prima persona quando esprimeva
giudizi ed impressioni sui fatti di attualità.
Anche dallestero chiedono notizie sui serial killer di casa nostra!
Mi hanno scritto due studenti francesi Bastien e Jean, che hanno intenzione
di fare un dossier sui serial killer in Italia, chiedendomi se era possibile
fargli avere del materiale in questione. Tutti i libri e i link qui trattati
possono essergli veramente di aiuto però voglio dargli un consiglio:
sul sito http://www.criminal.it/criminologia/criminologia04.htm
sono riportati i dati dell'Osservatorio di psicopatologia forense dell'Università
"La Sapienza" di Roma sul fenomeno storico dei serial killer
in Italia. E un dossier che include anche una mappa dei serial killer
in Italia e penso sia veramente una buona base per iniziare uno studio
di questo genere, nonché una curiosa e interessante lettura per
tutti. Se Bastien e Jean avessero bisogno di ulteriori informazioni non
esitassero a riscrivere e a contattarmi dato che di materiale in questione
ce nè in abbondanza!
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