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Le donne serial killer
INTRODUZIONE
Questo elaborato è stato ricavato da una approfondita ricerca su
Internet, durante la quale il mio interesse per largomento è
stato solo in parte soddisfatto a causa della scarsità del materiale
scritto in proposito, di conseguenza sono ancora molte le lacune che ho
a riguardo. Ho cercato di cucire le varie informazioni estrapolate, dando
così vita ad un elaborato che ho ritenuto di utile consultazione.
Tanto per cominciare ritengo opportuno dare la spiegazione del termine
serial
killer. Esso è stato utilizzato dallFbi, con precisione dal
National Center for the Analysis of Violent Crime (Ncavc), alla fine degli
anni 70, per indicare chi uccide in serie, o meglio chi uccide più
persone (almeno tre) in un periodo di tempo piuttosto lungo.
La tipologia dellomicida seriale presenta caratteristiche psicologiche
e comportamentali differenti da quelle del omicida singolo, ma questo
lo si potrà rilevare leggendo i paragrafi a seguire. Da quanto
raccolto sembra quasi che le donne non delinquino, e che quel poco
debba essere tenuto nascosto!
Comunque, ironia a parte, delinquono e sono anche in aumento sia come
serial killer che come criminali in genere, anche se in misura inferiore
rispetto agli uomini, il crimine al femminile risulta statisticamente
da sei a otto volte minore di quello maschile. Tale rilevazione trova
riscontro in quasi tutti i paesi. E stato considerato che un numero
inferiore di atti criminosi commessi dalle donne potrebbe essere più
un fatto apparente che reale, in quanto molto spesso una certa parte delle
condotte criminose femminili non viene rivelata. Il criminologo Pollack
ha parlato di mascheramento dei crimini femminili dovuti ad un comportamento
complice volontario o involontario maschile.
(...)
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