RUBEN DE LUCA è Psicologo Criminologo ed è «Cultore della Materia» presso la cattedra di Criminologia, Facoltà di Psicologia, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Dal 1994, scrive articoli per Detective & Crime, rivista di Criminalistica, Criminologia e Investigazione e, periodicamente, scrive articoli per riviste specializzate in campo criminologico e giuridico. Dal 1997, è socio della «Società Italiana di Criminologia» (SIC).
Le sue pubblicazioni in campo criminologico sono: (1997) Vivere per uccidere, Calusca (Padova), in cui ha curato le sezioni dedicate a «omicidi di massa» e «sette sataniche»; (1998), Anatomia del serial killer, Giuffrè (Milano), prima edizione; (2000), Proposte di criminologia applicata 2000, Giuffrè (Milano), in cui ha curato i capitoli «Omicidio e suicidio», «Crimini sessuali», «Sette sataniche», «Criminalità organizzata», «Terrorismo» e «Criminalità informatica».
Dal 2000, ha creato ed è il coordinatore del GORISC («Gruppo Osservatorio di Ricerca, Intervento e Studio sulla Criminalità»), un gruppo di lavoro in ambito universitario che si occupa di omicidio seriale, crimini sessuali e pedofilia, sette sataniche, criminalità organizzata, terrorismo e computer crime.

RUBEN DE LUCA
ANATOMIA DEL SERIAL KILLER 2000
Giuffrè Editore, Milano, 2001

Prefazione di CARLO SERRA

Seconda edizione aggiornata ed ampliata

 

A poco più di due anni di distanza dalla prima, esce la seconda edizione di questo testo fondamentale per comprendere come e perché agisce un omicida seriale.
In Italia e in Europa, non esistono altri manuali che indaghino il problema dell’omicidio seriale a trecentosessanta gradi. La maggior parte dei testi italiani riguarda le analisi di singoli casi trattati dagli psichiatri che hanno eseguito la perizia.
In questa seconda edizione del testo, ben 250 nuovi casi arricchiscono il campione utilizzato per le analisi portandolo a 1.520 unità, con la creazione di ESKIDAB 2000 (European Serial Killer DAta Bank 2000), la prima «Banca Dati Europea sui Serial Killer», in cui sono elencati tutti i nomi degli assassini seriali identificati che hanno ucciso in Europa, le città nelle quali hanno agito, il periodo e la tipologia di vittime.
Rispetto alla precedente, questa edizione è stata più che raddoppiata, tutti i capitoli sono stati rivisti, aggiornati e integrati con nuovo materiale. A questo proposito, particolarmente interessanti sono le aggiunte riguardanti le più recenti ipotesi di prevenzione per incrementare la sicurezza della società e i tentativi di trattamento, con la descrizione dei colloqui di uno psicoterapeuta americano con uno dei suoi pazienti, che si è rivelato essere un pericoloso serial killer.
Sono stati aggiunti sette capitoli che trattano tutti quegli argomenti che non erano stati considerati nella prima edizione e che invece sono fondamentali per uno studio a tutto campo dell’omicidio seriale. Vediamo le novità principali:
1) Viene presentato ESKIDAB 2000 e spiegata la sua utilità a livello investigativo, dato che sembrano in aumento i casi di omicidio seriale che coinvolgono più nazioni, a causa dell’estrema mobilità degli assassini. Segue un’analisi delle caratteristiche principali dell’omicidio seriale nelle nazioni europee più importanti (Inghilterra, Francia, Germania, ex Unione Sovietica) e nel resto d’Europa.
2) Lo studio delle vittime è troppo spesso sacrificato sull’altare della descrizione dell’intrigante personalità dell’assassino. Nel capitolo 5, invece, l’attenzione è centrata completamente sulle vittime, come vengono scelte, quali sono i motivi psicologici che orientano la scelta dell’assassino e, per la prima volta in Europa, viene analizzata la “vittimologia allargata”: le reazioni dei parenti sopravvissuti delle vittime e quelle della comunità in cui accade un caso del genere.
3) Nella sua definizione di serial killer del 1998, l’Autore accennava alle forme atipiche di omicidio seriale all’interno di organizzazioni criminali, terroristiche, ecc. Nel capitolo dedicato all’argomento, si parla di queste forme di omicidio seriale (con particolare attenzione all’omicidio rituale in ambito settario), spiegando dettagliatamente perché vanno inserite in questa tipologia, citando numerosi esempi di casi.
4) Gli assassini seriali in Italia. Quanti sono, i loro nomi, le caratteristiche degli omicidi e l’analisi completa del caso di Donato Bilancia.
5) Il capitolo 13 è dedicato alle tecniche d’investigazione in un caso di omicidio seriale, l’impiego del profilo psicologico e geografico, con tutte le novità più recenti (e l’applicazione specifica in Italia), e tecniche sperimentali come il «profilo astrologico».
6) Entrando nel terzo millennio, non si può fare a meno di considerare Internet, utilizzata anche dagli assassini seriali come mezzo diverso e più anonimo per adescare le proprie vittime, come dimostra il caso di James Robinson. Nel capitolo, è anche presente una mappatura completa dei siti dedicati ai serial killer.
7) In una società sempre più governata dalle regole dell’immagine, la rappresentazione dell’assassino seriale nelle forme artistiche riveste notevole importanza, rischiando di diventare più veritiera dei casi reali. Nel capitolo 17, vengono analizzati i principali contributi forniti dal cinema e dalle arti figurative alla creazione di questa immagine, con l’esposizione di un’interessante e innovativa tesi che ipotizza la somiglianza fra il pensiero creativo proprio dell’artista e il pensiero omicidiario del serial killer.
Il volume è completato dalla presenza di numerose schede, tabelle e più di 40 biografie di assassini seriali di tutto il mondo, i cui omicidi sono stati classificati seguendo il «modello SIR» dell’Autore.
Nelle tre appendici conclusive, è riportato l’elenco completo degli assassini seriali inseriti nell’ESKIDAB 2000, una raccolta di dichiarazioni, confessioni, lettere e interviste in prima persona di numerosi serial killer e una selezione dei loro disegni.

INDICE GENERALE

Prefazione di CARLO SERRA
Introduzione
1) Il serial killer: definizioni e spiegazioni del comportamento omicidiario seriale
2) Gli assassini seriali nel mondo: tabelle e statistiche
3) La “Banca dati Europea sui Serial Killer” (E.S.KI.DA.B. 2000)
4) Il «modello SIR» e la classificazione dell’omicidio seriale
5) Vittimologia dell’omicidio seriale
6) Forme atipiche di omicidio seriale
7) L’infanzia e l’adolescenza degli assassini seriali
8) La società industrializzata come luogo d’elezione per la crescita degli assassini seriali
9) Il lavoro e gli assassini seriali
10) La sessualità degli assassini seriali
11) La donna-serial killer
12) Gli assassini seriali in Italia
13) Tecniche d’investigazione in un caso di omicidio seriale
14) Serial killer e Internet
15) Serial killer e sistema penale
16) Trattamento e prevenzione degli assassini seriali
17) L’omicidio seriale nelle arti figurative
Conclusioni di CARLO SERRA e RUBEN DE LUCA

APPENDICE A - “ESKIDAB 2000 (European Serial KIller DAta Bank 2000)
APPENDICE B - Parola… di serial killer: riflessioni e confessioni in prima persona
APPENDICE C- Disegni da serial killer


Il dottor RUBEN DE LUCA ha creato ed è il coordinatore del GORISC (Gruppo Osservatorio di Ricerca, Intervento e Studio sulla Criminalità), un gruppo formato da studiosi di varie discipline (Psicologia, Psichiatria, Giurisprudenza, Informatica, ecc) che opera all’interno della Cattedra di Criminologia, Facoltà di Psicologia, Università “La Sapienza” di Roma.
Il GORISC si occupa delle seguenti aree:
1) Omicidio seriale
2) Pedofilia e crimini sessuali
3) Sette sataniche
4) Criminalità organizzata
5) Terrorismo
6) Criminalità informatica (computer crime)