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| LA CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO |
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| La cessione del quinto dello stipendio è una particolare forma di prestito personale, il cui rimborso avviene attraverso l’addebito della rata sulla busta paga o pensione.
Quindi cessione perché appunto avviene una trattenuta in busta paga “del quinto”, perché la rata non può eccedere un quinto dello stipendio netto del dipendente |
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| Il prestito per dipendenti senza complicazioni fino 90.000,00 euro:
– tasso fisso, firma unica anche per i coniugati, accessibile anche con disguidi o altri finanziamenti in corso
– nessun bisogno di un conto corrente, possibilità di rientri intermedi a: 36-48-60-72-84-96-120 mesi.
– Inoltre il prestito è garantito da una polizza di assicurazioni per la completa serenità della Tua Famiglia. |
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| Mentre in un prestito tradizionale, la rata viene pagata dal debitore alla banca o alla finanziaria secondo le modalità concordate (es. bonifico,bollettino postale, addebito sul conto corrente) nella Cessione del V la rata viene detratta direttamente dal salario o dalla pensione. Quindi è l’azienda per la quale si lavora o l’INPS/INPDAP (nel caso di una cessione del quinto della pensione) a pagare la rata direttamente alla finanziaria o alla banca |
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| Accessibile a tutti i dipendenti con facilità, anche se il dipendente é protestato o gode di altri finanziament e non si è tenuti a motivare la richiesta
Le rate, essendo costanti, incideranno sullo stipendio in misura costantemente ridotta nel tempo, dato che la retribuzione aumenterà con il passare degli anni (scatti di contingenza, aumenti contrattuali, di anzianità etc.).
Il tasso di interesse è fisso: non si avrà mai la spiacevole sorpresa di aumenti della rata
L'ottenimento immediato di un congruo acconto (80% sulla cifra totale richiesta)
richiesta con firma singola, non si rende quindi necessaria la firma del coniuge |
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