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Visitando
questo sito, vi verranno in mente domande e risposte sul perché la
nostra famiglia lo ha voluto realizzare.
Qualche amico ci ha detto: Mariachiara
non era mia figlia! Non so voi come facciate: vi ammiro molto.
Non c'è da ammirare niente ed
abbiamo pensato
allora di darvi alcune spiegazioni atte ad essere utili ad altri che,
come noi, hanno vissuto questo tipo di esperienza.
Un dolore unisce o distrugge così come decidiamo di viverlo: noi
avremmo deciso di viverlo per crescere, se ci riusciamo.
La morte di una figlia, per chi materialmente vi scrive, non è
un’esperienza dicibile. Quanti, oltre la mia famiglia, purtroppo, lo
sanno!
Non è possibile spiegare cosa succede e come si sopravvive ad essa. Ma
si può sopravvivere, anzi si deve vivere, continuando ad amare i vivi e
noi stessi, e - perché no?- anche chi per sempre ameremo senza poterlo
più toccare e stringere al petto.
Mariachiara è
viva!
È qui.
Cresce con noi,
gioca con i suoi fratelli, ama la sua mamma, vuol bene al suo papà.
Noi giochiamo e
l’amiamo come è giusto che sia: educhiamo i suoi fratelli, lavoriamo
per la società, amiamo le nostre famiglie, speriamo e lottiamo per un
mondo migliore.
Abbiamo quasi niente per fare un mondo migliore dove Mariachiara possa
crescere come desidera ora che è nella perfezione di una vita rinnovata
in Dio. Ma quello che abbiamo lo dobbiamo mettere insieme e costruirci
il bello che possiamo.
Così è nato questo semplice sito, un po’ ricordo, un po’ racconto, un
po’ album di foto, un po’ tristezza, un po’ gioia dell’incontro,
un po’ certezza.
Abbiamo pensato di metterci dentro anche tanta voglia di vita, perché
Mariachiara l’aveva e la voleva, perché lei ci ha lasciato questa
lezione.
L’abbiamo fatto più colorato e giocoso possibile ed è vostro come
nostro perché chi lo visita è ospite e amico caro di Mariachiara,
apparterrà alla nostra famiglia per la amicizia delicata che lei sapeva
donare a tutti.
Speriamo sinceramente che vi sentiate accolti dal poco che possiamo
offrirvi per lei. GRAZIE
Antonio e Claudia
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