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| Indice della pagina |  |
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1) - L' origine tradizionale di Péntema.
2) - Gli abitanti di Pentema nei secoli. (in preparazione)
3) - Pentemini citati nelle cronache storiche. (in prepaeazione)
4) - Tradizione agricola e alimentare, con qualche ricetta. (in preparazione)
5) - Costumi di Péntema su due incisioni del '700.
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| 1) - L’ origine tradizionale di Péntema |  |
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L’ origine storica di Péntema è sconosciuta. Quella secondo la tradizione orale è fondata sulle avventure di due fuggiaschi che, inseguiti dalla giustizia, si rifugiarono nella valle allora disabitata e selvaggia dove fermandosi fondarono una nuova comunità. In tutte le varianti del racconto c’ è il pentimento per la scelta del luogo, da cui il nome Péntema. In una versione scritta ottocentesca del racconto il pentimento è invece riferito alle malefatte e ai delitti commessi dai protagonisti.
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| Prima variante della leggenda |
Una prima variante della leggenda orale racconta che due fratelli evasi provenienti dalla Francia di cognome Traverso, derivato dal francese Travèrs, si rifugiarono nella valle allora disabitata. Uno si stabilì in basso e l'altro più in alto. Ognuno si costruì il proprio rifugio e dopo un po' di tempo si fecero visita. Quello che abitava in basso chiese all'altro come si trovasse e questi gli rispose che era pentito di essere venuto lì. Alla stessa domanda quello che abitava in basso rispose che sarebbe stato meglio se si fosse perduto. Da qui il nome Pentema da “pentito” e Pian Perduto nome di una località vicino al paesino di Tinello non lontano da Pentema.
Vicino a Tinello esistono infatti i ruderi di una vecchia casa, detta "Cà du Lucchettu", che potrebbe essere la vecchia abitazione di uno dei fratelli.
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| Seconda variante della leggenda |
Una seconda variante della leggenda fa riferimento, anziché a due fratellia, a due banditi esiliati , uno di nome Traverso, di origine francese, e uno di nome Bevilacqua di origine veneta. Questi sono tuttoggi i soli due cognomi originali presenti nella valle.
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| Versione scritta ottocentesca della leggenda |
In calce al “Libro dei Conti della Compagnia del S.S. Sacramento” è riportato il racconto che segue.
Lo scritto è anonimo risalente forse al 1888.
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" Questo paese, da quanto si dice per tradizione, ebbe il suo nome e principio da un bandito che, sfuggito alla giustizia di qualche feudatario e rifugiatosi in questa allora valle inospitale ed incolta, qui finiva i suoi giorni; ma perché prima di morire si è pentito dei suoi delitti, prese il nome di Péntema il casale da lui fondato.
Egli è detto oriundo francese, padre di tre figlioli e padrone di un servo, certo Bevilacqua oriundo di Venezia, dal quale si propagò la parentela Bevilacqua, come dal famoso bandito suo padrone si propagò e dai suoi tre figli si moltiplicò la parentela Traverso essendo tale il suo cognome.
La sua prima abitazione fu sopra di un piccolo poggio dentro un bosco, vero punto strategico per un bandito cercato a morte, con un colpo d’ occhio potea di leggieri vedere gli alabardieri dei Doria o dei Fieschi e degli altri signorotti intorno, su qualunque punto spuntassero dalle soprastanti montagne che circondano questa valle. Ancora al giorno d’ oggi si indicano i ruderi della sua prima casa che gli serviva da abitazione.
Pentito del suo fatto e ottenuto forse anche il perdono della giustizia, traslocò la sua abitazione nella località dove sorge la grossa villa di Pentema dove si addita ancora la sua casa, abitata ora da certo Giacomo Traverso dei Giambe, anche perché tale località oltre ad avere i requisiti della prima sua abitazione, presentava un clima assai più dolce nell’ inverno.
Per quanto pare tanto egli quanto il suo servo non pensarono più di tornare in patria, ma quivi si stabilirono. Cominciarono a coltivare e disboscare quelle porzioni che più si presentavano facili alla coltivazione e vedendo che il raccolto con i suoi frutti corrispondeva alle loro fatiche, vi presero tale amore che mai più l’ abbandonarono.
La salubrità dell’ aria, la vita attiva e semplice dei primi suoi abitanti, concorse a moltiplicare la generazione dei Traverso e dei Bevilacqua. Questa però non diventò così numerosa, primo perché era indietro di due generazioni dei Traverso, poi perché essendo in origine servi dei Traverso, non potea avere tanto dominio e libertà quanta i Traverso. "
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| 2) - Gli abitanti di Péntema nei secoli. |  |
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(IN PREPARAZIONE)
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| 3) - Pentemini citati nelle cronanche storiche. |  |
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(IN PREPARAZIONE)
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| 4) - Tradizione agricola e alimentare, con qualche ricetta. |  |
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(IN PREPARAZIONE)
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| 5) - Costumi di Péntema su due stampe del '700. |  |
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(IN PREPARAZIONE) |  |
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