La Valle d'Agrò
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    Introduzione ai Monti Peloritani

I Peloritani si caratterizzano per una continua successione di picchi, crinali e burroni che portano alla formazione delle cosiddette fiumare, ambienti che non si riscontrano in nessun’altra parte della Sicilia. Dalle creste, ad altezze tra gli 800 e i 1000 m, i numerosi corsi d’acqua si insinuano dentro gole spesso profonde che poi si aprono a valle in ampie fiumare.
Le rocce più diffuse, di antichissima datazione (
era paleozoica, quando dal mare emergevano soltanto questi rilievi), sono in parte di origine magmatica ed in parte metamorfica. I suoli sono spesso di origine arenaria e facilmente disgregabili ed asportati dall'impeto delle acque.
Sui Peloritani non esistono veri boschi naturali. Delle antiche foreste iniziali di quercia, leccio e sughera e forse anche di faggio, di pini e castagno, sono rimaste solo poche formazioni saltuarie di circa tremila ettari. Solo nelle zone più impervie, dove l'uomo non è potuto arrivare, si sono conservati piccoli lembi di bosco naturale di roverella e di leccio o di macchia mediterranea con predominanza di eriche, cisto, corbezzoli e ginestre.
E’ stato il Demanio Forestale a rimboschire i Peloritani (nel corso degli anni) con pinete di pino domestico (Pinus pinea), pino marittimo (Pinus pinaster), pino d'Aleppo (Pinus halepensis) e boschi di castagno (Castanea sativa), leccio (Quercus ilex) e roverella (Quercus pubescens).
Le fiumare del messinese ospitano una vegetazione con prevalente presenza di Elicriso (Helichrysum italicum) e Scrofularia (Scrofularia canina), a cui si associano Oleandri (Nérium oleander), Enula (Dittrichia viscosa), Micromeria (Micromeria graeca) e ginestrini (Lotus commutatus), Ginestra (Spartium junceum), ginestra spinosa (Calicotome infesta) e arbusteti a Tamerici (Tamarix africana), Pioppo (Populus nigra), Salice (Salix caprea) e Platano (Platanus orientalis).
Nei tratti ombreggiati e umidi si trovano felci come
Phyllitis scolopendrium, Polypodium cambricum, capelvenere (Adiantum capillus veneris) e Polystichium setiferum, che vegetano spesso su fitti tappeti di muschio Thamnobryum alopecurum.
Dove le acque scorrono lentamente ed il letto si presenta poco profondo possiamo vedere il sedano d’acqua (
Apium nodiflorum), il crescione (Nasturtium officinale), la veronica (Veronica anagallis acquatica), la canapa acquatica (Eupatorium cannabinum), il farfaraccio (Tussilago farfara), valeriana rossa (Centranthus ruber), romice (Rumex scutatus),etc.

LA VALLE D'AGRO'

La Valle d'Agrò è una tipica vallata della provincia di Messina, che dai monti Peloritani scende fino al mare Ionio, dominata dalla Montagna Grande (1347m s.l.m.), da cui nasce il torrente da cui prende il nome l'intera vallata.
Lungo circa 18 km, il suo corso è , prima stretto e tortuoso, poi si distende (presso le Gole Ranciara)
.
I suoi principali affluenti sono l'Antillo, il Pietrabianca, lo Sverna, la Girasia, il Mitta, che nascono dalle montagne vicine: pizzo Monaco, pizzo Pinazzo, pizzo Cute. Questi monti chiudono ad arco la Valle d'Agrò, insieme al monte Kalfa di Roccafiorita e al monte Sant'Elia di Casalvecchio Siculo.
La vegetazione è quella descritta per i Peloritani in generale e risulta ricca, non mancano inoltre endemismi e specie rare; solo per fare degli esempi possiamo trovare lungo la strada che percorre la vallata, da S. Alessio, passando per le frazioni Scifì e Fadarechi, delle felci rare come
Pteris vittata e Cheilanthes vallea.
Ricca anche la popolazione di orchidee, specialmente sul monte Kalfa, Forza d’Agrò e Savoca, dove
in primavera è facile scorgere varie specie di Ophrys: apifera, sicula, speculum, sphegodes, fusca. Tra le Orchis troviamo le specie: anthropophora, brancifortii, commutata, morio, italica, papilionacea, provincialis, ma anche Anacamptis pyramidalis, Neotinea intacta e varie Serapias.

 

I PAESI DELLA VALLE D’AGRO’

Dal punto di vista demografico la Valle d'Agrò è formata da otto "paisi pusati a curuna": si parte con Sant'Alessio Siculo sulla sponda di sinistra (guardando da valle verso monte) e andando verso l'entroterra si incontra Forza d'Agrò, poi Limina e Roccafiorita, Antillo, e quindi proseguendo verso il mare troviamo Casalvecchio Siculo, poi Savoca, infine Santa Teresa di Riva.

LE FOTOGALLERY SULLA VAL D'AGRO'
ANTILLO
CASALVECCHIO SICULO:
VARIE
CASALVECCHIO SICULO:
CHIESA SS. PIETRO E PAOLO D'AGRO'
CASALVECCHIO SICULO:
"U CAMIDDU"
CASALVECCHIO SICULO:
MONTAGNA VERNA'
FORZA D'AGRO':
IL PAESE ED IL CASTELLO
FORZA D'AGRO':
DA FONDACO PARRINO A MONTE RECAVALLO
FORZA D'AGRO':
INAUGURAZIONE SENTIERO MONTE RECAVALLO
SANT'ALESSIO SICULO
S. TERESA DI RIVA
SAVOCA
VARIE:
FIUMARA, GOLE "RANCIARA", MURAZZO


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