La targa automobilistica più nuova (highest) che ho visto è![]() |
Vista il 14 gennaio 2012 |
Scritta nera su campo bianco.
A base: nazionale.
Tipo: LL000LL . Ordine 7632154 .
Lettere utilizzate in ordine: ABCDEFGHJKLMNPRSTVWXYZ.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: rettangolare lunga.
Note: sulla sinistra è presente la fascetta blu dell'Unione Europea, che
riporta in alto le 12 stelle gialle in cerchio e in basso la sigla
internazionale dell'Italia (I) - in generale la sigla di ogni Paese
dell'Unione.
Sulla destra c'è un'altra fascetta blu, dello stesso colore di quella
a sinistra. Essa riporta in alto le 2 ultime cifre dell'anno di
immatricolazione in un cerchio e in basso la sigla della provincia.
Questi sono dati facoltativi, cioé posso essere presenti o no a piacere
del proprietario del mezzo.
Rispetto alle precedenti si sono avvicinati i gruppi di caratteri fra
loro. Fra i 3 numeri e le ultime 2 lettere non c'è più spazio, mentre
tra le prime 2 lettere e i rimanenti caratteri prende posto solo lo
stemma della Repubblica. Alla riduzione dell'ampiezza della parte
significativa della targa è conseguito un aumento dello spessore dei
caratteri (come fossero in "grassetto"!), in modo da conservarne la
leggibilità.
La serie EE è stata saltata per evitare confusioni con le targhe degli Escursionisti Esteri.
La prima targa del genere che ho visto è stata BB103ZA il 14 febbraio 1999.
Leggi l'articolo apparso sul QN ("Il Resto del Carlino")
del 22.01.1999 nel quale viene data informazione che Reggio Emilia assieme alla Provincia
di Novara sono state le prime città italiane ad immatricolare veicoli con targhe di questo
sistema. Ringrazio Pierluca Pecorari per avermi fornito questa notizia e la scansione
dell'articolo.
L'ultima targa "Nazionale" è stata BB999HG distribuita a VT. La prima "Nazionale Europea"
è stata BB000HH della provincia di VA. Grazie ad Andrea di VB per le informazioni. Ringrazio
anche Valerio della provincia di MI per le precedenti osservazioni.
Il veicolo più vecchio che ho visto immatricolato con una targa "Nazionale Europea", è un VW Maggiolone del 1976 (grazie a Mark per la foto). Il secondo è un autobus dell'ATAF (Azienda Trasporti Autolinee Firenze) del 1978.
Targhe quadrate
Rispetto alle precedenti cambia il rapporto tra altezza e larghezza del contrassegno. Il sistema è lo stesso, tranne che per la lettera iniziale, la Z, invece della A.
Con l'introduzione delle "Nazionali Europee" le targhe "quadrate" non venivano più distribuite (osservazione del 4 febbraio 2000). Però almeno dal 12 giugno 2001 è ripresa la loro distribuzione, cioé quando ho visto una nuova targa quadrata nazionale europea, ZA001MB. In alto riporta le due fascette nella stessa disposizione delle targhe "rettangolari". Fra queste due vi sono le prime 2 lettere. In basso il resto dei caratteri. Infine c'è una riga nera tra i due grupppi di caratteri.
La prima targa "Nazionale Europea" è stata ZA400LV di Roma. Grazie ad Andrea di VB per le informazioni.
Per la conversione in numero vedi la spiegazione più sotto!
Scritta nera su campo bianco.
A base: nazionale.
Tipo: LL000LL . Ordine 7632154 .
Lettere utilizzate in ordine: ABCDEFGHJKLMNPRSTVWXYZ.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: rettangolare lunga.
Ho visto la prima targa nazionale il 17 aprile 1994: AA149EW.
Quasi contemporaneamente ho notato che queste erano distribuite a
gruppi di migliaia per provincia. C'è da notare che in questo caso le
provincie istituite nel 1992 erano trattate come ancora non esistenti,
perciò i contrassegni erano distribuiti seguendo i confini amministrativi
ante 1992. In particolare le provincie di Firenze e Prato erano
considerate ancora un'unica entità.
Se vuoi vedere quali sono le migliaia che sono state distribuite nelle
provincie di
(grazie a Guglielmo Evangelista
per le sue correzioni alla lista e a
Daniele Berti per la
caparbietà nel convincermi che il migliaio AJ...CM fosse delle
provincie di FI-PO, e abbiamo scoperto distribuito più nel pratese che
a Firenze).
La prima targa delle provincie di
Targhe quadrate
Rispetto alle precedenti cambia soltanto il rapporto tra altezza e
larghezza del contrassegno. Il sistema è lo stesso, tranne che per la
lettera iniziale, la Z, invece della A.
Sono ditribuite a gruppi di centinaia e non migliaia come le altre.
| Lettera | A | B | C | D | E | F | G | H | J | K | L | M | N | P | R | S | T | V | W | X | Y | Z |
| Coeff. | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 |
Scritta nera su campo bianco.
A base: provinciale.
Tipo: vedi spiegazione e relativa tabella.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: rettangolare lunga.
Note: tra DD e i caratteri, ma sulla parte della targa che riporta questi
ultimi, c'è in basso la ripetizione di DD in piccolo e nel mezzo lo
stemma della Repubblica, entrambi neri.
Le cifre più significative si indicano comunque, anche se si tratta di
zeri.
Secondo una circolare della CEE le targhe automobilistiche degli Stati
membri devono avere scritta nera su campo o bianco o
giallo-arancio.
La prima targa europea della provincia di Firenze è stata F00001
(ringrazio Daniele Berti
per la sua correzione), invece l'ultima è stata N50000, un Coupé Fiat
giallo.
Le province che avevano superato un milione di immatricolazioni prima
dell'introduzione delle targhe Nazionali Europee erano in ordine:
Milano (MI), Roma (Roma), Torino (TO), Napoli (NA), Firenze (FI),
Bologna (BO), Brescia (BS), Genova (GE), Bari (BA), Varese (VA), Como
(CO), Bergamo (BG), Palermo (PA), Padova (PD), Verona (VR), Catania
(CT), Modena (MO) e Treviso (TV).
Tipo
Fin dalla sua introduzione nei primi anni '30 del '900 il tipo delle
targhe italiane è stato uno dei più complessi e la sua interpretazione
lo è altrettanto. Di seguito espongo la logica che porta a formare il
contrassegno.
Il criterio è il seguente:
Tabella dei tipi delle targhe Europee, delle Provinciali Arancioni
e delle Provinciali Quadrate, e conversione in numero.
Si nota in base alla posizione di L quali siano le lettere utilizzate
e in quale ordine. Si fornisce poi la conversione della lettera, che
può essere impiegata per trasformare il codice del contrassegno nel
numero corrispondente. Perciò è sufficiente individuare la lettera,
prestando attenzione alla posizione che occupa nella targa, considerando
il numero cui corrisponde. Questo moltiplicarlo per 100.000 e aggiungervi
il numero riportato nella targa per esteso. Esempi:
| Tipo | A | B | D | E | F | G | H | K | L | M | N | P | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z |
| L00000 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 30 | 28 | 29 | 27 |
| 00000L | 31 | -- | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | -- | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | -- | 44 | 45 | 46 | 47 | 48 |
| 0L0000 | 49 | -- | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 | 55 | 56 | 57 | 58 | 59 | 60 | 61 | 62 | 63 | 64 | 65 | 66 | 67 | 68 |
| 00L000 | 69 | -- | 70 |
Si nota che l'ordine alfabetico non è stato rispettato! Evidentemente c'è stato qualche problema con le lettere che non esistono nel nostro alfabeto!
Targhe quadrate
Rispetto alle precedenti cambia soltanto il rapporto tra altezza e larghezza del contrassegno. Il sistema è lo stesso.
Anteriore:
scritta bianca, i caratteri alfanumerici, e arancione la
sigla della provincia, su campo nero.
Posteriore:
scritta bianca su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: vedi spiegazione e relativa tabella di
sopra.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: rettangolare lunga.
Note: tra DD e i caratteri, ma sulla parte della targa che riporta questi
ultimi, c'è in basso la ripetizione di DD in piccolo e nel mezzo lo
stemma della Repubblica, entrambi bianchi.
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.
Nella targa anteriore la provincia è indicata sulla destra, invece che
sulla sinistra come nelle posteriori.
Sono di plastica!
Targhe quadrate
Rispetto alle precedenti cambia soltanto il rapporto tra altezza e larghezza del contrassegno. Il sistema è lo stesso.
Scritta bianca su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: vedi spiegazione e relativa tabella di
sopra.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: quadrata.
Note: in alto a sinistra si riportano le 2 lettere della provincia, a
fianco dal 1948 lo stemma della Repubblica. I due caratteri più
significativi della targa prendono posto in alto a destra; gli altri 4
in basso.
Dal 1944 al 1948 si utilizzò il simbolo dell'Associazione Mutilati e
Invalidi di Guerra, costituito da una corona di spine con tre
baionette.
Dal 1928 al 1944 sulla targa era presente il simbolo del fascio.
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.
Nella targa anteriore la provincia è indicata sulla destra, invece che
sulla sinistra come nelle posteriori.
L'introduzione di questo tipo è coinciso con la nuova indicazione
delle provincie secondo 2 lettere, non 2 numeri secondo lo schema
francese prima vigente (vedi sotto).
E' per questo motivo che la numerazione è reiniziata da 1.
Scritta bianca su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: vedi spiegazione e relativa tabella di
sopra, ma con DD sulla destra, invece che a sinistra!
Proporzioni: rettangolare alla bisogna.
Note: Roma, essendo la capitale, era l'unica città ad avere non solo il
nome per esteso sulle targhe, ma anche sottolineato! Comunque dal 1932
restò solo il nome per esteso, mentre la sottolineatura fu eliminata.
Dal 1928 al 1944 sulla targa era presente il simbolo del fascio.
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.
Scritta bianca, i numeri, rossa, i numeri rappresentativi
della provincia, su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: ## 00000
Proporzioni: rettangolare alla bisogna.
Note: ## sono obbligatoriamente 2 numeri! E le provincie erano numerate
secondo l'ordine alfabetico del capoluogo.
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.
Scritta bianca su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: XXXXXX 0000
Proporzioni: rettangolare alla bisogna.
Note: queste è il primo modello di targa circolato in Italia! Il capoluogo di
provincia è scritto per esteso (sic!).
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.
Data la mole di dati che mi sono pervenuti, apro una sezione esclusivamente per la provincia che mi ha dato i natali.
Le targhe della serie del 1932 ("Provinciali quadrate") sono cessate con il numero 60000
il 3 settembre 1952, le quadrate di ferro, con il numero 200000 il 20 febbraio 1963 e le
quadrate in plastica, con il numero 804000 il 2 gennaio 1976.