Le Targhe Automobilistiche in Italia: I

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La targa automobilistica più nuova (highest) che ho visto è

FT059NC

Vista il 4 dicembre 2018
Grazie a Umberto di MI per la foto!

Highest quadrata (6 dicembre 2018): ZB261AM .

Highest moto (2 novembre 2018): EM87896 . Grazie a Stefano di MI per la foto!

Highest della Polizia (25 aprile 2018): N5216 .

Highest della Polizia Locale (21 maggio 2017): YA470AN .

Highest dei rimorchi (14 settembre 2018): XA823JC . Grazie a Stefano di MI!

Highest dei VF (1 settembre 2018): 29348 .

Highest rimorchi dei VF (14 ottobre 2017): 04121 .


§ Archivio delle osservazioni delle targhe più nuove. Clicca qui §


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Autoveicoli

Nazionali Europee (dal 02/1999)

Scritta nera su campo bianco.
A base: nazionale.
Tipo: LL000LL . Ordine 7632154 .
Lettere utilizzate in ordine: ABCDEFGHJKLMNPRSTVWXYZ.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: rettangolare lunga.
Note: sulla sinistra è presente la fascetta blu dell'Unione Europea, che riporta in alto le 12 stelle gialle in cerchio e in basso la sigla internazionale dell'Italia (I) - in generale la sigla di ogni Paese dell'Unione.
Sulla destra c'è un'altra fascetta blu, dello stesso colore di quella a sinistra. Essa riporta in alto le 2 ultime cifre dell'anno di immatricolazione in un cerchio e in basso la sigla della provincia. Questi sono dati facoltativi, cioé posso essere presenti o no a piacere del proprietario del mezzo.
Rispetto alle precedenti si sono avvicinati i gruppi di caratteri fra loro. Fra i 3 numeri e le ultime 2 lettere non c'è più spazio, mentre tra le prime 2 lettere e i rimanenti caratteri prende posto solo lo stemma della Repubblica. Alla riduzione dell'ampiezza della parte significativa della targa è conseguito un aumento dello spessore dei caratteri (come fossero in "grassetto"!), in modo da conservarne la leggibilità.
La serie EE è stata saltata per evitare confusioni con le targhe degli Escursionisti Esteri.

La prima targa del genere che ho visto è stata BB103ZA il 14 febbraio 1999.

Leggi l'articolo apparso sul QN ("Il Resto del Carlino") del 22.01.1999 nel quale viene data informazione che Reggio Emilia assieme alla Provincia di Novara sono state le prime città italiane ad immatricolare veicoli con targhe di questo sistema. Ringrazio Pierluca Pecorari per avermi fornito questa notizia e la scansione dell'articolo.
L'ultima targa "Nazionale" è stata BB999HG distribuita a VT. La prima "Nazionale Europea" è stata BB000HH della provincia di VA. Grazie ad Andrea di VB per le informazioni. Ringrazio anche Valerio della provincia di MI per le precedenti osservazioni.

Il veicolo più vecchio che ho visto immatricolato con una targa "Nazionale Europea", è un VW Maggiolone del 1976 (grazie a Mark per la foto). Il secondo è un autobus dell'ATAF (Azienda Trasporti Autolinee Firenze) del 1978.

Targhe quadrate

Rispetto alle precedenti cambia il rapporto tra altezza e larghezza del contrassegno. Il sistema è lo stesso, tranne che per la lettera iniziale, la Z, invece della A.

Con l'introduzione delle "Nazionali Europee" le targhe "quadrate" non venivano più distribuite (osservazione del 4 febbraio 2000). Però almeno dal 12 giugno 2001 è ripresa la loro distribuzione, cioé quando ho visto una nuova targa quadrata nazionale europea, ZA001MB. In alto riporta le due fascette nella stessa disposizione delle targhe "rettangolari". Fra queste due vi sono le prime 2 lettere. In basso il resto dei caratteri. Infine c'è una riga nera tra i due grupppi di caratteri.

La prima targa "Nazionale Europea" è stata ZA400LV di Roma. Grazie ad Andrea di VB per le informazioni.

Per la conversione in numero vedi la spiegazione più sotto!

Nazionali (dal 1994 al 02/1999)

Scritta nera su campo bianco.
A base: nazionale.
Tipo: LL000LL . Ordine 7632154 .
Lettere utilizzate in ordine: ABCDEFGHJKLMNPRSTVWXYZ.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: rettangolare lunga.

Ho visto la prima targa nazionale il 17 aprile 1994: AA149EW.
Quasi contemporaneamente ho notato che queste erano distribuite a gruppi di migliaia per provincia. C'è da notare che in questo caso le provincie istituite nel 1992 erano trattate come ancora non esistenti, perciò i contrassegni erano distribuiti seguendo i confini amministrativi ante 1992. In particolare le provincie di Firenze e Prato erano considerate ancora un'unica entità.
Se vuoi vedere quali sono le migliaia che sono state distribuite nelle provincie di FI-PO clicca qui!!
(grazie a Guglielmo Evangelista per le sue correzioni alla lista e a Daniele Berti per la caparbietà nel convincermi che il migliaio AJ...CM fosse delle provincie di FI-PO, e abbiamo scoperto distribuito più nel pratese che a Firenze).
La prima targa delle provincie di FI-PO che ho visto è stata AB059KD, che mi ha portato a sostenere che la distribuzione di queste targhe nelle provincie di FI-PO sia iniziata il 15 aprile 1994. Invece il 30 giugno 1997 ho visto la prima targa distribuita nelle provincie di FI-PO: AB001KD.

Targhe quadrate

Rispetto alle precedenti cambia soltanto il rapporto tra altezza e larghezza del contrassegno. Il sistema è lo stesso, tranne che per la lettera iniziale, la Z, invece della A.
Sono ditribuite a gruppi di centinaia e non migliaia come le altre.

Conversione della targa nel numero corrispondente

Consideriamo la targa composta di due parti, quella numerica pura (i 3 numeri al centro) e quella letterale (i due gruppi di 2 lettere alle estremità). Per adesso non consideriamo la parte numerica e scriviamo quella letterale in questo modo LLLL, mantenendo l'ordine con cui appaiono nella targa. Le lettere servono per contare le migliaia di immatricolazioni, cioé ad ogni migliaio viene "incrementata" la lettera più a destra, che si chiama "meno significativa". Nel caso decimale si hanno 10 caratteri, da 0 a 9, con il banale incremento di una unità. Nel caso delle lettere si hanno i caratteri indicati sopra, da A a Z, che si incrementano da A a B, poi C, poi D, e così via. Siccome i caratteri disponibili sono 22, se la prima lettera si incrementa ogni migliaio, la seconda, quella immediatamente a sinistra, si incrementa ogni 22.000 immatricolazioni; la terza ogni 484.000 (22 x 22.000) e la quarta, quella "più significativa", cioé quella più a sinistra, ogni 10.648.000 (22 x 484.000 = 22 x 22 x 22.000). Dunque ogni gruppo di lettere rappresenta un particolare migliaio. Vediamo come ricavarlo.
Ogni lettera rappresenta un numero, da 0 a 21, che chiameremo coefficiente. Il numero è dato dalla seguente tabella:

Tabella dei coefficienti delle targhe Nazionali e Nazionali Europee
Si considera la prima lettera a sinistra delle 4. Si guarda il corrispondente coefficiente e si moltiplica per 10.648.000. Poi si guarda il coefficiente che corrisponde alla seconda lettera e si moltiplica per 484.000; si prosegue per la terza, moltiplicando il coefficiente per 22.000; infine la quarta si moltiplica il coefficiente per 1.000 (ricordiamoci che stiamo contando le migliaia!). Si sommano i numeri ottenuti e si aggiungono i 3 della parte numerica della targa. Esempi:

LetteraABCDE FGHJKLM NPRSTVW XYZ
Coeff.01234 5678910 111213141516 1718192021

Europee (dal 1985 al 15/04/1994)

Scritta nera su campo bianco.
A base: provinciale.
Tipo: vedi spiegazione e relativa tabella.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: rettangolare lunga.
Note: tra DD e i caratteri, ma sulla parte della targa che riporta questi ultimi, c'è in basso la ripetizione di DD in piccolo e nel mezzo lo stemma della Repubblica, entrambi neri.
Le cifre più significative si indicano comunque, anche se si tratta di zeri.
Secondo una circolare della CEE le targhe automobilistiche degli Stati membri devono avere scritta nera su campo o bianco o giallo-arancio.
La prima targa europea della provincia di Firenze è stata F00001 (ringrazio
Daniele Berti per la sua correzione), invece l'ultima è stata N50000, un Coupé Fiat giallo.
Le province che avevano superato un milione di immatricolazioni prima dell'introduzione delle targhe Nazionali Europee erano in ordine: Milano (MI), Roma (Roma), Torino (TO), Napoli (NA), Firenze (FI), Bologna (BO), Brescia (BS), Genova (GE), Bari (BA), Varese (VA), Como (CO), Bergamo (BG), Palermo (PA), Padova (PD), Verona (VR), Catania (CT), Modena (MO) e Treviso (TV).

Tipo

Fin dalla sua introduzione nei primi anni '30 del '900 il tipo delle targhe italiane è stato uno dei più complessi e la sua interpretazione lo è altrettanto. Di seguito espongo la logica che porta a formare il contrassegno.
Il criterio è il seguente:

  • I primi due caratteri sono sempre 2 lettere, che indicano la provincia.
  • Gli altri sono da 1 a 6 caratteri (nelle targhe Europee sempre 6), così distinti in base alle immatricolazioni (Attenzione! Le lettere utilizzate variano in base alla posizione di L - vedi tabella):
    • Fino a 999.999: da 0 a 000000 (nelle targhe Europee sempre 000000)
    • Da 1 milione a 3.099.999: L00000
    • Da 3.100.000 a 4.899.999: 00000L
    • Da 4.900.000 a 6.899.999: 0L0000
    • Da 6.900.000 a poche migliaia oltre 7.000.000 (è accaduto solo nella provincia di MI): 00L000
Rissumendo, tipo: da DD 0 a DD 000000, DD L00000, DD 00000L, DD 0L0000, DD 00L000. Con rispettivo ordine: da 1 a 654321, 654321, 543216, 564321, 546321.

Tabella dei tipi delle targhe Europee, delle Provinciali Arancioni e delle Provinciali Quadrate, e conversione in numero.
Si nota in base alla posizione di L quali siano le lettere utilizzate e in quale ordine. Si fornisce poi la conversione della lettera, che può essere impiegata per trasformare il codice del contrassegno nel numero corrispondente. Perciò è sufficiente individuare la lettera, prestando attenzione alla posizione che occupa nella targa, considerando il numero cui corrisponde. Questo moltiplicarlo per 100.000 e aggiungervi il numero riportato nella targa per esteso. Esempi:

  • N10090; N al primo posto = 20; 20 x 100.000 = 2.000.000; 2.000.000 + 10.090 = 2.010.090.
  • 55647L; L al sesto posto = 37; 37 x 100.000 = 3.700.000; 3.700.000 + 55.647 = 3.755.647.
  • 7F0992; F al secondo posto = 52; 52 x 100.000 = 5.200.000; 5.200.000 + 70.992 = 5.270.992.
  • 03A660; A al quarto posto = 69; 69 x 100.000 = 6.900.000; 6.900.000 + 3.660 = 6.903.660.

TipoABDEF GHKLMNP RSTUVWX YZ
L000001011121314 151617181920 212223242526 30282927
00000L31--323334 3536--373839 40414243--44 45464748
0L000049--505152 535455565758 596061626364 65666768
00L00069--70

Si nota che l'ordine alfabetico non è stato rispettato! Evidentemente c'è stato qualche problema con le lettere che non esistono nel nostro alfabeto!

Targhe quadrate

Rispetto alle precedenti cambia soltanto il rapporto tra altezza e larghezza del contrassegno. Il sistema è lo stesso.

Provinciali arancioni (dal 1978 al 1985)

Anteriore: scritta bianca, i caratteri alfanumerici, e arancione la sigla della provincia, su campo nero.
Posteriore: scritta bianca su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: vedi spiegazione e relativa tabella di sopra.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: rettangolare lunga.
Note: tra DD e i caratteri, ma sulla parte della targa che riporta questi ultimi, c'è in basso la ripetizione di DD in piccolo e nel mezzo lo stemma della Repubblica, entrambi bianchi.
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.
Nella targa anteriore la provincia è indicata sulla destra, invece che sulla sinistra come nelle posteriori.
Sono di plastica!

Targhe quadrate

Rispetto alle precedenti cambia soltanto il rapporto tra altezza e larghezza del contrassegno. Il sistema è lo stesso.

Provinciali quadrate (dal 1932 al 1978)

Scritta bianca su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: vedi spiegazione e relativa tabella di sopra.
Proporzioni:
Anteriore: rettangolare corta.
Posteriore: quadrata.
Note: in alto a sinistra si riportano le 2 lettere della provincia, a fianco dal 1948 lo stemma della Repubblica. I due caratteri più significativi della targa prendono posto in alto a destra; gli altri 4 in basso.
Dal 1944 al 1948 si utilizzò il simbolo dell'Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra, costituito da una corona di spine con tre baionette.
Dal 1928 al 1944 sulla targa era presente il simbolo del fascio.
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.
Nella targa anteriore la provincia è indicata sulla destra, invece che sulla sinistra come nelle posteriori.

Provinciali posposte (dal 1927 al 1932)

L'introduzione di questo tipo è coinciso con la nuova indicazione delle provincie secondo 2 lettere, non 2 numeri secondo lo schema francese prima vigente (vedi sotto).
E' per questo motivo che la numerazione è reiniziata da 1.

Scritta bianca su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: vedi spiegazione e relativa tabella di sopra, ma con DD sulla destra, invece che a sinistra!
Proporzioni: rettangolare alla bisogna.
Note: Roma, essendo la capitale, era l'unica città ad avere non solo il nome per esteso sulle targhe, ma anche sottolineato! Comunque dal 1932 restò solo il nome per esteso, mentre la sottolineatura fu eliminata.
Dal 1928 al 1944 sulla targa era presente il simbolo del fascio.
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.

Provinciali alla francese (dal 1905 al 1927)

Scritta bianca, i numeri, rossa, i numeri rappresentativi della provincia, su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: ## 00000
Proporzioni: rettangolare alla bisogna.
Note: ## sono obbligatoriamente 2 numeri! E le provincie erano numerate secondo l'ordine alfabetico del capoluogo.
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.

Provinciali (dal 1903 al 1905)

Scritta bianca su campo nero.
A base: provinciale.
Tipo: XXXXXX 0000
Proporzioni: rettangolare alla bisogna.
Note: queste è il primo modello di targa circolato in Italia! Il capoluogo di provincia è scritto per esteso (sic!).
Le cifre più significative si indicano solo se diverse da 0.


Provincia di Firenze

Data la mole di dati che mi sono pervenuti, apro una sezione esclusivamente per la provincia che mi ha dato i natali.

Le targhe della serie del 1932 ("Provinciali quadrate") sono cessate con il numero 60000 il 3 settembre 1952, le quadrate di ferro, con il numero 200000 il 20 febbraio 1963 e le quadrate in plastica, con il numero 804000 il 2 gennaio 1976.


Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2018.


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