Questa radio viene presentata da MULTIPLEX quasi 10 anni fà, ed è tutto'ora, merito anche dei vari aggiornamenti, una delle radio TOP per rapporto prezzo/qualità. Da qualche giorno, dopo la fiera di Norimbrega, hanno presentato la PROFI TX come TOP della gamma Multiplex.
Di seguito alcune delle peculiarità della serie ROYAL (EVO e PRO):

Il concetto di programmazione di una radio MULTIPLEX per la serie ROYAL:
Diversamente dalle radio che siamo abituati ad utilizzare, di derivazione asiatica, nelle radio multiplex occorre prima capire il concetto che è stato utilizzato per svilupparla per poterla utilizzare al meglio delle sue possibilità.
In particolare, tenete presente il diagramma sottostante che mostra la sequenza logica di programmazione della radio. Si parte dai cosidetti "Widget", che sono i vari interruttori, cursori e stick, contrassegnati sulla radio da una lettera. I widget vanno assegnati ai Controlli/Funzioni, per esempio si assegna l'interruttore "L" alla funzione Dual Rates oppure il cursore "E" alla funzione del GAS.






WIDGET
Sono i diversi interruttori, stick e slider. Inizialmente i vari widget non fanno nulla, fino a che non si crea il primo modello. In questo modo verranno assegnati ai vari controlli/funzioni. L'assegnazione iniziale potrà poi essere cambiata dal pilota.
MIXER (Opzionale)
L'inserimento di un MIXER tra il controllo ed il servo è opzionale, se non serve, il servo verrà attribuito direttamente ad un controllo.
Si possono creare fino a 14 mixer e ciascuno può avere come ingresso fino a 5 segnali diversi provenienti da quindi da 5 controlli
SERVI
I vari servi sono identificati dalla loro funzione. Nel menù "ServI", troverete GAS, ALETTONI ecc. Nel manuale è indicata la logica di assegnazione dei servi alle uscite sulla ricevente che per defaul sarà quella Multiplex, ma volendo si potrà scegliere per esempio FUTABA.
Creare un nuovo modello:
Partendo da quì, scopriremo che le cose non sono poi così difficili. Quando si crea un nuovo modello, si sceglie il tipo, come Aliante, Motore, Elicottero ecc., e la radio esegue una prima assegnazione di tutti i widget necessari, nonchè seleziona e rende disponibili i mixer classici per quella configurazione. L'attribuzione di tutte le funzioni agli stick, interruttori e cursori avviene immediatamente, ma ovviamente può essere liberamente cambiata.
La radio offre possibilità di programmazione molto spinte ed è ottimamente equipaggiata in particolare per gli Aliantisti, per i quali offre tutto l'immaginabile e anche di più.
In rete si trova facilmente il TUTORIAL di Joedy Drulia, ben scritto, con esempi di programmazione avanzata. Ho fatto la traduzione in ITALIANO, ed ho chiesto a Joedy l'autorizzazione a metterne una copia quì per il download non a scopi commerciali, sono in attesa di una risposta (Marzo 2012).
Nel frattempo, basandomi anche sul Tutorial, di seguito una veloce introduzione ai Mixer MPX:
MIXER
Che cos’è un mixer
Per mixer s’intende la miscelazione di più controlli d’ingresso (elevatore, timone ecc.) verso un uscita.
Nomi dei mixer standard
MPX assegna dei nomi standard ai mixer, identificati dalla denominazione del servo (quindi dell’uscita) che dovrebbe utilizzare quel determinato mixer. Esempio, il mixer “Alettoni+” è destinato ai servi degli alettoni, il “+” aggiunto in fondo significa che tra gli input ci sono “più” ingressi oltre agli alettoni. Il mixer “V-tail+” è destinato ai modelli con coda a V. Con questi nomi è facile identificare la destinazione d’uso di un mixer.
MPX predispone sulla radio 5 mixer standard o di utilizzo comune che possono essere comunque modificati dal pilota (anche se è bene non farlo, piuttosto copiatene uno e modificate quest’ultimo). Ne possono essere creati un massimo di 14, compresi i 5 già predisposti e ne rimangono quindi 9 disponibili per l’utente.
Panoramica
Ogni mixer creato può ricevere al massimo 5 segnali d’ingresso. La definizione di un mixer è sempre considerata a livello globale. Questo significa che il mixer non viene creato quando si crea un modello, ma è sufficiente crearlo una volta per renderlo disponibile per tutti i modelli che ne avranno bisogno. In questo modo, si evita di ricreare un mixer per ogni modello.
Tenete anche presente che mentre all’interno del mixer creato a livello globale si inseriscono i vari movimenti attesi per il servo ed i vari segnali di controllo, i parametri specifici per ogni modello (corse, senso di rotazione ecc.) verranno inseriti nel mixer solo quando un determinato mixer viene associato ad un modello specifico.
Se assegnamo il mixer V-Tail+ a 3 modelli diversi creati e salvati in memoria nella radio, ogni mixer verrà poi personalizzato per il singolo modello.
Nell’immagine di esempio, il mixer “Ail Tut+” creato riceve in input i controlli di:
Lo stick del GAS vale come segnale di input per il mixer, ma è anche direttamente connesso al comando del GAS (o all'ESC)

Nella figura sottostante, per spiegare meglio cosa si intende per definizione GLOBALE di un mixer e utilizzo dello stesso su diversi modelli, è preso come esempio l’attribuzione del mixer V-Tail+ tra quelli presenti nella lista di definizione globale, ed è assegnato a due diversi tipi di aerei, un JET e un ALIANTE. Il mixer viene assegnato ad entrambi i servi di elevatore e timone che corrisponderanno alle 2 palette della coda a V.
Dopo l’assegnazione al modello, dal menù mixer si accede al mixer assegnato e si regolano la quantità e la corsa che il servo dovrà avere per ogni parametro di ingresso.
Normalmente una coda a V è comandata dai comandi ELEVATORE e TIMONE. Noterete che nei riquadri di ciascun aereo, nel menù mixer, sono presenti come segnali d’ingresso da destinare alle palette della coda a V:
I primi due saranno necessariamente attivati con percentuale diversa della corsa per la paletta sinistra e quella destra se necessario.
Nella foto a destra come esempio, il comado dell’elevatore (prima riga) agirà con un 90% sulla paletta di SX e del 100% sulla paletta destra. Il segno “-“ davanti al 90% indica il senso di rotazione. Con 90% la paletta si muove in un senso del 90%, -90% avrà la stessa corsa ma con verso invertito.

Esempio: Butterfly per alianti
Proviamo ora a realizzare un esempio pratico, costruendo la funzione butterfly per un aliante comandata dallo stick sinistro della radio.
Per far questo, assegneremo lo stick sinistro al comando degli “Spoiler”.
I servi degli alettoni verranno assegnati al mixer “Alettoni+”, quelli dei flap al mixer “Flap+”.
Noterete che entrambi i mixer hanno già impostato come input il comando degli Spoiler. Una volta assegnati ai servi, non resta che accedere al menù mixer, selezionare prima “Alettoni+” e attivare il comando con gli spoiler inserendo una percentuale nelle colonne Trv (Travel=Corsa), stessa cosa poi nel mixer “Flap+”.
La funzione butterfly per frenare un aliante in atterraggio è realizzata abbassando al massimo i flap e alzando gli alettoni. Nnei rispettivi mixer inseriremo le percentuali di corsa solo per far abbassare i flap e per far alzare gli alettoni, l’altra colonna rimarrà a 0.
Esempio:
Mixer “Alettoni+
Trv Trv
Spoiler ----- 100%
Mixer Flap+
Trv Trv
Spoiler -90% -----