Eugenio Cervesato Eugenio Cervesato Eugenio Cervesato Eugenio Cervesato Eugenio Cervesato Eugenio Cervesato

la premessa ...

Mi sono impegnato nel Partito Democratico, fin dalla fase costituente. Infatti, sono stato in lista per l'Assemblea costituente nazionale, ho raccolto firme e fatto campagna elettorale.



la campagna delle primarie 2007 ...

banchetto in piazza della Vittoria - Cordenons - 5 e 12/10/2007

conferenza stampa con Rosy Bindi ed Enzo Barazza - Pordenone - 6/10/2007
conferenza stampa con Rosy Bindi ed Enzo Barazza - Pordenone - 6/10/2007

banchetto in piazzetta Cavour - Pordenone - 10/10/2007

intervento a Telepordenone - 11/10/2007 - video (7MB)

14 ottobre 2007. i risultati ... come lista abbiamo ottenuto nel collegio 10 - Pordenone / San Vito 1200 voti su un totale di 7017 pari al 17,1% (a Cordenons 129/720 = 17,9%). Risulta eletta Carla Paoloni; il sottoscritto risulta quindi il primo dei non eletti .... non per questo verrà meno il mio impegno!


il Circolo di Cordenons ...

mi sono candidato per il Direttivo del circolo di Cordenons e sono stato eletto. Nella prima riunione del 15/02/2008 ho presentato la proposta di candidatura per le elezioni politiche, che è stata recepita con unanime consenso.


la campagna elettorale 2008 ...

ho partecipato il 19/02/2008, presso la fiera di Pordenone, al lancio della campagna elettorale con l'intenzione di intervenire e di farmi conoscere un pò dalla base, nonchè di trasmettere ai livelli superiori la mia proposta di candidatura per le elezioni politiche. Non è stato possibile intervenire, ma è stata un'esperienza straordinaria per la partecipazione ed il clima positivo che si respirava.
la mia proposta di candidatura è stata formalizzata dal Direttivo del Circolo di Cordenons proposta di candidatura per le elezioni politiche
e trasmessa al coordinamento provinciale, ma non è poi approdata al tavolo regionale e nazionale per sovrabbondanza. risulto quindi escuso dalle liste.
Dò comunque il mio contributo alla campagna elettorale sostenendo direttamente la candidatura della mia concittadina Milena Del Zotto per le regionali.

ho partecipato all'incontro con Walter Veltroni lunedì 10 marzo al palazzetto dello sport di Pordenone (foto1  foto2  foto3). E' stato a dir poco straordinario! Ci saranno state 3500 persone, in gran parte giovani, tantissime ragazze. Walter è stato molto contenuto nei toni, ma fermo nel portare avanti il programma ed i principi ispiratori del PD. fantastico! SI PUO' FARE !!

31.03.2008: Presentazione della candidata del circolo di Cordenons Milena Del Zotto (per la regionale). foto

Contributo all’analisi del voto 

La sconfitta elettorale è stata pesante e ha consegnato un pò ovunque la responsabilità di governo alle formazioni di destra, molto al di là di un reale sentimento popolare per la linea politica da essi rappresentata e piuttosto intercettando i malumori, ampliati ad arte dai mass-media, sulle emergenze rifiuti, clandestini, tasse, litigiosità della sinistra.
E’ chiaro che il processo costituente, così come impostato da DS e Margherita, si è dimostrato del tutto insufficiente in termini quantitativi e qualitativi. La straordinaria mobilitazione di 3,5 milioni di elettori per le primarie si è rivelato più un tentativo di fare blocco, piuttosto che l’avanguardia di una messe di voti.
L’aver proceduto poi di emergenza in emergenza non ha sviluppato il potenziale democratico del partito. Il blocco veltroniano non ha saputo o potuto innovare fino in fondo ed aprire alla partecipazione, troppo teso a garantire continuità alla classe dirigente nazionale e a sviluppare la vocazione maggioritaria. Si è assistito alla nomina dei parlamentari, alle alleanze verticistiche con IDV e Radicali, con l’impegno di confluire in un gruppo parlamentare unico, puntualmente poi disatteso.
Per quanto riguarda Cordenons, siamo al 30-35%, al 40% Intesa Democratica. In queste condizioni alle prossime amministrative è a rischio anche la rielezione della giunta Mucignat.
Propongo quindi a livello nazionale, regionale e provinciale l’azzeramento degli esecutivi, dei caminetti e delle assemblee costituenti, lasciando ai soli segretari regionali e nazionale il compito di indire la prima assemblea del partito da tenersi entro l’anno. No alla formazione del governo ombra, che risulterebbe in questa fase solo il modo ideale di perpetuare il caminetto e la casta. A livello locale, l’apertura alle forze rimaste sin qui escluse, cooptando nel Direttivo della sezione i dirigenti dei partiti e movimenti autonomisti e civici presenti nel territorio, su basi realmente paritetiche e senza furbizie di sorta.
Bisogna poi che a capo di questo partito ampliato si mettano i Sindaci ed i Presidenti che hanno vinto le elezioni, penso ad Honsell, Variati , Cacciari, Bolzonello, Mucignat, ecc… mentre quelli che hanno perso devono fare un passo indietro, inclusi i parlamentari ed i consiglieri regionali. Solo procedendo così si intercetta il sentimento popolare con possibilità di vittoria finale.
Per le prossime elezioni bisogna anche cambiare sistema di selezione dei candidati con primarie vere, libere da condizionamenti e accessibili a tutti, con candidature autorevoli, e una volta stabilito l’ordine in lista fare una campagna informativa unica, con un unico volantino riportante tutti i candidati ed un unico invio alle famiglie. Insomma, ritengo controproducente che i candidati si facciano campagna da sé. La nostra deve essere una forza collettiva.
Lunga vita al PD, democratici davvero !

04.06.2008 Osservazioni su "I migranti e l’immigrazione"


Scrivo queste note dopo aver partecipato all'incontro tematico a Cordenons.
  • La storia ci insegna che i flussi migratori non sono governabili in generale, tanto meno da parte di un sistema politico democratico, che pone il rispetto della persona umana tra i principi non negoziabili. I migranti anticipano sempre le esigenze di mercato di manodopera, semplicemente la gente và dove pensa ci sia possibilità di vita migliore. Tanto maggiore è il divario tra la propria condizione di partenza e quella possibile nel paese d’arrivo, tanto maggiore sarà la spinta migratoria.

  • L’afflusso migratorio non può superare una ragionevole percentuale sulla popolazione nativa, oltre la quale scatta il sentimento di rivalsa sociale e la guerra tra poveri. Si devono realizzare condizioni di integrazione tra le diverse comunità, senza transigere su principi fondamentali quali la parità uomo-donna e la libertà religiosa individuale. La partecipazione all’attività politica deve essere trasparente e laica.

  • Una quota parte degli immigrati clandestini, quindi già presenti presso di noi, può essere regolarizzata dalle aziende (manovali, operai, ecc…) e dai privati (colf, badanti, ecc…) semplicemente registrando il rapporto di lavoro.

  • Fatto salvo il diritto d’asilo politico, in presenza di regimi sanguinari e di situazioni di guerra, i clandestini non regolarizzabili vanno identificati e invitati a tornare al loro paese entro un tempo ragionevole, oltre il quale vanno rimpatriati a forza e a nostre spese.

  • Le aziende che necessitano di manodopera specializzata devono organizzare presso i paesi d’origine delle scuole di formazione professionale e linguistico-culturale italiana. La selezione non si configura come una nuova forma di schiavismo, per il semplice motivo che le persone non vanno a prenderle con la forza, ma si presentano spontaneamente per costruirsi un futuro di maggiore prosperità in un paese straniero e magari anche molto lontano.

  • I Rom, Gitani, e altre popolazioni storicamente nomadi devono continuare ad essere nomadi e a sostentarsi con lavoretti, artigianato, giostrai, o elemosina come hanno sempre fatto. Chi ruba va messo in galera come un qualsiasi altro italiano. Il problema sorge quando essi diventano di fatto stanziali. Ci sono i fondi della Comunità Europea da impiegare per rendere meno degradante la presenza delle baraccopoli.

  • Dobbiamo recuperare la legalità e la lealtà verso le istituzioni. Questo vale per gli italiani prima ancora che per gli stranieri. Ciascuno deve onestamente fare la propria parte. Passare dall’elemosina al furto deve essere considerato un fatto grave, non una necessità. Altrettanto grave deve essere considerata l’evasione fiscale e l’accesso a benefici di legge non spettanti.

  • Credo nell’economia di mercato. La migrazione sarà disincentivata all’aumentare dei costi del trasporto (petrolio in primis). Possiamo contribuire riducendo gli aiuti statali e delle organizzazioni caritatevoli qui per trasferirli invece nei paesi poveri, realizzando infrastrutture e colmando in parte il divario esistente. Attenzione però alla demagogia. Nel mondo ci sarà sempre qualcuno che soffre la fame, per il semplice fatto che le risorse non bastano mai e che la popolazione cresce a dismisura ben al di là della sostenibilità dei territori. I governi democratici che non possono attuare il controllo forzato delle nascite si devono per forza affidare alla regolazione naturale.

21.07.2008 Osservazioni sul “Programma fondamentale per il decennio del PD del FVG”

Scrivo queste note dopo aver partecipato all’assemblea di Pordenone, assieme a tanti altri del mandamento. Ho ascoltato le relazioni e alcuni interventi dei convenuti, e già mi lamento del fatto che per motivi temporali io e tanti altri non abbiamo potuto dire la nostra, ma va bene anche così “verba volant scripta manent”.
Mi è rimasta una sensazione “a pelle” di un compiacimento, soprattutto della prima relatrice, per il lavoro svolto tipo “compitino in classe”, voto 10 e lode. In effetti quanto prodotto poteva benissimo uscire dalla Bocconi, senza scomodare 20 persone e tutti noi (volontari loro, ma anche noi).
Il taglio, a detta del coordinatore, doveva essere specifico su come ci immaginiamo il FVG da qui a 10 anni, quindi con una visione “lunga”, senza sovrapposizioni a quanto già presentato da analoga commissione a livello nazionale. Rileggendo il documento, devo invece constatare che il 90% di quanto scritto va portato a livello nazionale o addirittura europeo; di FVG c’è ben poco. Nessun accenno a quanto già impostato dalla giunta Illy, solo un accenno alla nostra specificità di regione a statuto speciale, nessuna indicazione sui temi caldi da “sporcarsi le mani” quali i rigassificatori, l’insediamento di nuovi impianti industriali, la localizzazione delle discariche e dei termovalorizzatori, la crisi del settore del legno, lo sviluppo del terziario avanzato, ecc… (solo il corridoio 5 è trattato come esempio). Per il resto il FVG non è diverso dalle altre realtà.
In generale poi noto un eccessivo dirigismo nell’impostazione da parte dei relatori, quindi al di là di quanto riportato nel documento, qualcuno ha detto da piano quinquennale sovietico, quasi si volesse entrare nella testa della gente per dirgli quello che dovrà o non dovrà fare. Poi è stato specificato trattasi di documento interno per l’amalgama delle nostre posizioni, da non esporre al pubblico.
In sostanza secondo me sarebbe tutto da riconsiderare, riportando quanto egregiamente prodotto al livello nazionale e per quanto riguarda noi cercare di entrare più nello specifico operativo, anche se non ancora a livello di programma elettorale per le amministrative, perché ripeto nei principi generali non siamo diversi dalle altre realtà.
Per quanto riguarda i principi generali, per stemperare il palese dirigismo, io partirei da quali sono i “desiderata” degli elettori della nostra area, ad esempio:

  • Cosa vorrei si realizzasse/mantenesse per me in quanto Uomo, Donna, Giovane, ecc…

  • Cosa vorrei si realizzasse/mantenesse per la mia famiglia

  • Cosa vorrei si realizzasse/mantenesse per la mia comunità

raccogliendo un questionario a risposte multiple, quindi semplice da compilare e da analizzare, nelle varie occasioni di incontro, per esempio in occasione di questa assemblea sarebbe stato possibile acquisire molto sulle aspettative della nostra parte politica.
Se la commissione intende recepire questa impostazione di lavoro, sono disponibile a dare una mano.
Ribadisco infine che serve un rinnovamento totale della nostra classe dirigente, per far spazio a persone più vicine al sentire comune; serve una politica di alleanze con tutti gli oppositori del berlusconismo politico e mediatico; non ci serve un leader che ogni giorno riesce a darsi la zappa sui piedi (vedi l’ultima sparata che non potremo mai accordarci con la Lega, o la penultima che andiamo alle elezioni da soli col nostro brillante 33% per perdere sicuramente, grazie!).
Non mi sta bene, e mi ribello, ai commenti che ho sentito da alcuni dei presenti all’assemblea che torneremo al potere, per i più ottimisti, tra 15 anni !?!? Io credo invece che possiamo vincere le europee, ben più importanti ormai delle politiche, se riusciamo velocemente a rientrare in sintonia con la gente.
Lasciamo perdere il concetto di “partito di massa”, ormai totalmente inesistente; non facciamoci fuorviare dal “popolo delle primarie”, accontentiamoci di essere una élite un pò illuminata.
Lavoriamo meno a produrre documenti e ascoltiamo di più la gente!!


31.08.2008 Osservazioni su "festa del Pd a Castelnovo del Friuli (PN)"

Ho partecipato, assieme alla moglie e al figlio più piccolo, con piacere alla prima festa del PD in provincia. Il programma è stato sicuramente centrato e coinvolgente. In particolare la rievocazione delle vicende belliche della vallata e delle storie della partigiana Virginia Tonelli (Luisa) e del ragazzo Gianni Missana, che non conoscevo, uccisi dalle forze naziste. Ho comprato il libro ! Ho notato quanto fosse dura ed incerta la vita delle persone "normali" a quei tempi !! Quindi non lamentiamoci in continuazione del nostro status attuale !
Ottimo e ben servito il pranzo sociale, complimenti ai cuochi e a chi ha prestato volontariamente la propria opera.
Ho apprezzato anche la parentesi musicale (abbiamo perfino fatto due balli !!) ed il tè servito dai Tuareg.

26.09.2008 Osservazioni su "Incontro sulla scuola"

Nonostante il tema bollente e l'autorevolezza dei relatori, devo dire che l'incontro è andato maluccio in quanto a partecipazione. Francamente mi aspettavo di più.
I provvedimenti del ministro Gelmini sono stati illustrati ed ampiamente commentati. E' chiara la nostra contrarietà al ritorno al passato: maestro unico, grembiule, voto in condotta, ecc... in fin dei conti lo sviluppo psico-pedagogico non si ferma certo perchè lo decide un governo ! Probabilmente questa tentazione è frutto di un sistema brontosaurico tipicamente italiano, per cui si comincia a contare qualcosa dopo i sessanta anni, ed è ovvio a quel punto avere dei rimpianti per quando "ero giovane e bella", tanto per citare la Fallaci !!
Quindi esprimo la mia completa solidarietà e vicinanza agli Insegnanti della scuola pubblica e privata, impegnati a tenere alto il livello socio-qualitativo dell'insegnamento, riferendomi alle realtà locali avanzate ove ciò si realizza già da decenni.

28.09.2008 Osservazioni su "2a assemblea di circolo"

Evento tutto sommato soddisfacente per la partecipazione e fortemente caratterizzato dagli interventi. Mi ha colpito l'intervento del nostro sindaco, finalmente con un respiro politico più ampio di precedenti occasioni, per lo più di tipo prettamente amministrativo. Sentire Mucignat così "in palla" mi ha rallegrato, in fin dei conti era quello che auspicavo nell'analisi del voto, si può andare anche a Cordenons verso il "partito del sindaco" ?
Certamente è a Lui e alla sua giunta che si rivolgono le nostre speranze di ben figurare alle prossime provinciali e successivamente per la riconferma dell'Amministrazione cittadina targata centro-sinistra.

29.10.2008 Il tesseramento

Finalmente, a più di un anno dall'inizio del mio impegno, ho avuto la mia prima tessera di partito!! - N° 49 - Circolo di Cordenons
Adesso sono ufficialmente "Democratico"!


gennaio 2009 ... Si comincia a fare sul serio !!
le primarie
dell' 8 marzo per le provinciali 

In linea con quanto ho espresso sin qui del mio pensiero, mi sono avvicinato alle primarie del PD per la provincia sostenendo la candidatura di Giorgio Zanin,
brevemente: 44 anni, sposato, insegnante di lettere, fortemente impegnato nel sociale e per la cultura, esponente autorevole della cosiddetta società civile, da sempre di area centro-sinistra, cattolico democratico, è nato politicamente con e per il PD, scommettendo sulla sua forza di rinnovamento capace di cambiare la politica per cambiare il paese. Una persona che stimola curiosità, semplice, diretto e portatore di valori, rifiuta gli intrallazzi della politica politicante. Vale la pena di conoscerlo !!!!!  
Io ho conosciuto Giorgio il 15 gennaio alla presentazione dei due candidati da parte del circolo del PD di Cordenons e mi è d'istinto piaciuto l'approccio delineato, di utilizzo dello strumento delle primarie per favorire il rinnovamento della classe politica e il superamento definitivo del concetto di "ex" qualcosa, non essendo egli identificabile. Ho ritenuto quindi di aderire con entusiasmo al comitato che si era costituito a suo sostegno.
Giorgio ritiene di impegnarsi personalmente per:
1. cambiare lo stile: il potere politico è servizio; invertiamo la rotta anche rispetto a caste, convenienze, rendite di posizione ...
2. cambiare i protagonisti: speranze e problemi nuovi chiedono idee e mentalità nuove! ...
3. cambiare l'azione: contro il populismo delle destre, fondato sulle paure, sviluppiamo una concretezza pensante ...
... per una politica sobria ed intelligente, fatta da gente generosa che guarda lontano per il bene di tutti ...
Dopo alcuni incontri allargati ai sostenitori, con il supporto di persone qualificate e di esperti è stato presentato il programma elettorale "la provincia che voglio servire" ... brevemente:
premessa. è necessario combattere sprechi di risorse e tempo per cittadini e imprese, razionalizzando organismi e procedure e promuovendo in prospettiva federale il ruolo della provincia nella pianificazione e nel gioco di squadra a favore dell'intero territorio. Per questi compiti alla sua guida non serve un primo attore o un burocrate ma un regista
1. organizzare una svolta ambientale di senso civico nella gestione del territorio riducendo consumi, rifiuti e costi di gestione, sostenendo sviluppo economico e sociale in agricoltura e turismo
2. favorire il diventare comunità delle culture di ciascun cittadino, per arricchire la cultura locale, garantire la sicurezza nell'accoglienza e la sostenibilità sociale dell'immigrazione, promuovendo l'educazione alla legalità
3. garantire spazio da protagonisti ai giovani investendo su strutture scolastiche, formazione permanente, efficace accesso al lavoro, qualità del tempo libero, informazione e cultura, diffusione di stili di vita positivi
4. sostenere nuovo lavoro e innovazione nella produzione e nei servizi, sistematizzando l'incrocio domanda/offerta di lavoro, favorendo sinergie tra i distretti industriali, polo tecnologico, università/formazione e servizi alle imprese, tra pubblico e privato sociale valorizzando il terzo settore
5. innovare il trasporto di persone, merci e informazioni pianificando le infrastrutture viarie e immateriali (internet) per la sicurezza, la riduzione del traffico, la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, le pari opportunità dei territori.
Ci saranno incontri con i cittadini dei vari distretti provinciali e confronti diretti con gli altri candidati, per le date ed i luoghi rimando al sito web di Giorgio.
... Se sei giunto sin qui nella lettura della pagina, la motivazione ce l'hai anche tu! A presto ... passaparola ... I have a dream ... voto Giorgio Zanin !


Caso Englaro: poche parole per dire "io sto con Beppino"


Sconfitta in Sardegna e dimissioni di Veltroni da Segretario del PD
purtroppo non posso che confermare la mia analisi del dopo voto delle politiche 2008.
Sperem ben!
A questo punto ritengo inadeguato chiunque del "caminetto" e necessario un vero rinnovamento generazionale.
Questo convincimento, e il successo delle primarie in Toscana, mi rafforza ancor più a sostenere Giorgio Zanin per le primarie dell'8 marzo.


8 marzo. (sogno realizzato, prima parte ...) Zanin vince le primarie per la provincia di Pordenone!! Adesso mi muovo per essere attivo a livello provinciale.


agosto/settembre 2009 campagna congressuale. Io ho scelto di aderire alla mozione Marino e mi sono attivato nel coordinamento provinciale della mozione.
Per la segretaria regionale sostengo la Serracchiani.


settembre 2010 campagna congressuale provinciale e comunale. Sono confermato nel Direttivo del circolo di Cordenons.


maggio 2011 campagna amministrativa. Mucignat e il centrosinistra perdono Cordenons per 72 voti al ballottaggio! in controtendenza locale e nazionale


giugno 2011 campagna referendaria. 4 sì per l'acqua bene comune, no al nucleare e all'impedimento del premier a comparire in tribunale


dicembre 2012  primarie per premier centrosinistra: per Bersani!

dicembre 2013  primarie per segretario del PD: per Renzi!  volantinaggio a San Quirino!!