NOTIZIE DI GEOLOGIA E GIACIMENTOLOGIA.
FORMAZIONE SEDIMENTARIA A CARATTERE EVAPORITICO


Il bacino centrale della Sicilia,dove rientrano i giacimenti di Pasquasia, Bosco, Racalmuto e Realmonte, Ŕ estesamente interessato da una formazione sedimentaria a carattere evaporitico, riconducibile al Miocene Superiore.
Si tratta della ben nota serie evaporitica, che in questa zona presenta rilevanti episodi a sali di sodio e di potassio.
La formazione si deposito' in un periodo a clima caldo arido, in seguito all'istaurarsi di un ambiente lagunare salmastro.
La serie salina presenta diverse caratteristiche , nel bacino di Pasquasia la formazione Ŕ composta da una monoclinale piuttosto regolare, costituita da un pacco di 6 strati di kainite di diverso spessore e contenuto di K2O (ossido di potassio) , che si alternano al salgemma . La sommitÓ della serie Ŕ occupata dai sali pi¨ solubili , come la carnallite, la silvinite, la bischofite che chiude la serie.
A Realmonte la formazione Ŕ rappresentabile da una anticlinale e da una sinclinale rovesciata .

Per spiegare la formazione di depositi evaporitici potenti centinaia di metri , vedi i depositi di salgemma , non basta certo ipotizzare un bacino chiuso sottoposto ad un clima arido e quindi ad una forte evaporazione. Il grado di salinitÓ dell'acqua marina Ŕ infatti al quanto basso ( 35 g/l ) e si deve ragionevolmente supporre che fosse dello stesso ordine di grandezza all'epoca di formazione del deposito.
Si deve quindi ricorrere all'ipotesi di un continuo apporto di acque salate che compensino quella sottratta per evaporazione. Bisogna inoltre considerare che la precipitazione dei sali Ŕ legata a dei precisi parametri di concentrazione dipendenti dalla solubilitÓ dei sali stessi.
Precisamente , facendo evaporare un dato volume di acqua marina a composizione normale, la precipitazione avviene secondo un ordine di solubilitÓ crescente: gli ultimi a precipitare sono i minerali pi¨ solubili, detti sali potassici.

Notevole importanza hanno i terreni di copertura, in particolare le argille azzurre a Pasquasia, e gessi e marne a Realmonte, che essendo impermeabili hanno preservato i giacimenti salini da fenomeni di erosione.