ARI

ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI

SEZIONE DI AREZZO

 

52100 AREZZO P.O.Box 40

 

Protezione civile

Il motivo per cui i radioamatori sono stati impiegati per il servizio di protezione civile è dovuto alla storica disponibilità di fornire aiuto, quando si presentava la necessità, senza chiedere altro in cambio.

I radioamatori erano e sono molti, distribuiti su tutti i stati e con conoscenze tecniche non trascurabili, questo ha fatto si che quando ci sono state situazioni che richiedevano la pronta disponibilità delle proprie conoscenze e apparecchiature non si sono mai fatti pregare.

In Italia si è venuta però a creare una situazione che per poter operare in situazioni di reale necessità e in simulazione, è stato necessario andare contro la legge, in quanto le operazioni svolte in molti casi erano non consentite. In sporadici casi non solo sono stati lasciati soli, ma hanno dovuto pure pagarne le conseguenze. Ci sono state molte assicurazioni che si sarebbe giunti ad un miglioramento della condizione legislativa, ma in realtà per molti anni non è cambiato praticamente nulla.

Le istituzioni pubbliche non hanno mai visto di buon occhio il radioamatore, e non si può certo dire che l'attività in Italia sia stata appoggiata. In generale si può affermare che pur avendone riconosciuto i meriti non si è mai passati ad una qualsiasi forma di tutela.

Questa situazione unita al fatto che si sono verificati casi in cui più dell'interesse generale si curava l'interesse personale, utilizzando il resto della ciurma come operai ci sono state delle defezioni che ha portato a dei dissapori anche tra i vari radioamatori.

Ultimamente si sono sviluppate le comunicazioni mobili personali che hanno dato l'illusione che non ci sarebbe più bisogno dei radioamatori per le operazioni di protezione civile.

Tutto ciò, almeno in Italia, ha fatto si che non solo non c'è più un impegno nella protezione civile da parte dei radioamatori, ma non c'è neanche la volontà di diventare radioamatori.

La sezione di Arezzo non è stata certo indenne a questa situazione, e gli affezionati della protezione civile sono rimasti pochi. 

Il radioamatore su richiesta delle autorità deve mettere a disposizione le proprie apparecchiature, questo è indicato nelle legge in vigore, ma da qui a impegnarsi attivamente ce ne passa.

In molti casi pertanto quando le istituzioni chiederanno dei radioamatori per operazioni di simulazione non ci sarà nessuno, e quando ci sarà effettivo bisogno non ci saranno proprio in quanto ormai estinti, sostituiti dal progresso e da altri sistemi di comunicazione.

La sezione di Arezzo ha comunque alcuni radioamatori che si impegnano nella protezione civile, e se ci sono interessati potete contattarci per incrementare il numero degli affiliati e migliorare la qualità del servizio offerto.

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Per informazioni, potete contattarci tramite ik5vht@interfree.it