Codice delle comunicazioni elettroniche
PDFGazzetta Ufficiale N. 214 del 15 Settembre 2003
DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n.259 .
Codice delle comunicazioni elettroniche
(allegati)
PDF Gazzetta Ufficiale N. 214 del 15 Settembre 2003
DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n.259 .
DECRETO
DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 luglio 2003 (Gazzetta
Ufficiale N. 200 del 29 Agosto 2003)
Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di
attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione
dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50
Hz) generati dagli elettrodotti.
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 luglio 2003(Gazzetta Ufficiale N. 199 del 28 Agosto 2003)
Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli
obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni
a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze
comprese tra 100 kHz e 300 GHz.
D.M. 8 luglio 2002 Approvazione del piano nazionale di ripartizione delle
frequenze.
Decreto legislativo 9 maggio 2001 n° 269 "Attuazione della direttiva
1999/5/CE riguardante le apparecchiature radio, le apparecchiature terminali
di telecomunicazione ed il reciproco riconoscimento della loro
conformità"
legge
22 febbraio 2001, n.36
"Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici,
magnetici ed elettromagnetici." Gazzetta Ufficiale n. 55 del 07-03-2001
D.P.R del 27 gennaio 2000, n. 64
Regolamento recante norme per il recepimento di decisioni della Conferenza
europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) in materia di libera
circolazione di apparecchiature radio.
Decreto Ministeriale del 27 gennaio 2000 (elenco delle apparecchiature
radio in libera circolazione)
Circolare
XI/7532/122 del 10 giugno 1972 (istituzione delle licenze speciali) (non ha
più ragione di esistere)
Decreto
Ministeriale del 28 febbraio 2000 (Piano nazionale di ripartizione delle
frequenze) (superato da successivo)
Decreto 381 del dicembre 1999 (decreto sui campi elettromagnetici)
Decreto 381 del dicembre 1999 linee guida applicative
D.M. del 30 gennaio 2002 Determinazione
provvisoria dei contributi relativi all'esercizio delle licenze individuali
e delle autorizzazioni generali in materia di telecomunicazione
ad uso privato. (GU n. 32 del 07-02-2002)
D.P.R.
del 29 marzo 1973 n. 156 (abrogati tutti gli articoli che riguardano
le telecomunicazioni)
D.P.R.
del 5 ottobre 2001 n.447 Regolamento recante disposizioni
in materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i servizi
di telecomunicazione ad uso privato. (GU n.
300 del 28-12-2001- Supplemento Ordinario n.282) (sostituito dal testo
unico)
Comunicato
relativo al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n. 447,
concernente: "Regolamento recante disposizioni in materia di licenze
individuali e di autorizzazioni generali per i servizi di telecomunicazioni
ad uso privato". (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 282/L
alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 300 del 28 dicembre 2001).
(sostituito dal testo unico)
Leggi
che stabiliscono le caratteristiche degli apparati dei radioamatori.
Direttiva
europea 2004/108/CE.
Direttiva
europea 89/336/CEE
Direttiva
europea 73/23/CEE
Direttiva
europea 1999/5/CE
Le
prime due direttive si riferiscono al soddisfacimento di caratteristiche di
compatibilità elettromagnetica la terza alla sicurezza elettrica per
apparecchiature che non sono terminali di telecomunicazioni, la quarta si
applica per i terminali di telecomunicazione (trasmettitori e ricevitori).
Normative che devono rispettare le apparecchiature radioamatoriali
Gli apparecchi utilizzati dai radioamatori si possono dividere
in tre categorie
Apparecchi commerciali
Apparecchi commerciali modificati dai radioamatori
Apparecchi costruiti dai radioamatori
Nel caso 1 attualmente valgono le seguenti regole
Le caratteristiche di emissione di armoniche e spurie, stabilità e
precisione di frequenza sono almeno quelle indicate nei regolamenti ITU
La canalizzazione è quella in uso per apparecchiature commerciali simili,
la modulazione e le funzioni di chiamata selettiva quella consueta dei
sistemi radioamatoriali. La IARU fissa poi delle caratteristiche minime che
devono avere gli apparati. La IARU non produce norme o leggi, ma solo
indicazioni che vengono fornite ai costruttori di apparecchi in modo che
vengano applicate su base volontaria.
Le apparecchiature devono poi rispondere alle direttive comunitarie per
quanto riguarda la compatibilità elettromagnetica, la sicurezza elettrica e
le caratteristiche radioelettriche (1999/5/CE).
Nel caso 2, e 3 è richiesto:
Le caratteristiche di emissione di armoniche e spurie, stabilità e
precisione di frequenza sono almeno quelle indicate nei regolamenti ITU
Non è richiesta la rispondenza alla direttiva 1999/5/CE, in quanto
esplicitamente escluse.
E' sempre richiesto il buon senso per non disturbare altri servizi e
altre stazioni di radioamatore.
Dal giorno 8 aprile 2000 è richiesta la marcatura CE sugli apparecchi, per
dimostrare la corrispondenza alla direttiva 1999/5/CE. La direttiva prevede che
gli apparecchi siano rispondenti alle norme armonizzate europee per il tipo di
apparecchio.
E' importante sottolineare che la direttiva 1999/5/CE si applica solo ad
apparecchiature commerciali.
In un documento di attuazione della 1999/5/CE sono indicate le
divisioni in classe degli apparecchi. Gli apparecchi per radioamatore rientrano
nel punto 13 della classe 2. Ciò significa che devono essere contrassegnati con
un simbolo (una specie di punto esclamativo all'interno di un cerchio), che
indica che non sono commercializzabili su tutta l'unione, ma solo nei paesi
specificati nel documento allegato all'apparecchio (istruzioni garanzia imballo).
NORMATIVE PER LA 1999/5/CE
EN 301 489-1 "Electromagnetic
compatibility and Radio spectrum Matters (ERM); ElectroMagnetic
Compatibility (EMC) standard for radio equipment and services; Part 1:
Common technical requirements"
EN 301 489-15 "ElectroMagnetic
compatibility and Radio spectrum Matters (ERM); ElectroMagnetic
Compatibility (EMC) standard for radio equipment and services; Part 15:
Specific conditions for commercially available amateur radio equipment"
EN 301 783-2 "Electromagnetic
compatibility and Radio Spectrum Matters (ERM); Land Mobile Service;
Commercially available amateur radio equipment; Part 2: Harmonized EN
covering essential requirements under article 3.2 of the R&TTE
Directivethe R&TTE Directive"
EN 301 783-1 "Electromagnetic
compatibility and Radio Spectrum Matters (ERM); Land Mobile Service;
Commercially available amateur radio equipment; Part 1: Techinical
characteristic and methods of measuement" (richiamata dalla precedente)
EN 60215:1989
Radiotrasmettitori Norme di sicurezza
EN 60215:1989 A1:1992
Radiotrasmettitori Norme di sicurezza
EN 60215:1989 A2:1994
Radiotrasmettitori Norme di sicurezza
L'elenco completo comprende molte altre norme, per stabilire quali applicare
deve essere consultato l'elenco periodicamente pubblicato sulla "Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea"