ARI
ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI
SEZIONE DI AREZZO
52100 AREZZO P.O.Box 40
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge del 22 febbraio 2001, n. 36, e, in particolare, l'art. 4, comma
2, lettera a) che prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro
della sanità, siano fissati i limiti di esposizione, i valori di attenzione e
gli obiettivi di qualità per la protezione dalla esposizione della popolazione,
nonché le tecniche di misurazione e di rilevamento dei livelli di emissioni
elettromagnetiche;
Visto il proprio decreto, in data 23 aprile 1992, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 104 del 6 maggio 1992, recante i limiti massimi di esposizione ai
campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale nominale (50 Hz)
negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno;
Visto il proprio decreto in data 28 settembre 1995, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 232 del 4 ottobre 1995, recante le norme tecniche procedurali di
attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 1992
relativamente agli elettrodotti;
Vista la raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea del 12 luglio 1999,
pubblicata nella G.U.C.E. n. L. 199 del 30 luglio 1999, relativa alla
limitazione dell'esposizioni della popolazione ai campi elettromagnetici da 0Hz
a 300 GHz;
Visto il parere del Consiglio superiore di sanità, espresso nella seduta del 24
giugno 2002;
Preso atto della dichiarazione del Comitato internazionale di valutazione per
l'indagine sui rischi sanitari dell'esposizioni ai campi elettrici, magnetici,
ed elettromagnetici (CEM);
Preso atto che non è stata acquisita l'intesa con la Conferenza unificata di
cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
21 febbraio 2003, con la quale e' stato deciso che debba avere ulteriore corso
il presente decreto;
Sentite le competenti commissioni parlamentari;
Sulla proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di
concerto con il Ministro della salute;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Le disposizioni del presente decreto fissano limiti di esposizione e valori
di attenzione, per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi
elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) connessi al funzionamento e
all'esercizio degli elettrodotti. Nel medesimo ambito, il presente decreto
stabilisce anche un obiettivo di qualità per il campo magnetico, ai fini della
progressiva minimizzazione delle esposizioni.
2. I limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità
di cui al presente decreto non si applicano ai lavoratori esposti per ragioni
professionali.
3. A tutela delle esposizioni a campi a frequenze comprese tra 0 Hz e 100 kHz,
generati da sorgenti non riconducibili agli elettrodotti, si applica l'insieme
completo delle restrizioni stabilite nella raccomandazione del Consiglio
dell'Unione europea del 12 luglio 1999, pubblicata nella G.U.C.E. n. 199 del 30
luglio 1999.
4. Ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge 22 febbraio 2001, n. 36, le
regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano provvedono
alle finalità del presente decreto nell'ambito delle competenze ad esse
spettanti ai sensi degli statuti e delle relative norme di attuazione e secondo
quanto disposto dai rispettivi ordinamenti.
Art. 2.
Definizioni
1. Ferme restando le definizioni di cui all'art. 3 della legge 22 febbraio 2001,
n. 36, ai fini del presente decreto le definizioni delle grandezze fisiche
citate sono riportate nell'allegato A che costituisce parte integrante del
decreto stesso.
Art. 3.
Limiti di esposizione e valori di attenzione
1. Nel caso di esposizione a campi elettrici e magnetici alla frequenza di 50 Hz
generati da elettrodotti, non deve essere superato il limite di esposizione di
100 microT per l'induzione magnetica e 5 kV/m per il campo elettrico, intesi
come valori efficaci.
2. A titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo
termine, eventualmente connessi con l'esposizione ai campi magnetici generati
alla frequenza di rete (50 Hz), nelle aree gioco per l'infanzia, in ambienti
abitativi, in ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non
inferiori a quattro ore giornaliere, si assume per l'induzione magnetica il
valore di attenzione di 10 microT, da intendersi come mediana dei valori
nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio.
Art. 4.
Obiettivi di qualità
1. Nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza di aree gioco per
l'infanzia, di ambienti abitativi, di ambienti scolastici e di luoghi adibiti a
permanenze non inferiori a quattro ore e nella progettazione dei nuovi
insediamenti e delle nuove aree di cui sopra in prossimità di linee ed
installazioni elettriche già presenti nel territorio, ai fini della progressiva
minimizzazione dell'esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dagli
elettrodotti operanti alla frequenza di 50 Hz, è fissato l'obiettivo di qualità
di 3 microT per il valore dell'induzione magnetica, da intendersi come mediana
dei valori nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio.
Art. 5.
Tecniche di misurazione e di determinazione dei livelli d'esposizione
1. Le tecniche di misurazione da adottare sono quelle indicate dalla norma CEI
211-6 data pubblicazione 2001-01, classificazione 211-6 prima edizione, «Guida
per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici
nell'intervallo di frequenza 0 Hz-10 kHz, con riferimento all'esposizione umana»
e successivi aggiornamenti.
2. Per la determinazione del valore di induzione magnetica utile ai fini della
verifica del non superamento del valore di attenzione e dell'obiettivo di qualità
il sistema agenziale APAT-ARPA dovrà determinare le relative procedure di
misura e valutazione, con l'approvazione del Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio.
3. Per la verifica del rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 3 e 4,
oltre alle misurazioni e determinazioni di cui al commi 1 e 2, il sistema
agenziale APAT-ARPA può avvalersi di metodologie di calcolo basate su dati
tecnici e storici dell'elettrodotto.
4. Per gli elettrodotti con tensione di esercizio non inferiore a 132 kV, gli
esercenti devono fornire agli organi di controllo, secondo modalità fornite
dagli stessi, con frequenza trimestrale, 12 valori per ciascun giorno,
corrispondenti ai valori medi delle correnti registrati ogni 2 ore nelle normali
condizioni di esercizio.
Art. 6.
Parametri per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti
1. Per la determinazione delle fasce di rispetto si dovrà fare riferimento
all'obiettivo di qualità di cui all'art. 4 ed alla portata in corrente in
servizio normale dell'elettrodotto, come definita dalla norma CEI 11-60, che
deve essere dichiarata dal gestore al Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio, per gli elettrodotti con tensione superiore a 150 kV e alle regioni,
per gli elettrodotti con tensione non superiore a 150 kV. I gestori provvedono a
comunicare i dati per il calcolo e l'ampiezza delle fasce di rispetto ai fini
delle verifiche delle autorità competenti.
2. L'APAT, sentite le ARPA, definirà la metodologia di calcolo per la
determinazione delle fasce di rispetto con l'approvazione del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio.
Art. 7.
Aggiornamento delle conoscenze
1. Il Comitato interministeriale di cui all'art. 6 della legge quadro n. 36/2001
procede, nei successivi tre anni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, all'aggiornamento dello stato delle conoscenze, conseguenti alle
ricerche scientifiche prodotte a livello nazionale ed internazionale, in materia
dei possibili rischi sulla salute originati dai campi elettromagnetici.
Art. 8.
Abrogazione di norme
1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto non si applicano, in
quanto incompatibili, le disposizioni dei decreti del Presidente del Consiglio
dei Ministri 23 aprile 1992 e 28 settembre 1995.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 8 luglio 2003
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Berlusconi
Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
Matteoli
Il Ministro della salute
Sirchia
Allegato A
DEFINIZIONI
Campo elettrico: così come definito nella norma CEI 211-6 data pubblicazione
2001-01, classificazione 211-6, prima edizione, guida per la misura e per la
valutazione dei campi elettrici e magnetici nell'intervallo di frequenza 0 Hz -
10 kHz, con riferimento all'esposizione umana.
Campo magnetico: così come definito nella norma CEI 211-6 data pubblicazione
2001-01, classificazione 211-6, prima edizione, «Guida per la misura e per la
valutazione dei campi elettrici e magnetici nell'intervallo di frequenza 0 Hz -
10 kHz, con riferimento all'esposizione umana».
Campo di induzione magnetica: così come definito nella norma CEI 211-6 data
pubblicazione 2001-01, classificazione 211-6, prima edizione «Guida per la
misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell'intervallo di
frequenza 0 Hz - 10 kHz, con riferimento all'esposizione umana».
Frequenza: così come definita nella norma CEI 211-6 data pubblicazione 2001-01,
classificazione 211-6, prima edizione, «Guida per la misura e per la
valutazione dei campi elettrici e magnetici nell'intervallo di frequenza 0 Hz -
10 kHz, con riferimento all'esposizione umana».
Elettrodotto: è l'insieme delle linee elettriche delle sottostazioni e delle
cabine di trasformazione.
Per informazioni, potete contattarci tramite ik5vht@interfree.it