ARI

ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI

SEZIONE DI AREZZO

 

52100 AREZZO P.O.Box 40

PLC/PLT (power line communications)

La linea elettrica aerea è da molto tempo utilizzata come veicolo di informazioni. Negli ultimi anni è stata ampliata la possibilità di utilizzare la linea elettrica come mezzo per trasportare le informazioni utilizzando le fibre ottiche poste sui conduttori di energia. All'inizio era stata utilizzata solo la fune di guardia delle linee a tensione superiore a 100 kV, poi è stato utilizzato il conduttore di fase come supporto meccanico per un cavo a fibre ottiche avvolto intorno. Questi sistemi non producono disturbi alle altre comunicazioni, anche se hanno il problema che fulminazioni e guasti possono oltre che interrompere l'energia elettrica impedire anche le comunicazioni.

Le linee elettriche invece erano e sono utilizzate utilizzate per inviare segnalazioni alle varie stazioni elettriche, centrali ecc.. Questi segnali viaggiano sui cavi di fase per mezzo di onde convogliate. Considerato che il guasto su di una linea potrebbe impedire anche lo scambio di informazioni, di solito i sistemi di comunicazione sono almeno doppi, cioè oltre le onde convogliate si impiegano altri sistemi: onde radio, fibre ottiche, linee telefoniche ecc..

Le onde convogliate per ragioni fisiche non possono avere una frequenza molto elevata e le portanti di solito sono limitate a 500 kHz. L'impiego di onde convogliate ha da molto tempo posto dei problemi di convivenza con altri servizi presenti in banda. L'uso delle frequenze indicate per navigazione aeronautica ha limitato la potenza utilizzabile, anche perché il radiatore utilizzato è piuttosto efficiente e quindi il disturbo in alcuni casi può essere notevole. Il vantaggio è che queste linee non sono molte.

Con la liberalizzazione delle comunicazioni si è cercato un mezzo alternativo al doppino per raggiungere l'utente finale. Il doppino è molto diffuso ma di proprietà di un singolo operatore, il cavo per la televisione è diffuso solo in certi paesi, passare nuovi doppini o fibre ottiche è molto costoso. Gli operatori si sono guardati intorno e hanno visto che l'allacciamento alla rete elettrica è più diffuso della linea telefonica. Il problema è quello di far giungere il segnale con la larghezza di banda desiderata fino all'utilizzatore. Le realtà sono molto diverse da paese a paese e da zona a zona.

I problemi che nascono dall'uso delle linee elettriche è dovuto al fatto che i cavi non sono fatti per portare informazioni e pertanto il modo di realizzazione, il tipo di isolante utilizzato ecc. non sono studiati per funzionare ad alta frequenza. Ciò comporta livelli di segnale elevati per raggiungere distanze utili ed elevata irradiazione. Poi sulla linea elettrica ci sono tutti i disturbi prodotti dagli utilizzatori, e anche se tali dispositivi sono a norme, i livelli possono essere molto più alti del segnale utile.

Le bande di frequenza interessate dal sistema vanno fino ad un massimo di 30 MHz, Considerato però che per frequenze superiori a 10 MHz circa si hanno notevoli attenuazioni la banda più utilizzata dovrebbe essere quella tra 1 e 10 MHz. Ancora non esiste uno standard di riferimento e le sperimentazioni sono state svolte con dispositivi diversi tra sperimentatore e sperimentatore, pertanto in alcuni casi sono state provate frequenze anche molto più elevate, fino a circa 80 MHz.

La linea si comporta come dispositivo radiante e più si sale in frequenza più la parte di energia irradiata supera quella condotta a parità di lunghezza del collegamento, ciò comporta problemi di lunghezza massima della linea. In quasi tutto il mondo tranne Stati Uniti, Canada e Giappone è utilizzata una tensione di distribuzione di 230 V che permette di raggiungere distanze tra il trasformatore MT/BT e l'utilizzatore di 1 km, mentre nei paesi prima citati si utilizza 115 V, la qual cosa limita la distanza massima a circa 300 metri. Questa situazione limita il numero di utenti serviti in modo drastico e pur necessitando di un maggior numeri di dispositivi di comunicazione permette a tutti gli utenti di avere una sufficiente larghezza di banda, in Europa invece ci può essere il rischio che se tutti gli utenti elettrici si collegano anche alla rete dati la larghezza di banda disponibile si riduca in modo significativo.

Con la      Raccomandazione della commissione del 6 aprile 2005 "sulle comunicazioni elettroniche a larga banda attraverso la rete elettrica"    si è data una prima regolamentazione che stabilisce le procedure da seguire per diventare fornitore di accesso e le caratteristiche dei dispositivi. Per ora non ci sono regole da seguire tranne la 89/336/CEE e la futura 2004/108/CE.

Il documento ECC/REC(05)04 fornisce indicazioni su come risolvere eventuali problemi di interferenze

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