| Pace, Giustizia e Salvaguardia dell'Integrità del Creato: un trinomio inscindibile |
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| LA BANDIERA ARCOBALENO, simbolo del movimento pacifista di questi anni, è in effetti la sintesi di vari concetti, da quello dell'unità che deriva dalla diversità (l'iride in cui si scompone la luce bianca) a quello, biblico, dell'arcobaleno che Dio pose come segno della Sua alleanza con l'umanità dopo il diluvio.
In realtà, la bandiera della pace - la cui diffusione è dovuta in buona parte all'azione di P. Alex Zanotelli - è solo uno dei simboli che hanno caratterizzato il movimento antimilitarista, nonviolento e per la pace.
Alcuni rinviano comunque al concetto di abolizione della guerra e della violenza (come il fucile spezzato del movimento nonviolento, il cerchio runico degli obiettori di coscienza oppure il 'divieto di bomba' del recente movimento contro la guerra), oppure ad altri simboli che rinviano all'idea di mitezza e di non violenza (come la colomba della pace col rametto d'ulivo nel becco, oppure il classico 'agnus Dei' dei Cristiani).
Il fatto è che ci vuole ben altro che bandiere colorate, stemmi e 'badges' sul petto per "vincere la pace", anche se si tratta di segni importanti, che comunicano una volontà di cambiare, una scelta alternativa di fondo.
La pace, però, non può essere raggiunta senza perseguire la giustizia e senza preoccuparsi per la sorte di quel Pianeta che, efficacemente, Dante defin': "l'aiuola che fa tanto feroci"...
Ecco perchè - come dice il titolo -pace, giustizia e salvaguardia del Creato sono - in particolare per i Cristiani - degli imperativi morali categorici.
Senza congiungere questi tre terreni d'impegno e di ricerca in un progetto unitario, infatti, si corre il rischio di non incidere davvero su una realtà che sta diventando sempre più ostile e minacciosa per noi e per i nostri figli.
La ricerca per la pace accademica, l'educazione alla pace come etichetta e la stessa azione pacifista non possono cambiare il mondo, se non vengono riportate ad un progetto complessivo, e gandhianamente 'costruttivo', di alternativa economica, sociale, politica e culturale.
Alcuni lo hanno già fatto nel passato ed altri - fra cui noi - ci stanno provando anche adesso, aderendo a reti che sappiano collegare le battaglie per la pace a quelle per i diritti umani, la giustizia economica, il commercio equo e solidale, un modello di sviluppo rispettoso della biodiversità naturale e fondato sull'uso corretto delle risorse di una Terra che ci è stata solo affidata, ma che non abbiamo il diritto di depredare ed inquinare.
Ma per fare questo dobbiamo avere il coraggio di accettare il conflitto, non esorcizzandolo ma sperimentando, giorno per giorno, la difficile alternativa di chi vede i conflitti come un'occasione per costruire e non per distruggere, per cooperare con gli altri non per dominarli, per valorizzare le diversità come ricchezze e non per eliminarle come ostacoli alla propria realizzazione.
Più oltre troverete alcuni utili "links" con i siti di vari movimenti ed organizzazione che condividono questo progetto e che hanno bisogno anche del nostro contributo di idee e di azioni.
ERMETE FERRARO |
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| La RETE LILLIPUT è un coordinamento di iniziative nonviolente, ecopacifiste ed ecosociali, ed i suoi "nodi" operativi sono presenti a Napoli ed in molte altre città d'Italia. |
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| Si tratta dello storico MOVIMENTO NONVIOLENTO, fondato da Aldo Capitini e tuttora riferimento per coloro che credono nell'azione nonviolenta per la pace, nella difesa popolare nonviolenta ed in un'alternativa ecopacifista. |
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| L'ASSOCIAZIONE PER LA PACE (o ASSOPACE), si occupa da anni di problemi riguardanti i principali scenari di conflitto internazionale (Jugoslavia, Palestina, Iraq...) ed organizza corsi e seminari di educazione alla pace nella scuola e di mediazione di pace (peacekeeping).
A Napoli collabora con l'ARCHIVIO PACE DISARMO E DIRITTI UMANI della Regione Campania (http://www.archiviopace.org). |
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| SEMINARIO DIDATTICO SULL'EDUCAZIONE ALLA PACE
Nell'ambito dell'iniziativa "LA MIA SCUOLA PER LA PACE", promossa dall'Assessorato alla Cultura della Regione Campania, il 22 settembre '04 - presso l'Ist. d'Arte di San Leucio (CE), Ermes Ferraro è stato l'animatore di un seminario rivolto ai docenti di Caserta e provincia.
Scopo dell'incontro, che ha alternato momenti teorici e di 'training' - è stato quello d'ipotizzare interventi di educazione alla pace all'interno del curricolo scolastico. in tal modo sarà possibile sviluppare negli studenti conoscenze, abilità e competenze che consentano loro di affrontare in modo costruttivo e nonviolento i vari conflitti.
[per ulteriori informazioni, cercare sul sito: http://www.archiviopace.org] |
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| CORSO REGIONALE PER MEDIATORI/TRICI DI PACE
La Coop. Soc. a.r.l. "Passaggi" (Via Annunziata 30 - Napoli) ha organizzato un CORSO PER MEDIATORI/TRICI DI PACE, finanziato dalla Regione Campania, in collaborazione con l'Associazione Quartieri Spagnoli e l'ISVE.
Il Corso prevede tra i docenti: Alex Zanotelli, Antonella Sapio, Arturo Paoli, Rhi Sausi, Giulia Allegrini, Goffredo Fofi, Ermete Ferraro, Giovanni Scotto e Rocco Altieri.
L'intervento di E.F. è stato svolto Venerdì 28 gennaio '05 (ore 15,00-19,00) ed è stato incentrato sul tema "LA NONVIOLENZA: STORIA E TRADIZIONI". |
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| SCARDINATO & SCARDINAVY...
Impegnato dagli anni '70 contro la militarizzazione del territorio e della società, E.F. è stato negli anni '90 fra gli animatori di "SCARDI-NATO", un coordinamento dei gruppi di opposizione alla realizzazione al Centro Direzionale di Napoli del nuovo Quartier Generale della NATO per il Sud Europa (AFSOUTH).
Sventato questo assurdo progetto, il movimento per la pace napoletano sta fronteggiando in questi mesi una nuova imposizione del sistema militare NATO-USA. E' prevista, infatti, nell'area di Capodichino, la realizzazione della nuova sede europea, della U.S. NAVY, a ridosso dell'Aeroporto Militare e di quello Civile.
Contro questa ipotesi sta prendendo forma un'organizzazione di base che - puntando sulla controinformazione dei cittadini, sugli appelli alle autorità e sulla mobilitazione dell'opinione pubblica, denunci la gravità di un'ulteriore appesantimento delle servitù militari a Napoli e provincia.
Tenendo conto anche delle ricadute sulla sicurezza e la salute dei cittadini, infatti, il coordinamento di tali gruppi - cui ha aderito anche VAS - sta organizzando varie iniziative.
E' in via di pubblicazione. a cura di VAS Campania, anche un opuscolo - curato da Ermes Ferraro - che presenta un dossier sulla presenza USA e NATO a Napoli, il cui titolo è, appunto: "SCARDINAVY & SCARDINATO".
Per contatti ed informazioni, inviare una email a: ermeteferraro@aliceposta.it. |
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| DI FORMAZIONE cattolica e 'convinto' della "Ahimsa" gandhiana, fin dagli anni '70 ho cercato di manifestare in modo concreto il mio impegno per la pace e per l'affermazione di un'alternativa nonviolenta e costruttiva alla soluzione dei conflitti.
Già da tempo interessato alla ricerca biblica, dopo essermi sposato con un'insegnante di religione, peraltro terziaria francescana, ho ripreso ad occuparmi di teologia, in relazione ai problemi della pace, della giustizia e della salvaguardia del creato.
In questo senso, la figura di Francesco d'Assisi mi è sembrata la più vicina ad una proposta di un cristianesimo evangelico e nonviolento, che sia profondamente rispettoso di ogni aspetto del Creato ed in perfetta sintonia con tutte le creature.
Pur conservando un'impostazione laica in campo educativo e nell'azione diretta, quindi, ho cercato d'ispirarmi alle S. Scritture ed al magistero di un Papa come Giovanni Paolo II, estremamente attento a queste tematiche, che toccano sia la giustizia sociale, sia la pace, sia la tutela della natura di cui Dio ci ha voluto custodi amorevoli, non padroni dispotici.
Superata la visione antropocentrica che, anche di recente, continua ad affacciarsi in ambito religioso, occorre infatti valorizzare il messaggio francescano come nuovo paradigma per un'eco-pacifismo evangelico, in cui le questioni della giustizia e dei diritti umani rientrano appieno.
In questi ultimi anni, oltre ad approfondire le fonti bibliche in relazione al mandato divino di essere "costruttori di pace" e "custodi" della natura, mi sono occupato in particolare della difesa della biodiversità da un punto di vista etico-religioso, e sulla base dell'insegnamento di San Francesco.
"Laude della biodiversità" è, infatti, il titolo di un mio recente contributo - in via di pubblicazione sul prossimo supplemento a "Verde Ambiente", su cui sono già stati pubblicati altri due miei articoli sull'ecopacifismo e sulla tutela delle diversità culturali (vedi la bibliografia alla pagina "Ermeticamente"). |
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| " Oh, Signore! Fa' di me un istrumento della tua Pace:
Dove è odio, fa' ch'io porti l'Amore [...]
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione [...]
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza..."
(PREGHIERA SEMPLICE)
"Laudato sie, mi' Signore
per nostra madre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi,
con coloriti fiori et herba..."
(CANTICO DELLE CREATURE)
FRANCESCO D'ASSISI |
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| QUALE ECOPACIFISMO ?
E' stato pubblicato con questo titolo, sul supplemento della rivista "VERDE AMBIENTE" (anno XX N°2 - Marzo/Aprile 2004, pp.21-27) un articolo di Ermete Ferraro.
Si tratta di un'analisi del concetto stesso di 'ecopacifismo', della storia parallela del movimento ambientalista e pacifista e delle loro prospettive, per una complessiva proposta di alternativa ecologista e nonviolenta alla globalizzazione capitalista.
Per informazioni e richieste di copie della pubblicazione, rivolgersi a:VAS CAMPANIA, tel&fax 081 5525466 , email: segreteria@vascampania.org . |
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