ERMETICAMENTE
RASSEGNA STAMPA sul libro "Scugnizzi"
"Borrelli sarà ospite d'onore di un incontro...stimolato dall'omonimo bel volume in cofanetto appena pubblicato dalle edizioni Intra Moenia(con prefazione del Sindaco di Napoli Rosa Jervolino Russo) per la cura del giornalista Luciano Scateni e di Erme Ferraro, insegnante e animatore sociale nonviolento e ambientalista, attuale presidente e coordinatore sociale della Fondazione casa dello Scugnizzo Onlus, che dal '72 ha lavorato al fianco di Mario Borrelli..."
(Donatella TROTTA, IL MATTINO - Cronaca di Napoli - 08-06-04)

"Da oggi "Scugnizzi" è anche il titolo di un libro di Luciano Scateni e Ermete Ferraro [...] il bel libro parla di due nobili iniziative che nel corso del Novecento hanno attivamente cercato di fare qualcosa perché gli scugnizzi non ci fossero [...] L'altro generoso tentativo di opporsi alla ineluttabilità della condizione di scugnizzo risale al secondo dopoguerra, al periodo degli sciuscià, e si deve, ancora una volta, all'iniziativa individuale: un prete controcorrente e temerario, Mario Borrelli, fondò una casa dello scugnizzo [...] "Don Vesuvio" condivise la loro condizione...e riuscì ad entrare nel mondo di coloro che la società perbenista rifiutava..."
(Pasquale IACCIO, IL MATTINO - Cronaca di Napoli, 09-06-04)

"Il volume racconta la loro straordinaria storia, che si salda all'esperienza della Casda dello Scugnizzo, fondata da don Mario Borrelli nel dopoguerra. Con gli autori Luciano Scateni e Ermete Ferraro, parteciperanno alla presentazione Marino Niola, don Tonino Palmese e proprio Mario Borrelli, che vive a Londra da molti anni."
(IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO- Napoli - 08-06-04)

"Scugnizzi, ragazzi di strada segnati da un destino difficile ma poi recuperati, sono al centro dell'originale testo curato da Luciano Scateni e Ermete Ferraro.[...] Il testo, particolare anche nella veste grafica, racchiude nel cofanetto grigio una serie di foto d'epoca di ragazzi che hanno frequentato la Casa dello Scugnizzo fondata da don Mario Borrelli. [...] Al dibattito hanno partecipato Pino De Maio...Serena Rossi e Gianni Lanni, protagonisti del musical 'Scugnizzi' di Claudio Mattone e attori di 'Un posto al sole' ."
(Annella PRISCO - LA REPUBBLICA - Napoli - o0-06-04)

"...E lo stesso sindaco Rosa Russo Iervolino ammette nella prefazione al libro di Luciano Scateni e di Ermete Ferraro...: 'Oggi viviamo in un altro tempo, i nuovi scugnizzi di Napoli hanno altre facce, altri modelli di vita e defferenti modi per confrontarsi con la miseria'."
(Eleonora BERTOLOTTO - L'UNITA' - Napoli - 10-06-08)

"...Il libro sarà presentato al Palazzo Fazio di Capua...nell'ambito della rassegna "Napoli tra le righe", curata dall'associazione culturale "Uthòpia" e dalla cooperativa Capuanova. La musica di Patrizia Lopez intervallerà gli interventi degli autori e dei relatori: Salvatore Di Maio e Sergio Piro [...] Ermete Ferraro...da anni si dedica al volontariato e al recupero degli scugnizzi di Napoli..."
(Mariamichela FORMISANO - IL MATTINO -Cronaca di Caserta - 22-10-04)
Nelle tre foto in basso: l'ultima figlia, Chiara, che compie 6 anni a Novembre, e le altre due figlie (Irene e Laura).
CENNI BIOGRAFICI

SONO NATO a Napoli il 9 marzo 1952. Mio padre, Guglielmo Ferraro, era un noto pittore ed insegnava al Liceo Artistico. Mia madre, Egizia Nisi, italiana nata in Egitto, era bancaria.
Ho conseguito il diploma di maturità presso il Liceo Classico "J. Sannazaro" di Napoli ed ho poi frequentato la facoltà di Lettere dell'Università di Napoli "Federico II". Nel 1974 mi sono laureato, con lode, discutendo una tesi su "La lingua di P. Giannone".
Gli anni successivi mi hanno visto impegnato - tra i primi obiettori di coscienza a Napoli - nel servizio civile presso il centro comunitario di Materdei della "Casa dello Scugnizzo", fondata nel 1950 da Mario Borrelli.
Dopo il s.c. ed un periodo di collaborazione volontaria come animatore socio-culturale, nel 1980 ho conseguito, con lode, il diploma triennale di servizio sociale. L'attività come assistente sociale e ricercatore sociale alla "Casa dello Scugnizzo" è proseguita fino al 1984, anno in cui sono tornato all'insegnamento.
Dopo un anno di "fuori ruolo", sono entrato nella scuola media come docente ordinario, in base ad un concorso a cattedre. Da allora ho svolto l'attività di insegnante di materie letterarie, dapprima a Casoria (NA) e, fino ad oggi, presso la S.M.S. "A. Sogliano" di Napoli, occupandomi anche dei problemi del disagio scolastico, come operatore socio-educativo.
Alla militanza antimilitarista e nonviolenta degli anni '70 ed '80, è seguita poi quella nel movimento ambientalista. Nel 1987 ho partecipato alla fondazione dei "Verdi per Napoli" e li ho successivamente rappresentati anche nelle istituzioni. Nell' '87, infatti, sono stato eletto nel consiglio circoscrizionale del Vomero, nel quale ho rappresentato i Verdi per due mandati, svolgendo anche il ruolo di primo Presidente Circoscrizionale verde.
Dal '90 al '95, invece, sono stato consigliere e capogruppo dei Verdi al Consiglio Provinciale di Napoli.
Negli ultimi anni ho proseguito il mio impegno ecologista e pacifista con l'associazione "Verdarcobaleno" e poi come coordinatore per Napoli di VAS (Verdi Ambiente e Società), un'associazione nazionale di protezione ambientale.
Sono autore di articoli, saggi e di alcune pubblicazioni (vedi a fianco, nella bibliografia).
Da 16 anni sono sposato con Anna De Pasquale, che insegna religione nelle scuole medie (vedi foto in basso), ed ho tre figlie: Laura (15>), Irene (13>) e Chiara (6).
WebErmete: quasi 740 risultati sui principali motori di 'Web Search' (agg.to al 10.04.06)
www.msn.com
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www.clusty.com
www.it.yahoo.com
www.virgilio.it
www.lycos.com
BIBLIOGRAFIA SCELTA:

(1983)
GRAMMATICA DELLA PACE. Otto tesi per l'Educazione Linguistica Nonviolenta, Torino: Ed. Satyagraha

(1985)
"La Resistenza Napoletana e le Quattro Giornate: un caso storico di difesa civile e nonviolenta", in "Azione Nonviolenta", XXII-10 (pp.15-17), Verona: Azione Nonviolenta.

(1992)
(a) "La provincia di...Nàtoli?" in: "La Provincia di Napoli", XIV-1/3, Napoli: A.P.NA.
(b) "Il contributo fondamentale del servizio sociale per una società ecologista e nonviolenta", in: "La Provincia di Napoli", XIV-4/6 (pp.51-58), Napoli: A.P.NA.

(1993)
"La resistenza napoletana e le Quattro Giornate: un caso storico di difesa civile e popolare", in: AA.VV., Una strategia di pace: la difesa civile nonviolenta (pp.89-95), Bologna: FuoriTHEMA

(2002)
"Tutela e diversità", in: Biodiversità a Napoli, suppl. a "Verde Ambiente, XVIII-7 (pp.38-42), Roma: E.V.A.

(2003)
"From Pavement to Piazza- Grassroots Social Work to Counteract the Globalization of Marginality", in: "Social Policy & Administration", 37-2 (pp.198-217), Oxford: Blackwell Publ.

(2004)
(a) "Quale ecopacifismo?", in: "Biodiversità a Napoli", suppl. a "Verde Ambiente", XX-2 (PP. 21-27), Roma: E.V.A.
(b) "L'epopea di don Vesuvio" in: Luciano SCATENI- Ermete FERRARO, SCUGNIZZI. Dalla strada alla dignità di persone nelle esperienze della nave scuola 'Caracciolo' e della 'Casa dello Scugnizzo' (pp. 47-81), Napoli: Intra Moenia Ed.
(c) La perdita della diversità culturale e linguistica ed il ruolo della ecologia linguistica, inedito
(d) BIODIVERSIVAS- le 5W di VAS per conoscere e difendere la biodiversità naturale e quella culturale, Napoli: VASCampania
(e) 'O NNAPULITANO CHIEJATO A LIBBRETTO. 'Na grammateca pe' parlà' e pe' scrivere cchiù mmeglio 'a lengua napulitana, inedito

(2005)
(a) LAUDE DELLA BIODIVERSITA' . Riflessioni sul messaggio di San Francesco per una ecologia cristiana, Napoli, VAS (pp.24)
(b) "La favole senza fine di don Vesuvio", in: Dal formale all'informale nel segno della solidarietà, catalogo delle opere di Antonio e Paola Del Prete (pp. 15-7), Napoli: Iuppiter Group
ERMETE FERRARO, FROM PAVEMENT TO PIAZZA: GRASSROOTS SOCIAL WORK TO COUNTERACT THE GLOBALIZATION OF MARGINALITY, "SOCIAL POLICY & ADMINISTRATION" VOL. 37 NO. 2, APRIL 2003, PP. 198-217, OXFORD:BACKWELL PUBL.

ABSTRACT:
"This paper, inspired by the experience of grassroots social work begun by Mario Borrelli in the 1950s, - emphasizes that "consciousness raising" and "community development" can be useful processes to stimulate responsiblesocial participation on the part of the most marginal individuals and groups [...] There is a need of alternative social policies, capable of improving people's empowerment and social citizenship. [...] This goal remains a moral imperative for both professional and voluntary social workers who believe in a fair, non-violent and ecological model of development [...] A worrying process of welfare marketization and globalization actually increases he exclusione and marginality of the lower classes. This paper takes issue with current neo-liberal trends by returning to a territory-based and resident-focussed image of social work. [...] This way, non-profit agencies can play a more active and stimulating role in supporting of communitarian networks and help avoid the risk of the Third Sector's alternative spur being compromised by the otherwise 'commodification' of welfare.
Only in this way might one stop the transformation of non-profit organizations into mere private providers for a buyer/controller state, more business-minded than really concerned with freeing the poor and the marginal 'underclass' from subordination and exclusion."
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