ZONA CONTIGUA

È la zona adiacente alle acque territoriali in cui uno stato può esercitare i controlli necessari a prevenire e reprimere le violazioni alle leggi di polizia doganale, fiscale, sanitaria o d'immigrazione vigenti sul suo territorio o nelle sue acque territoriali (GINEVRA,I,24,1.;UNCLOS 33,1).
L'estensione massima della zona contigua è attualmente di 12 mg dal limite esterno delle acque territoriali (24 mg dalle linee di base) (UNCLOS 33,2).
In precedenza era prevista una ampiezza massima di 12mg dalle linee di base (GINEVRA, I, 24,2.).
Nel caso in cui due Stati si fronteggino ad una distanza inferiore alle 48 mg, ciascuno di essi, secondo la precedente normativa in materia di delimitazione non aveva il diritto di estendere la propria zona contigua al di là della linea mediana (GINEVRA I,24,2.).
La nuova normativa (UNCLOS 33, 2) non ha riprodotto, questa disposizione sicché è da ritenersi che la regola sia cambiata nel senso di prevedere che le zone contigue di due Stati frontisti il cui limite esterno delle acque territoriali disti meno di 24 mg possano sovrapporsi.
La zona contigua di uno Stato, per poter esistere, deve essere formalmente proclamata.
L'Italia non si è ancora avvalsa di questa facoltà. L'ordinamento italiano prevedeva, sino al 1974, una zona contigua di 6 mg al di là delle acque territoriali che al tempo erano di eguale estensione. Successivamente, quando il limite esterno delle acque territoriali italiane è stato portato a 12 mg con la L.14.8.74 n. 359, la fascia della zona contigua è stata inglobata nel mare territoriale.
La zona contigua costituisce una porzione dell'alto mare (GINEVRA, I, 24).
Da ciò deriva che, all'interno di essa le navi e gli aeromobili di tutte le nazioni, hanno piena libertà di navigazione e di sorvolo e che i battelli stranieri possono esercitare la pesca, a meno che lo Stato costiero non abbia proclamato una zona riservata di pesca in favore di propri cittadini.
Le navi da guerra possono, in particolare, svolgere attività operative ed addestrative che prevedano anche l'uso di armi, senza che lo Stato costiero possa pretendere di interferire.
Questo regime è rimasto sostanzialmente immutato nel nuovo Diritto del Mare (UNCLOS 33,1).
Anche se la zona contigua non fa più' parte dell'alto mare è infatti da ritenersi che nel suo ambito tutti gli Stati godano delle libertà dello stesso alto mare in analogia a quanto espressamente stabilito per la zona economica esclusiva.
Hanno istituito zone contigue, in Mediterraneo, il Marocco, Malta, la Francia e l'Egitto.