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ARGOMENTI....DIDATTICA....opinioni...
EDUCAZIONE
FISICA
APPRENDIMENTO INTELLIGENTE
IN ED. FISICA
L'educazione fisica ha il fine di concorrere alla formazione
dell'uomo e del cittadino di una moderna società democratica attraverso la presa
di coscienza della corporeità nell'unità fondamentale della persona, di
promuovere la capacità di vivere il proprio corpo in termini di dignità e
rispetto, di formare sane abitudini di prudenza e di tutela della vita, di
svolgere esperienze formative di vita nella realtà sociale, di conseguire
capacità sociali di rispetto per gli altri, di interiorizzare una cultura
interdisciplinare in ordine ai problemi che nascono dall'uso del corpo e dalle
sue tecniche di espressione e di comunicazione. gli obiettivi educativi si
concretizzano in obiettivi di sviluppo a lungo termine che sono il potenziamento
fisiologico, il consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base, il
rinnovamento del rapporto uomo - natura, l'avviamento alla pratica
sportiva................
L'educazione fisica deve tendere a conquistare il suo giusto
spazio inserendosi nel discorso educativo che rivaluta il tema dell'espressione
corporea e del movimento, considerato per l'uomo uno strumento di conoscenza,
comunicazione e di rapporto con la realtà.
Consolidate esperienze educative insegnano che troppo spesso
l'età cronologica e l'età reale di accrescimento sia fisico, sia mentale, sia
emotivo, non coincidono facendo si che all'interno della classe si trovino
individui non classificabili in ben determinate categorie. Infatti è giusto non
pretendere che ogni persona debba rientrare in un modello predeterminato perché
di 15 o 19 anni, perché maschio o femmina, perché introversa od estroversa. Da
qui lo svolgimento della lezione di ed fisica per classi comuni maschi e femmine
e non per squadre differenziate per sesso con due obiettivi comuni: la
socializzazione e l'integrazione psico-fisica.
La socializzazione include anche quei
valori, quei modelli di comportamento, atteggiamenti e orientamento dei fini
senza i quali una persona è incapace di operare soddisfacentemente in una
società. Praticare separatamente l'educazione fisica porta quindi alunne ed
alunni ad una limitazione dell'esperienza "socializzazione" proprio
nel momento in cui, vivendo un periodo di grande crisi personali, si manifesta
in essi l'ambivalenza fra affermazione personale e inserimento ed accettazione
nel gruppo, ambivalenza che generalmente si esplica nei confronti dell'altro
sesso spesso con fasi di rifiuto e di aggressività.
Per integrazione psico-fisica si intende
la ricerca dell'equilibrio fra la parte razionale e la parte corporea ed
emozionale della persona.
Questa proposta supera l'ostacolo dato
dalle caratterizzazioni morfo - funzionali del sesso nella determinazione
quantitativa e qualitativa delle attività, poiché ogni alunno avrà la
possibilità di lavorare su se stesso, individualmente e con la collaborazione
dei compagni, nel rispetto dei sui tempi e delle sue difficoltà
personali.Inoltre concorrendo l'educazione fisica con le altre componenti
educative alla formazione globale degli alunni allo scopo di favorirne
l'inserimento consapevole nella società civile, il mantener la classe mista
apre le porte ad una reale possibilità di collegamento interdisciplinare
con le altre materie e prepara i ragazzi/e ad affrontare la unitarietà
della situazione lavorativa. Elemento quest'ultimo di cui si tiene conto nella
nostra formazione professionale quando si opera con la classe intera nei
laboratori di cucina o sala-bar in una situazione di ripartizione pratica di
compiti fra i vari componenti e non certo suddividendo il lavoro per
sesso.
L'ALLENAMENTO
Le nuove metodologie permettono di migliorare l'efficacia
dell'allenamento razionalizzando i carichi di lavoro e i tempi.
Il lavoro muscolare si può distinguere
in anaerobico e aerobico.
Si definisce lavoro anaerobico uno sforzo protratto per un
breve periodo di tempo senza l'intervento dell'ossigeno durante i processi
metabolici. L'energia deriva dalla degradazione degli zuccheri, fonte di uso
immediato, con produzione di acido lattico, sostanza tossica che non può essere
degradata velocemente e che rappresenta la causa dei noti "indolenzimenti e
crampi". Si distingue pertanto un lavoro anaerobico alattacido e un
lavoro anaerobico lattacido.
Il primo è caratterizzato da:
-
brevissima durata, non superiore ai 20 secondi
-
intensità elevatissima, oltre il 90%
-
impossibilità per l'ossigeno di intervenire nei processi
metabolici
-
produzione minima o nulla di acido lattico
-
Il secondo è caratterizzato da:
-
intensità medio alta, circa 80 - 90%
-
poca possibilità per l'ossigeno di intervenire durante i
processi metabolici (debito di ossigeno)
-
durata in base all'intensità e correlata alla capacità ell'organosmo
di sopportare l'acido lattico (in genere durata di 60 secondi ed oltre).
Con l'introduzione del
cardiofrequenzimetro nell'allenamento si è potuto quantificare l'intensità dello sforzo compiuto in
funzione della frequenza cardiaca individuale, ottimizzando cosi i programmi di
allenamento e permettendo una maggiore e più accurata personalizzazione, con il
conseguente efficace controllo dei miglioramenti che si possono ottenere sotto
la guida attenta di un istruttore preparato.
Si definisce allenamento aerobico uno sforzo protratto per
periodi medio lunghi senza andare incontro a debito di ossigeno.
Tutti i processi metabolici avvengono in presenza di ossigeno,
trasportato dal sangue a tutti i distretti muscolari ed organici.
L'allenamento aerobico è caratterizzato da intensità moderata,
circa il 60%, e protratto per tempi relativamente lunghi, almeno 20 minuti di
lavoro continuativo.
La capacità aerobica definisce la capacità dell'organismo di
utilizzare l'ossigeno come comburente per le reazioni metaboliche. Essa dipende
dall'efficacia dei sistemi respiratorio e cardio - circolatorio.
Oltre a migliorare la capacità aerobica un allenamento blando e
prolungato ha un effetto stimolante sul metabolismo dei grassi che vengono
reclutati dai depositi sottocutanei e demoliti per la produzione di energia.
Il reclutamento dei grassi non è però immediato ( devono
passare alcuni minuti prima che ciò avvenga), inoltre risulta in percentuale
maggiore con l'aumentare del grado di allenamento.
E' indispensabile allenarsi con intensità moderata e ritmi
blandi, senza farsi venire il "fiatone", per per periodi sempre più prolungati
poiché il processo di adattamento è molto lento e richiede una costante
applicazione.
sono comunque sufficienti circa 30 minuti per seduta per tre
volte alla settimana.
E' importante stabilire l'intensità dello sforzo che sarà
compreso tra il 60 / 70%, per non incorrere in una eccessiva produzione di acido
lattico con il conseguente esaurimento muscolare, indolenzimenti ed
infiammazioni dei tessuti connettivali.
APPRENDIMENTO INTELLIGENTE IN
ED. FISICA
Ogni proposta che hai accettato, ogni
scheda od esercizio nel quale ti sei impegnato, qualsiasi tipo di attività
motoria tu abbia praticato, ti avrà permesso di fare delle riflessioni, di
formarti delle opinioni. L'essere umano, oltre a documentare la sua evoluzione
deve in ogni momento prendere delle decisioni e compiere delle scelte. Perchè
possa decidere e scegliere nel modo migliore deve diventare capace di valutare,
cioè deve sapere cosa voleva, quello che si è ottenuto e come lo si è ottenuto.


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