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Geotritone.


"Nome comune di Anfibi Urodeli del genere Hydromantes, simili a piccole salamandre.Agili arrampicatori, vivono in luoghi umidi, pareti rocciose, grotte. In Italia sono diffuse due specie, lunghe ca 12 cm : il g.sardo (H. genei), endemico della Sardegna, e il g. italiano (H. italicus), dell'Italia settentrionale e centrale." (Le garzantine - scienze).
 La foto è stata scattata fuori dalla grotta dell'orso sulla montagna dei Fiori; la mano è del compianto Romano Capriotti.
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Stralcio di un articolo dalla rivista "Biodiversità italiana" del Min. dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare. N3 luglio 2010.

Autore Vincenzo Ferri.

Il geotritone italiano, Speleomantes Italicus (Dunn 1923), specie attualmente considerata monotipica, è endemica dell'Italia appenninica settentrionale e centrale. Il suo areale è compreso fra le province di Lucca e Reggio Emilia e la provincia di Pescara. Sulle Alpi Apuane si spinge fino a quasi 1600 m. La presenza in Abruzzo, dove si colloca il limite meridionale di diffusione, è nota dal 1950 (Mangili, 1950; Scalera et al., 2006; Ferri et al., 2008), ma la distribuzione conosciuta oggi è ancora lacunosa e le popolazioni segnalate risultano poco numerose tanto da rendere difficili le osservazioni ed eccezionali le segnalazioni di individui in habitat extrafissuriculo. Già Bologna & Zapparoli (1980) consideravano relativamente rare le segnalazioni in Abruzzo e proprio le popolazioni delle province di Teramo e di Pescara sono attualmente le uniche, tra quelle conosciute per Speleomantes italicus, da ritenere realmente minacciate (Lanza et al., 2006).
Sono 11 le località abruzzesi di questa specie: la maggioranza (9 su 11, 81,8%) riguarda cavità ipogee naturali in formazioni geologiche carbonatiche di transizione; solo una località nota per la formazione geologica arenaceo-marnosa che caratterizza il territorio della Laga ("Formazione della Laga"). In ambito marnoso-arenaceo riccamente fessurato, si colloca anche la popolazione di Colle Pelato (Tossicia, TE) che risulta però l'unica rinvenuta in Abruzzo in ambito ex trafissuricolo (sotto tronchi d'albero marcescenti).
Il range altitudinale è compreso tra i 560 e i 1475 m di quota. Il geotritone italiano figura nell'all. III della Convenzione di Bema, negli all. B e D della Direttiva Habitat considerato "vulnerable" nel libro Rosso del W.W.F. (Bulgarini et al., 1998) ed è protetto dalla Legge Regionale n. 50 (7.9.1993) "Primi interventi per la difesa della bio diversità nella Regione Abruzzo: tutela della fauna cosiddetta minore" che oltre a citarlo nominativamente tutela tutto il popola mento faunistico delle grotte d'Abruzzo (art. 2).
Pesanti le sanzioni amministrative derivanti da cattura, uccisione, detenzione illegali o da alterazione più o meno irreversibile degli habitat. Per i suoi costumi sotterranei e la riproduzione del tutto svincolata dall'acqua, il geotritone italiano risente meno degli altri Anfibi delle alterazioni dell'ambiente esterno. Cause isolate di minaccia possono comunque essere rappresentate dalla distruzione dell'ambiente in cui vive, ad esempio come conseguenza dell'apertura e dell'attività di cave, della costruzione di strade, dell'espansione edilizia a scopo residenziale e turistico ecc ..Comunque, la specie in Abruzzo risulta sicuramente minacciata dalla eccessiva captazione delle acque sorgive che altera il sistema di circolazione delle acque sotterranee.
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  L'antro della grotta dell'orso.