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 Dalla piazzola dell'Osso Caprino alla Forchetta e ritorno con deviazione al "Fosso dell'acqua".

Il tracciato ripercorre ( in parte)  il cammino che gli abitanti di Macchia facevano per recarsi a Campli o a Teramo.
Si sviluppa quasi interamente nello splendido Bosco della Murata sotto i balzi rocciosi del Foltrone che dominano tutto il tragitto dando emozioni di una natura selvaggia.

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F- partenza dalla piazzola pic-nic sotto le rocce del colle detto: Osso Caprino, A- bivio per il sentiero che porta alla Grotta dei Briganti, B- La Forchetta, D-punto di innesto di un sentiero che parte dalla provinciale e sale al Foltrone: "la normale da Macchia".

Profilo altimetrico.

Piazzola dell'Osso Caprino: Il castello di "Manfrino" di fronte e la stazione per il bird watching.

Dopo poche decine di metri si lascia la provinciale e si segue l'ampia mulattiera. Sullo sfondo le case di Macchia da Sole e Monte Tignoso.

Il bosco della Murata, il sentiero si č trasformato in un ruscello.

Bosco Murata.

Tra i faggi la Montagna dei Fiori.

Le Murate: i caratteristici balzi rocciosi del Foltrone.

Dalla Forchetta uno sguardo ai Balzi  di "Castiglione " sulla Valle degli Scoiattoli: la via per Battaglia.

Macchia da Sole.

Arrivati ad un pianoro, in corrispondenza  dell'Osso Caprino, si gira  per la via che porta al Foltrone ( sentiero n 12 nella carta del CAI sui Monti Gemelli). Il manufatto č parte di un acquedotto.

Dopo poco abbandoniamo la mulattiera che si indirizza,quasi  in piano, sul versante nord della montagna. I segni gialli (seguirņ a scendere per tornare alla provinciale)  portano alla parte alta del Foltrone, potremmo definire la via "normale" di salita alla montagna per chi parte da Macchia.

Il sentiero affianca il "fosso dell'acqua"  e ci riporta alla provinciale.

Un ultimo sguardo al Foltrone.