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Le Neviere

La montagna ha dato fino agli anni 50 del '900:
 
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energia per il riscaldamento: attraverso la legna ed il carbone (prodotto nelle carbonaie),

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ghiaccio-neve, con le "neviere".
 
Le neviere alimentavano le ghiacciaie delle case di cittą, degli ospedali e dei luoghi in cui era richiesto uno spazio freddo.
Si costruivano delle buche di 5/10 m di diametro e profonde alcuni metri, in spazi esposti a borea, e con opportune tecniche ,  venivano riempite di neve.

gita liceo classico "M.Delfico" Teramo 28/5/2008

Il rifornimento dei centri avveniva di notte per minimizzare la perdita di ghiaccio.

Le montagne di Campli e dei  Fiori  ne conservano ancora , nel paese di Battaglia per un sentiero che sale a Monticchio se ne contano almeno  cinque.

Le nostre neviere non sono altro che l'espressione di una tecnica generalizzata; questo sistema di produzione naturale del ghiaccio era diffuso su tutto il territorio italiano.

La produzione artificiale del ghiaccio č una conquista dei primi anni del '900 ,ed era delegata ad apposite industrie, fino agli anni '60 nei negozi di generi alimentari il "freddo" veniva acquistato a Kg sotto forma di blocchi di ghiaccio; la diffusione del frigorifero domestico č conquista relativamente recente.

 

Contributi sulle neviere di Battaglia.