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 Da Colle: Grotta della Margherita-Eremo di San Marco,San Lorenzo,Grotta  del Beato Corrado-Colle.

Splendido anello escursionistico di 11.4 km, di sicura valenza naturalistica e culturale.
La prima "emergenza": la grotta della Margherita. Situata sopra a Colle sulla valle del Marino,
potrebbe essere stata rifugio di eremiti, di certo è molto sentita dagli abitanti di Colle che il 2 giugno usano fare la "festa dei parenti", consistente nella salita alla grotta per poi ivi banchettare.
È molto probabile che questa festa, non sia altro che la manifestazione del culto della notte di San Giovanni, che come è noto si svolge la notte del 23-24 giugno, il sito ne ha tutte le caratteristiche. Il perché sia stata spostata al 2 giugno avrà sicuramente ragioni pratiche, facili da comprendere.
La notte che intercorre fra il 23 e il 24 di giugno ( giorno in cui si celebra la natività di San Giovanni Battista) è ricca di rituali e di pratiche magico-religiose risultanti dalla somma di varie e diverse culture. Questa notte è notte di prodigi! La rugiada, per esempio, assume poteri magici: rende le donne più desiderabili,  sana i malati, rafforza i tessuti, dona alle erbe poteri straordinari.
Moltissime ed incredibili e singolari cose possono accadere in questa notte, e ogni paese, provincia, regione d'Italia ha le proprie credenze in merito.

Ripresa l'agevole salita il sentiero porta  ad intersecare la strada provinciale per San Giacomo, una stele ricorda che la zona fu teatro di combattimenti fra partigiani e tedeschi nella II guerra mondiale.
Si riscende  per boschi fino al pianoro di San Marco,  sotto la cui rupe , vi è il sentiero che porta a : eremo di San Marco (attualmente in restauro), resti di San Lorenzo in carpineto, la grotta del Beato Corrado ed il mitico Dito del Diavolo in compagnia di tanti Santi.
Con una ripidissima scala su terra si risale dal medioevo al piano dei nostri tempi in corrispondenza del monumento ai partigiani. Su strada agevolmente si ritorna a Colle.

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G- Grotta della Margherita, A- deviazione per l'eremo di San Marco e ruderi di San Lorenzo. E- Eremo di San Marco, I-monumento ai Partigiani

 

Profilo altimetrico.

Scorcio di Colle, sotto l'arco si vede la casa del Brigante "Sciabolone"
Targa apposta sulla casa-fucina di Giuseppe Costantini detto "Sciabolone". Si suggerisce la voce di wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Costantini

 

Appena fuori il paese di Colle ci si indirizza verso sud per un sentiero selciato, un po' difficoltoso all'inizio per la presenza di  fango.

 

Il sentiero contorniato da belle querce e da muretti a secco che testimoniano il duro lavoro fatto  dagli abitanti di Colle.

 

Sentiero ( n2 sulla carta del CAI di Ascoli PIceno) ancora presso Colle.

 

La valle del torrente Marino, qui passa il confine tra Ascoli e Teramo.

 

Dal sentiero uno sguardo alla valle del Tronto.

 

Sopra: Monte Vena Rossa.

 

Uno sguardo ai balzi rocciosi.

 

La Grotta della Margherita.

Punto di innesto, nei pressi della Stele che ricorda gli eventi della II guerra mondiale.

Monumento ai partigiani caduti. Qui inizia il sentiero n2 che porta a Colle.

 

Una bella visione del monte Vettore, stiamo sulla strada provinciale per immetterci nel "Bosco dell'Impero"

 

Pianoro di San Marco.

Siamo scesi per il classico sentiero che da San Marco porta a Piagge e poi a Porta Cartara in Ascoli. Deviamo per l'eremo di San Marco, i ruderi di San Lorenzo, la grotta del Beato Corrado.

 

Attualmente l'eremo è in restauro e quindi ci siamo accontentati di fotografarlo un po'di lato.

L'ambiente è molto suggestivo, castagni, pungitopi, e tante specie ancora.

 

Sotto le pareti del "Dito del Diavolo".

 

Il Dito.

 

Resti del convento-eremo di San Lorenzo in carpineto.

L'incredibile grotta del Beato Corrado.

 

Si risale la rupe riuscendo nei pressi del monumento ai Partigiani. Una comoda passeggiata ci riporterà a Colle.