Eremo di
Santa Maria Interfoci.
Come ci si arriva :( mappa) Da Galiè-Vecchioni -Macchia e il suo
territorio: “..vicino all’abitato era situato l’eremo benedettino di Santa Maria
Interfoci, così chiamato perché posto tra le due Macchie (da Sole e da Borea),
in una grotta sul fondovalle. Fu abbandonato perché la vicinanza alle case non
permetteva ai monaci di condurre una vita solitaria di penitenza.”
Questa
affermazione è interessante, perché nonostante non sia esatta nel definire
la collocazione dell’eremo, ha una sua verità quando dice ”fu presto
abbandonato”, questo però fu a causa della vicinanza al Castello, che
sappiamo subì assedio nel 1273, con le truppe sul fosso del Lago ,dove è
l’eremo. A ricordo dell’assedio il fosso è detto anche Rivolta.
(l’assedio
del Castello del 1273 da Ascoli nel Piceno di S. Balena).
L’abbandono
però non determinò l’oblio totale: si trova citato nei documenti fra le
pertinenze di Sant’ Angelo a Volturino, è possibile trovare nella
grotta qualche frammento ceramico ed il nome “foci” è rimasto nonostante i
secoli passati.
Una
convinzione diffusa è che gli eremiti si dislocassero nelle grotte in fuga
dal mondo e dagli uomini. Frequentando questi posti si percepisce che essi
dovevano avere un peso importante nella vita di questa società
agro-pastorale, dando assistenza morale, religiosa e materiale e ricevendo
a loro volta. Gli eremi di Santa Maria Interfoci, San Francesco alle
scalelle e quello di San Marco sulla m. di Campli, segnano con la loro
collocazione, il tracciato antico di attraversamento delle gole, questo ci
dice che in fondo gli eremiti si relazionavano con la società più di
quanto si pensi.
( S.Balena - Ascoli nel Piceno: gli eremiti)
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