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| UN doveroso omaggio ad OBERON |
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| Ci siamo guardati
Nel profondo dei tuoi occhi
ho cercato la tua anima,
Tu nei miei la mia.
I nostri destini si sono incontrati,
Per un attimo ci siamo parlati.
Ora mi sento meno solo.
E tu amico mio? |
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Sta l'anima mia
Come rondine d'autunno sul ramo
Pronta a spiccar il volo
Al primo soffiar gramo |
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L'uomo abbassò lo sguardo
Vide la formica
E con aria da gagliardo
Disse:
Io sono tuo padrone,
Tuo re,
Tuo Dio,
Posso far di te
Quel che voglio io.
Alzò gli occhi al cielo...
si sentì formica. |
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Un vetro rotto
Un fiore reciso
Un passero arrotato
Nulla è come prima
Quando l'attimo è passato.
Al calar della sera
Nello specchio troverai
Una ruga che non cera,
Nulla è come prima
Quando il lume spegnerai |
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Nel bagliore dell'alba
ritrovi la vita,
Nel baglior dell'alba
Riscopri il nuovo giorno.
Un battito di ciglio,
Il tempo di uno sbadiglio,.
Un battito di cuore
E il giorno già muore.
Un'altra notte,
Un altro giorno
Forse...
Così sia. |
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Come foglie morte
Ai piedi della vita
Giacciono i miei ricordi
A stagione finita.
Scampoli ingialliti,
Sogni falliti.
Più non s'ode
La primaveril canzone
E al cuor non resta
Che tediosa ragione. |
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