{TESTO}
BLASONE della Famiglia VENTIMIGLIA

COAT of ARMS of the family VENTIMIGLIA
Secondo le regole Araldiche il BLASONE viene così letto:

INQUARTATO.
Nel 1° e nel 4° di rosso al capo di oro (che è dei Ventimiglia).
Nel 2° e 3° d'azzurro alla banda scaccata di argento e di rosso di due file (che è dei Normanni).
MOTTO.
Prae millibus unus.
SOSTEGNI: Due leoni d'oro coronati dello stesso.
Corona e mantello di Principe.

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According to the Heraldic rules the Coat of arms should be interpreted as follows:

INQUARTATO.
In 1th and in the 4th quarter are in red with the golden upper part (which belongs to the Ventimiglias).
In the 2th and 3th quarter in blue witch a band composed of two silver red squared rows (whitch belongs to the Normans ).
MOTTO:
Prae millibus unus.
SUPPORTS:
Two golden crowned lions. Crown and Prince mantle.
LEMONETE D'OSTENTAZIONE CONIATE SOTTO IL REGNO DI CARLO VI D'AUSTRIA
Giovanni, conte di Ventimiglia, conte di Isola Maggiore, marchese di Geraci, principe del Sacro Romano Impero, grande di Spagna, ebbe in data 27 settembre 1723, per concessione imperiale, <<la podestà di fabbricare e costruire in qualche luogo della loro giurisdizione una zecca, e se ciò non gli fosse comodo, di far battere ed imprimere in un’altra zecca del Sacro Romano Impero moneta d’oro e d’argento>>.
Giovanni di Ventimiglia, a seguito del citato privilegio, nel quale gli si concedeva, inoltre, il titolo di Principe del Sacro Romano Impero con diritto alla qualifica di Altezza Imperiale, decise di far coniare presso la zecca di Vienna le due monete sotto descritte:

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Giovanni, count of Ventimiglia, count of Greater Island, marquis of Geraci, prince of the Sacred Romano Impero, great of Spain, it had in date September 27 th 1723, for imperial concession, << The podestà to manufacture and to build in some place of their jurisdiction a mint, and if this were him comfortable, to make to beat and to engrave in another mint of the Sacred Romano Impero gold coin and of silver >>.
Giovanni of Ventimiglia, following the quoted privilege, in which was granted him, besides, the title of Prince of the Sacred Romano Impero with right to the qualification of Imperial Height, definite to make to coin near the mint in Vienna the two coins under described:
Monete coniate dalla Zecca di Vienna - Coins coined by the Mint in Vienna
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UN POCO DI STORIA
SOME HISTORY
Questa Casa ebbe origine da Corrado Canone marchese d'Ivrea ( X secolo - circa anno 965 ), fratello di Adalberto Re d'Italia e di Ottone, marchese d'Ivrea, e figlio dell'Imperatore Berengario II Longobardo che finì i suoi giorni prigioniero in Bamberg ed i suoi figli, spogliati dei loro Stati e dei loro averi, andarono esuli nelle Corti straniere.

Corrado essendosi ritirato nella sua terra di Ventimiglia in Liguria, diede origine ai Conti Di Ventimiglia.

Errico, figlio di Ottone di Ventimiglia discendente di Corrado, portò la sua famiglia in Sicilia intorno al 1180.

I Re di Sicilia, Ludovico e Federico III d'Aragona, riconobbero, con privilegio, discendere da regio sangue la Casa Ventimiglia.

Questa Casa ha goduto nobiltà in Francia, in Sicilia e nella città di Benevento.

Ebbe il titolo di Altezza e quello di Principe di Sacro Romano Impero, ottenne il Grandato di Spagna di 1° Classe e gli Ordini del Toson d'Oro e dell'Annunziata. Vestì l'Abito di Malta nel 1436.

Sorgono monumenti di Questa Casa in Palermo nelle chiese del Gesù, di S. Francesco, di Santo Spirito, di S. Giuseppe, di S. Tommaso dei Greci ed in quella del Carmine; in Benevento nella Chiesa di S. Domenico; e in Francia.

Ecco alcuni rappresentanti che ressero le più alte cariche civili, militari ed ecclesiastiche a Palermo, Messina, Catania e Napoli:

- FRANCESCO (XIV sec.) conte di Geraci, nel 1371 salvò il sovrano Federico III da un attentato e venne ricompensato con le signorie su Termini Imerese e Cefalù.
- ANTONIO (XIV sec.), conte di Golisano (o Collesano), camerlengo maggiore del regno di Sicilia (1392).
-GIOVANNI (XV sec.) fu primo marchese di Geraci (1438), vicerè di Sicilia (1430 e 1432) e grande ammiraglio del regno.
- SIMONE (Ventimiglia e Cardona) (XVI sec.), marchese di eraci, fu anch'egli vicerè di Sicilia (1516, 1534 e 1541)e tenace oppositore dei Moncada.
- GIUSEPPE (1776 - 1814), principe di Belmonte, fu insigne uomo politico.
- SALVATORE (+ Palermo 1797), dei principi di Belmonte, fu vescovo di Catania (1757 -1773), alla cui università donò la propria ricca biblioteca.

Cifr. Gonzaga - Memorie delle Famiglie Nobili - vol. 2° - Napoli 1876

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This House had origin from Conrad Canone marquis of Ivrea (X
century - around year 965), brother of Adalberto Re of Italy
and Brass, marquis of Ivrea and child of the emperor
Berengario II Longobardo that his days it ended imprisoned
in Bamberg and his/her children, naked of their States and of
their possessions, they went exiled in the foreign Courts.

Conrad being himself retired in his earth
of Ventimiglia in Liguria, it gave origin to the Accounts of
Ventimiglia.

Errico, Brass child of descending Ventimiglia of Conrad,
brought her family in Sicily around 1180.

The Kings of Sicily, Ludovico and Fred III of Aragon,
recognized, with privilege, to come down from regal blood the
House Ventimiglia.

This House has enjoyed nobility in France, in Sicily and in
the city of Benevento.

It had the title of Height and that of Prince of Sacred Romano
Impero, it got the Grandato of Spain of 1° Class and the
Orders of the gold Toson and the announced one. It dressed the
suit of Malta in 1436.

Monuments of This House rise in Palermo in she asked her of
the Jesus, of S. Francesco, of Saint Spirit, of S. Giuseppe,
of S. Tommaso of the Greek and in that of the Carmine; in
Benevento in the Church of S. Domenico; and in France
Here are some representatives that held up the tallest civil,
military and ecclesiastical positions to Palermo, Messina,
Catania and Naples:

- Francis (XIV sec.) count of Geraci, in 1371 it saved the
sovereign Fred III from an attack and she was compensated with
the dominions on Termini Imerese and Cefalù.
- Anthony (XIV sec.), count of Golisano (or Collesano),
greater camerlengo of the kingdom o/f Sicily (1392).
- Giovanni (XV sec.) marquis of Geraci it was first (1438),
viceroy of Sicily (1430 and 1432) and great admiral of the
kingdom.
- SIMONE (Ventimiglia and Cardona) (XVI sec.), marquis of
eraci, was also him viceroy of Sicily (1516, 1534 and 1541)e
tenacious opponent of the Moncadas.
- Joseph (1776 - 1814), prince of Belmonte, was famous
political man.
- Savior (+ Palermo 1797), of the principles of Belmonte, it
was bishop of Catania (1757 -1773), to whose university gave
his/her own rich library.

Cifr. Gonzaga - Memories of the Noble Families - vol. 2° -
Naples 1876