I Dinosauri

16-03-05

Su
Dalla scimmia all'uomo
I Dinosauri

 

 

Lezioni di Storia

Preistoria - I Dinosauri

 

I primi rettili

Nel periodo Perniano comparsero le prime forme di rettili: i seymouri. L’immensa glaciazione che cominciò nel Perniano e terminò nel Triassico, determinò la selezione naturale dei rettili presenti sulla terra. Quelli con un metabolismo che limitava al massimo la perdita di liquidi furono i sopravvissuti. Un fatto determinante però fu la temperatura corporea, che essendo mantenuta con un sistema a sangue freddo, in ambienti rigidi la sopravvivenza era difficile, mentre in ambienti calorosi consentiva ai rettili di risparmiare l’energia non utilizzata per scaldare il corpo, e quindi limitare le necessità nutritive.

 

Gli iptiosauri, (pesci marini), i plesiosauri (animali acquatici), i pterodattili (rettili con ali a membrana), fanno parte dei rettili estinti. Enormi lucertole come la Dimetrodom sono gli antenati dei mammiferi, mentre dall’Euparkeria (tecodonte di grandezza media) discendono i dinosauri.

 

Differenze tra rettili e dinosauri

Le sostanziali differenze tra i rettili e i dinosauri sono i movimenti articolari e il metabolismo. Già Eupakeria si alzava su due gambe e poteva percorrere lunghe distanze correndo in questa posizione aiutandosi con la coda. Altra importante evoluzione si nota nella disposizione articolare del Coelophisis. Grazie a questa diversità delle ossa dei bacini, i movimenti diventarono molto più ampi e numerosi. In ogni caso il cranio rimase la parte della loro struttura che cambiò maggiormente. Il continuo alleggerirsi di questa parte del corpo permise a enormi dinosauri carnivori, come ad esempio, il Tyrrannosaurus, di compiere movimenti estremamente repentini. Anche i denti e la cavità orale divennero sempre più forti e resistenti.

 

Carnivori o erbivori?

Gli studi fatti da Bakker evidenziano che il rapporto tra erbivori e carnivori era di circa 20 a 1. Dato confermato anche dall’attuale presenza nel mondo dei mammiferi. Gli animali endotermi, dovendo riscaldare costantemente il loro corpo, consumavano circa 10 volte di più degli ectotermi (a sangue riscaldato dall’ambiente esterno). Quindi il rapporto tra predatori e prede fu calcolato in base alle necessità nutritive dei primi anche se alcuni studiosi affermarono che la casualità dei ritrovamenti potrebbe aver falsato il risultato. Molti non credevano che il rapporto fra carnivori ed erbivori fosse così diretto anche perché c’erano altri animali tipo i pesci, i rettili e gli invertebrati, che potevano benissimo diventare golose prede per i dinosauri carnivori. Ci sono d’altronde altre constatazioni ed ipotesi che contrastano con la teoria del rapporto erbivori-carnivori in base al fatto che gli uni erano le prede degli altri. Ad esempio se consideriamo l’enorme quantità di energia dissipata per riscaldare il corpo da parte degli endotermi, ci rendiamo conto che se un elefante dell’Africa passa circa 15 ore a nutrirsi, consumando circa 2 e ½ quintali di foraggio, in tempo e che quantità di cibo dovevano ingerire i dinosauri erbivori che erano almeno 20 volte più grandi degli elefanti ???

 

 

 

Su | Dalla scimmia all'uomo | I Dinosauri

Ultimo aggiornamento: 16-03-05