Gli iptiosauri, (pesci marini), i
plesiosauri (animali acquatici), i pterodattili (rettili con ali a
membrana), fanno parte dei rettili estinti. Enormi lucertole come la
Dimetrodom sono gli antenati dei mammiferi, mentre dall’Euparkeria (tecodonte
di grandezza media) discendono i dinosauri.
Differenze tra rettili e dinosauri
Le sostanziali differenze tra i rettili
e i dinosauri sono i movimenti articolari e il metabolismo. Già
Eupakeria si alzava su due gambe e poteva percorrere lunghe distanze
correndo in questa posizione aiutandosi con la coda. Altra importante
evoluzione si nota nella disposizione articolare del Coelophisis. Grazie
a questa diversità delle ossa dei bacini, i movimenti diventarono molto
più ampi e numerosi. In ogni caso il cranio rimase la parte della loro
struttura che cambiò maggiormente. Il continuo alleggerirsi di questa
parte del corpo permise a enormi dinosauri carnivori, come ad esempio,
il Tyrrannosaurus, di compiere movimenti estremamente repentini. Anche i
denti e la cavità orale divennero sempre più forti e resistenti.
Carnivori o erbivori?
Gli studi fatti da Bakker evidenziano
che il rapporto tra erbivori e carnivori era di circa 20 a 1. Dato
confermato anche dall’attuale presenza nel mondo dei mammiferi. Gli
animali endotermi, dovendo riscaldare costantemente il loro corpo,
consumavano circa 10 volte di più degli ectotermi (a sangue riscaldato
dall’ambiente esterno). Quindi il rapporto tra predatori e prede fu
calcolato in base alle necessità nutritive dei primi anche se alcuni
studiosi affermarono che la casualità dei ritrovamenti potrebbe aver
falsato il risultato. Molti non credevano che il rapporto fra carnivori
ed erbivori fosse così diretto anche perché c’erano altri animali tipo i
pesci, i rettili e gli invertebrati, che potevano benissimo diventare
golose prede per i dinosauri carnivori. Ci sono d’altronde altre
constatazioni ed ipotesi che contrastano con la teoria del rapporto
erbivori-carnivori in base al fatto che gli uni erano le prede degli
altri. Ad esempio se consideriamo l’enorme quantità di energia dissipata
per riscaldare il corpo da parte degli endotermi, ci rendiamo conto che
se un elefante dell’Africa passa circa 15 ore a nutrirsi, consumando
circa 2 e ½ quintali di foraggio, in tempo e che quantità di cibo
dovevano ingerire i dinosauri erbivori che erano almeno 20 volte più
grandi degli elefanti ???