.: Approfondimenti - Lago di Vico :.
L'inizio della storia si svolge sulle sponde del Lago di Vico, nella provincia di Viterbo,
Lazio. Di seguito vengono portate alcune notizie storiche del lago.
[ Informazioni rielaborate da Wikipedia, dal sito www.caprarola.com e dal sito www.parks.it ]
Il lago
Il
Lago di Vico è un lago di origine vulcanica dell’Italia centrale e vanta il
primato di altitudine tra i grandi laghi italiani con i suoi 510 metri s.l.m.
È circondato dal complesso montuoso dei monti Cimini, in particolare è cinto dal Monte
Fogliano (965 m) e dal Monte Venere (851 m) e fa parte della Riserva naturale del lago di
Vico.
La storia
Secondo la leggenda, il Lago di Vico ebbe origine dalla clava che Ercole infisse nel terreno
per sfidare gli abitanti del luogo; nessuno riuscì a rimuoverla. Quando lo fece Ercole,
sgorgò un fiume d'acqua che andò a riempire la valle formando così il lago.
Il Lago di Vico è in realtà la testimonianza di una lunga attività vulcanica del vulcano
Vicano, la cui fisionomia ancora oggi si riconosce dai crinali della conca craterica che
circoscrivono il lago. Successivamente allo sprofondamento del vulcano, al suo interno
emerse il piccolo cono lavico del Monte Venere che per millenni rimase un isola abbracciata
dalle acque del lago.
Tutta la zona si ricoprì di una fitta estensione di boschi, tanto impenetrabili da incutere
timore anche alle legioni romane. Solo nel 310 a.C. i Romani attraversarono questa
intricata "Selva Cimina" tracciando il percorso della consolare Cassia che inizialmente
costeggiava la valle del lago per risalire e scavalcare il crinale nord ad 800 metri di
quota. Ancora oggi quelle foreste ricoprono i valichi ed i crinali fino a valle,
dove prevale la coltura del nocciolo e del castagno.
L'emissario
Il
Rio Vicano, che dal Lago di Vico scende a valle verso il Fiume Treja è un corso d'acqua
artificiale creato dagli Etruschi attraverso un tunnel scavato nel tufo, che da sotto il
livello delle acque del lago, percorre circa 100 metri per uscire dal lato opposto del
costone della montagna.
La costruzione del tunnel e dell'emissario ha permesso un ingente abbassamento del livello
delle acque, trasformando tutta la zona nord della valle in un territorio fertile. La
geografia del lago che possiamo vedere oggi è dunque diversa da quella originaria, il Monte
Venere che ora cinge il lago dal lato nord era probabilmente, in principio, una sua isola e
la superficie dello specchio d'acqua era quasi doppia di quella oggi misurabile.
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