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Ronciglione

L'inizio della storia si svolge nel villaggio di Ronciglione, nella provincia di Viterbo, Lazio. Di seguito vengono portate alcune notizie storiche del paese.
Attualmente la città ha circa 8000 abitanti, io ho immaginato un piccolo villaggio tra le montange di poche centinaia di persone.
[ Informazioni rielaborate da Wikipedia ]



Il territorio

Ronciglione è posizionata a 442 metri s.l.m. a nord di Roma, tra la via Cassia e la via Flaminia, sul percorso della via Cassia Cimina. Dista 21 km da Viterbo e 54 km da Roma.

La primitiva Ronciglione era collocata, come gli antichi siti della Tuscia, sopra un grosso ciglione tufaceo, posto alla confluenza di due corsi d'acqua il Rio Vicano, emissario del Lago di Vico, e il Fosso Chianello che, dopo le colmate farnesiane del 500 ora scorre sotterraneo.


La storia

Il documento più antico in cui si trova il nome di Ronciglione, risale al 1103. Una ricerca più accurata indica nel 1045 l'anno di fondazione da parte dei Prefetti di Vico. Ma fu con l'ascesa dei Farnese che, a partire dal 1526, Ronciglione visse il periodo di maggior sviluppo e splendore (fino al 1649), quando insieme a Castro fu Capitale del Ducato omonimo.

Senza modificare l'assetto urbanistico esistente gli architetti farnesiani, seguirono precisi criteri di sviluppo tanto che oggi si possono individuare la fase medioevale e quella rinascimentale e barocca. In pratica Ronciglione può vantare il fatto di essere l'unico esempio sopravvissuto, dell'urbanistica farnesiana applicata in modo organico nel contesto di una complessa realtà urbanistica. E' sempre una delle città industriali più importanti dello Stato Pontificio.

Lo Stato di Ronciglione comprendeva dieci paesi: Ronciglione - Vico, Caprarola, Fabrica, Valleranno, Corchiano, Carbognano, Canapina, Castel S. Elia, Borghetto, Isola Farnese.

Anche sotto l'aspetto culturale Ronciglione vanta un passato colmo di interesse grazie alla presenza di varie accademie.

Le ferriere produssero l'attrezzatura servita per innalzare l'obelisco di piazza San Pietro a Roma.

I Farnese provvidero a dare all'incremento edilizio della città un aspetto monumentale; chiamarono all'opera insigni architetti quali Antonio da Sangallo, Vignola, Pietro da Cortona, i quali impiantarono a Ronciglione una sistemazione urbanistica geniale.

Fu tracciata una strada lunga 1 km che attraversava la città. La strada inizia dalla Chiesa di S. Maria della Pace e corre larga verso Porta Romana, da dove si scorge il borgo medioevale ed in primo piano il Campanile di S. Maria della Provvidenza; la strada poi è seguita tra due linee di palazzi verso Piazza della Nave (oggi Piazza Vittorio Emanuele) dove di fronte si scorge il Palazzo della Regina, così chiamato perché nel 1768 ospitò la Regina Carolina d'Austria, e sulla sinistra la Chiesa di San Sebastiano del XIII secolo; infine la strada prosegue in salita dove si incontrano la Chiesa di S. Maria degli Angeli e la Chiesa della SS. Annunziata a fianco della quale parte una strada che porta alla Piazza del Comune (oggi Piazza P. di Napoli), in mezzo alla quale fu innalzata la monumentale Fontana Grande capolavoro del 1566 di Antonio Gentili da Faenza, sulla destra il Palazzo Comunale e di fronte si erge il Duomo.

Questa sua intraprendenza di attività e di traffici fu il motivo per cui Papa Benedetto XIII decorò Ronciglione del titolo di Città il 28 Maggio del 1728, aggiungendo gloria e prestigio all'intensa attività che non era solamente economica.

L'incendio, appiccato dalle truppe francesi del generale Valterre, divampò dal 28 al 30 luglio 1799 e distrusse 174 edifici e tutto l'archivio storico.


Luoghi d'interesse

Chiesa di Santa Maria della Provvidenza
La chiesa risale all’anno 1000; nel XIII secolo vi è stato aggiunto il campanile romanico. Nel 1702 la parte sinistra è crollata.
Chiesa di santa maria della provvidenza


Chiesa di Sant'Andrea
Attualmente rimane solo il campanile e la facciata di Mastro Galasso de Anna.
Chiesa di Sant'Andrea


Chiesa di Santa Maria della Pace
Questa chiesa è del 1581 edificata dal Cardinale Alessandro Farnese per gli Agostiniani. E' ad un unica navata con cappelle laterali attribuite al Vignola e al Rinaldi.


Duomo
E' stato edificato su disegno di Carlo Rainaldi dal 1626 al 1695; è a tre navate divise da pilastri, ha la cupola e transetto; il Campanile è del 1732 di stile Tardo Barocco. Tra le opere d'arte il trittico su tavola a fondo oro del SS. Salvatore di Gabriele Di Francesco da Viterbo (1475).
Duomo


Porta Romana
Edificata dal comune nel 1612 e dedicata a Odoardo Farnese.
Porta Romana


Fontana Grande o degli Unicorni
Edificata da Antonio Gentile da Faenza nel 1566.
Fontana Grande o degli Unicorni