.: Approfondimenti - Ordalia :.
Nella città di Padova, nella zona chiamata Stanga, nell'undicesimo secolo, per giudicare l'innocenza o la colpevolezza di un
accusato si usava una prova dolorosa, chiamata Ordalia.
In questa sezione si spiega dettagliatamente come si svolge questa prova e come veniva utilizzata storicamente nel mondo.
[ Informazioni rielaborate da Wikipedia ]
Giudizio di Dio
L’
ordalia (dal germanico antico
ordal “giudizio di Dio”) è una pratica giuridica con la quale l’innocenza
o la colpevolezza dell’accusato sono determinate sottoponendola ad una prova dolorosa. La determinazione dell’innocenza
deriva dal completamento della prova senza subire danni o dalla rapida guarigione delle lesioni riportate. L’ordalia è
basata sulla premessa che Dio aiuterebbe l’innocente.
Comune in tutto il mondo del passato, questo tipo di processo sopravvive fino al sedicesimo secolo nell’Europa occidentale
e più a lungo altrove.
Tipi di ordalie
In Europa l’ordalia è di diversi tipi:
Ordalia Antica
In epoca etrusca e successivamente romana, l’ordalia consiste nel legare i polsi, consegnare una spada corta al presunto
colpevole, chiuderlo in un sacco con un gallo, un cane, un serpente, una scimmia o una capra e gettarlo nelle acque di un
corso d’acqua. Se la persona sottoposta al rito riesce a liberarsi ha il consenso degli dei e viene considerato innocente.
Una variante è di incappucciare il condannato, legargli dietro una mano, consegnargli una spada e farlo combattere contro
una belva feroce.
Ordalia dell'acqua
Ci sono diversi tipi di ordalia dell’acqua:
» Gettare il condannato in un fiume con una pietra al collo. Se non affoga viene considerato innocente.
» Far togliere una pietra da un pentolone pieno di acqua bollente. Le ferite riportate indicano la colpevolezza della persona.
Talvolta il liquido usato può essere olio o piombo fuso.
» Far consumare “acqua amara” al presunto colpevole senza che questi subisca danno.
» Raccogliere l’acqua del Tevere con un setaccio. Questa prova, in particolare, è stata sottoposta a una vestale accusata di
aver violato la castità, che dopo aver chiesto aiuto alla dea Vesta, riuscì nella prova e ritenuta innocente.
Ordalia del fuoco
L’ordalia del fuoco riguarda l’uso di metallo incandescente nell’uso del rito e anche per questo tipo ci sono diversi tipi:
» L’accusato deve fare nove passi reggendo in entrambe le mani una barra di ferro incandescente. L’innocente viene provata
in base all’assenza completa di lesioni, oppure le ferite vengono fasciate ed esaminate per verificarne la guarigione o la suppurazione.
» Nove lame incandescenti vengono poste sul pavimento. L’accusato, bendato, è considerato innocente se riesce ad attraversare il
pavimento senza ferirsi.
Ruolo del clero
Gli elementi dell’ordalia dell’acqua e del fuoco sono sotto il controllo del clero locale. Poiché i sacerdoti conoscono i loro parrocchiani,
e ascoltano le loro confessioni, è probabile che le ordalie vengano aggiustate in qualche modo per ottenere il verdetto che il sacerdote
ritiene giusto.
Il clero stesso non si sottopone all’ordalia del fuoco o dell’acqua, viene quindi prevista l’ordalia del pane, nella quale viene posto il
“boccone maledetto” (un pezzo di pane, di formaggio o di torta) sull’altare della chiesa e viene poi fatto mangiare all’accusato dopo che
questo ha recitato una preghiera, che ha l’effetto che Dio mandi l’arcangelo Gabriele a bloccare la gola e farlo soffocare se colpevole.
Si presume che le dimensioni del boccone spettino all’inquisitore, che conosce le colpe dell’accusato tramite il confessionale.
Abolizione
Con Enrico II d’Inghilterra l’ordalia inizia a cadere in disuso: continua ad essere usata solo nei casi in cui non esistono altri metodi
per determinare l’innocenza o la colpevolezza dell’accusato, come per omicidi senza testimoni o per crimini di stregoneria. Nel 1215 il
quarto concilio laterano vieta al clero cattolico di praticare le ordalie. Poiché il clero ha un ruolo centrale per il risultato delle ordalie,
questa proibizione ne intralcia la pratica. Per questo nel 1220, durante il regno di Enrico III, l’ordalia viene abolita in Inghilterra e
quanto la persecuzione alle streghe finisce nel XVII secolo anche le ultime vestigia dell’ordalia si estinguono.