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.: Istinto - Prefazione :.
Nella prima versione del libro, preparata dalla casa editrice, era prevista una prefazione, che nella versione definitiva, non è stata inserita. Ancora non ne ho capito il motivo, anche perché la prefazione scritta da Vittorina Milani, professoressa di italiano e storia all'Istituto Tecnico Statale Commerciale e Geometri A. Martini di Castelfranco Veneto, secondo me era ottima.


Prefazione di Vittorina Milani

In un giorno d’estate del 728 d.c. il giovane Lot abbandona il paesino di Vico e le due donne che lo avevano accolto e curato e parte alla ricerca del suo passato. Il viaggio si rivela molto più complesso e imprevedibile di quanto avesse mai potuto immaginare. Numerose avventure mettono in gioco la sua forza distruttiva rivelando contemporaneamente la sua propensione alla difesa dei più deboli. Incontra molte persone tra le quali suo fratello che lo aiuterà a scoprire il segreto delle sue origini, ma per svelarlo dovrà essere disposto a muoversi non solo nello spazio ma anche nel tempo. E’ infatti il futuro a custodire i frammenti che gli mancano per comporre il puzzle della sua vita. Ma il futuro si rivelerà buio, incerto e sarà solo accettando il presente che Lot-Rafael-Diego potrà ricominciare a sentirsi bene.

Un coinvolgente gioco di scatole cinesi, ne apri una e ne scopri subito un’altra, così si presenta in lungo racconto di Diego Tessari. La storia non è scontata, l’intreccio non è prevedibile.
Il taglio avventuroso, il ritmo incalzante e i frequenti cambi di scena rendono piacevole ed intrigante la lettura di questo racconto che è scritto in modo veloce ed incisivo. I frequenti dialoghi, che si alternano ad una narrazione fluida, testimoniano un linguaggio giovane e spigliato.
I personaggi principali, come gli eventi, rimbalzano tra il passato, il presente e il futuro, e il lettore è coinvolto a riconoscerli per ricondurli ad una trama che si chiarisce lentamente. Lot-Rafael-Diego, Gabriel, Rica, Quin-Lavinia sono giovani in viaggio per capire da dove viene la loro vita e verso dove si muove, mentre gli adulti che li circondano sono talvolta amorevoli e fedeli ma più spesso avidi ed imbroglioni, mossi comunque da una grande sete di potere.
E’ questa la chiave di lettura per il primo romanzo di questo giovane scrittore. Due mondi a confronto. Da una parte quello dei figli, informi, dentro ad un disegno che li manovra e che loro ancora non possono controllare; dall’altra quello dei padri e dei loro ambiziosi progetti.
In un contesto giocato tra luoghi ed avvenimenti storici riconoscibili e paesaggi fantascientifici, Diego Tessari propone una sua visione dell’uomo, disposto a tutto pur di superare i suoi limiti. In queste pagine sono proposti con freschezza altri temi cari alla letteratura, quali l’amicizia, l’amore, la ricerca della propria identità. Nella parte conclusiva del romanzo, ancora una volta assolutamente imprevedibile, l’autore conduce infine i suoi lettori, giovani e meno giovani, a riflettere sul sogno di tanti uomini, quello di sfuggire al tempo. Ma l’immortalità per l’uomo-dio di Diego Tessari si rivela una coltre di tenebre, un eterno fiume di nebbia in cui ogni lacrima si perde. E resta per tutti la certezza del presente in cui gli eventi continuano a scorrere.