Parrocchia San Michele Arcangelo
Montella
               

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Giovanni Palatucci








ADESIONE all’Azione Cattolica con consegna delle tessere per l’anno associativo 2015-2016
8 dicembre 2015



AZIONE CATTOLICA PARROCCHIALE DI “SAN MICHELE ARCANGELO” MONTELLA

*SOLENNITA’DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE*

ADESIONE all’Azione Cattolica con consegna delle tessere per l’anno associativo 2015-2016


CI STA A CUORE


<<L’Azione Cattolica Italiana è un’associazione di laici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria ed organica, e in diretta collaborazione con la Gerarchia, per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa>> (Dallo Statuto dell’AC – art.1)  

CANTO D’INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO

CELEBRANTE: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

TUTTI: AMEN

CELEBRANTE: Il Signore che continua a chiamarci alla vita, al servizio e alla gioia, sia con tutti voi.

TUTTI: E con il tuo Spirito

CELEBRANTE: Ogni anno l’Azione Cattolica ci chiede di vivere un momento di silenzio e preghiera per ridare senso all’adesione. Nella storia dei grandi SI dell’umanità oggi vogliamo mettere anche il nostro SI, magari piccolo, sofferto, a volte pesante ma sicuramente è il nostro SI del cuore. Affidiamo insieme il nostro cuore nelle mani del Padre Misericordioso e chiediamo l’aiuto necessario per essere uomini e donne di Vangelo:

       SALMO 125 “Canto delle ascensioni

ADULTI: Chi confida nel Signore è come il monte Sion:

                       non vacilla, è stabile per sempre. Rit. TUTTI: Eterna è la Sua Misericordia

       GIOVANI: I monti cingono Gerusalemme:

                          il Signore è intorno al suo popolo, ora e sempre. Rit.

       ADULTI: Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi sul possesso dei giusti,

                       perché i giusti non stendano le mani a compiere il male. Rit.

       GIOVANI: La tua bontà, Signore , sia con i buoni e con i retti di cuore. Rit.

       ADULTI: Quelli che vanno per sentieri tortuosi

                       Il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. Pace su Israele! Rit.

       TUTTI: Gloria a te, Padre, che sempre ci proteggi.

                    Lode a te, Figlio, che ti sei fidato di Dio.

                    Onore a te, Spirito Santo, che infondi in noi serenità e fiducia. AMEN.   

CELEBRANTE: Quando ci vedi stanchi, o Padre, ti chiediamo di cingerci come le montagne che stanno intorno a Gerusalemme. E se la tua potenza non fosse sufficiente a rassicurarci, facci sentire la tenerezza materna della chioccia che raccoglie sotto le ali i suoi pulcini. Solo così riprenderemo, con coraggio, il nostro cammino dietro il Cristo crocifisso e risorto, per giungere con Lui ad abbracciarti per sempre. AMEN

LETTURE PER LA MEDITAZIONE

LETTORE 1: Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo discepoli e missionari, ma che siamo sempre discepoli-missionari. Se non siamo convinti, guardiamo ai primi discepoli, che immediatamente dopo aver conosciuto lo sguardo di Gesù, andavano a proclamarlo pieni di gioia:<<Abbiamo incontrato il Messia>>(Gv 1,41)(EG120). La semplicità della vita quotidiana è per noi laici il luogo della chiamata alla santità. Desideriamo essere uomini e donne di Azione Cattolica che camminano insieme al Signore, provano a raccontare le meraviglie che Lui opera nelle nostre storie, testimoniano la grandezza di un incontro che ha cambiato la nostra vita, attraverso uno stile e delle scelte concrete a servizio della costruzione del bene comune.   

LETTORE 2: Gesù Cristo ha insegnato che l’uomo non soltanto riceve e sperimenta la misericordia di Dio, ma che è pure chiamato a “usar misericordia” verso gli altri:<<Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia>>. La Chiesa vede in queste parole un appello all’azione e si sforza di praticare la misericordia. Se tutte le beatitudini del Discorso della montagna indicano la via della conversione e del cambiamento della vita, quella che riguarda i misericordiosi è a tale proposito particolarmente eloquente. L’uomo giunge all’amore misericordioso di Dio, alla sua misericordia, in quanto egli stesso interiormente si trasforma nello spirito di tale amore verso il prossimo. Questo processo autenticamente evangelico non è soltanto una svolta spirituale realizzata una volta per sempre, ma è tutto uno stile di vita, una caratteristica essenziale e continua della vocazione cristiana. Esso consiste nella costante scoperta e nella perseverante attuazione dell’amore come forza unificante ed insieme elevante, nonostante tutte le difficoltà di natura psicologica e sociale; si tratta infatti di un amore misericordioso che per sua essenza è amore creatore. L’amore misericordioso, nei rapporti reciproci tra gli uomini, non è mai un atto o un processo unilaterale. Perfino nei casi in cui tutto sembrerebbe indicare che soltanto una parte sia quella che dona ed offre, e l’altra quella che soltanto riceve e prende (ad esempio, nel caso del medico che cura, del maestro che insegna, dei genitori che mantengono ed educano i figli, del benefattore che soccorre i bisognosi), in verità tuttavia anche colui che dona viene sempre beneficato. In ogni caso, anche questi può facilmente ritrovarsi nella posizione di colui che riceve, che ottiene un beneficio, che prova l’amore misericordioso, che si trova ad essere oggetto di misericordia. (Da “Dives in Misericordia”, Giovanni Paolo II)

CANTO DELL’ALLELUIA

+ Dal Vangelo secondo Luca 1,39-56

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: ” Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”. Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre”. Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

RIFLESSIONE DEL CELEBRANTE 

CI IMPEGNAMO…..

 CELEBRANTE: Siate soprattutto uomini. Fino in fondo, anzi, fino in cima. Perché essere uomini fino in cima significa essere santi. Non fermatevi, perciò, a mezza costa: la santità non sopporta misure discrete. E, oltre che iscritti all’Azione Cattolica, siate esperti di cattolicità attiva: capaci, cioè, di accoglienze ecumeniche, provocatori di solidarietà planetarie, missionari “fino agli estremi confini”, profeti di giustizia e di pace. E più che tesserati, siate distributori di tessere di riconoscimento per tutto ciò che è diverso da voi, disposti a pagare con la pelle il prezzo di quella comunione per la quale Gesù Cristo, vostro incredibile amore, ha donato la vita.                           +don Tonino ,Vescovo

ADULTI: Ci impegniamo noi e non gli altri unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto né chi sta in basso, né chi crede né chi non crede. Ci impegniamo senza pretendere che altri s’impegnino, con noi o per suo conto, come noi o in altro modo. Ci impegniamo senza giudicare chi non s’impegna, senza accusare chi non s’impegna, senza condannare chi non s’impegna, senza disimpegnarci perché altri non s’impegnano. Ci impegniamo perché non potremmo non impegnarci. C’è qualcuno o qualche cosa in noi, un istinto, una ragione, una vocazione, una grazia, più forte di noi stessi.

GIOVANI: Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante ragioni, che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore. Si vive una sola volta e non vogliamo essere “giocati” in nome di nessun piccolo interesse. Non ci interessa la carriera, non ci interessa il denaro, non ci interessa la donna o l’uomo se presentati come sesso soltanto, non ci interessa il successo né di noi né delle nostre idee, non ci interessa passare alla storia.

ADULTI: Ci interessa di perderci per qualche cosa o per qualcuno che rimarrà anche dopo che noi saremo passati e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci. Ci impegniamo a portare un destino eterno nel tempo, a sentirci responsabili di tutto e di tutti, ad avviarci, sia pure attraverso un lungo errare, verso l’amore.

GIOVANI: Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo su misura, ma per amarlo; per amare anche quello che non possiamo accettare, anche quello che non è amabile, anche quello che pare rifiutarsi all’amore, poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore c’è, insieme a una grande sete d’amore, il volto e il cuore dell’amore.

TUTTI: Ci impegniamo perché noi crediamo all’amore, la sola certezza che non teme confronti, la sola che basta per impegnarci perpetuamente.                                                                Primo Mazzolari

RAGAZZI: Ci impegniamo noi, con la nostra giovane età, con tutta la forza che abbiamo dentro ad avere un cuore disponibile, aperto ai consigli dei più grandi. Perché anche noi sappiamo che con il nostro impegno e la nostra capacità di amare, possiamo rendere il mondo e la Chiesa migliori.

 PREGHIERA DI BENEDIZIONE DELLE TESSERE

CELEBRANTE: Padre dal cuore buono, questi tuoi figli chiedono il dono della tua continua presenza. Rendili con il loro impegno e il loro entusiasmo, annunciatori instancabili del Tuo Regno; dona nei momenti di grande gioia la possibilità di essere capaci di rendere testimonianza ancora più forte; sorreggili nei momenti di grande fatica e scoraggiamento; aiutali quando hanno solo la voglia di abbandonare l’impegno; rendili sempre più uomini e donne di parola, fedeli alla parola data, ricercatori del bene, donatori di entusiasmi oltre misura.

Proteggi e +benedici o Padre con il tuo amore tutti gli uomini e le donne che oggi dicono la volontà di impegnarsi nella Chiesa attraverso l’Azione Cattolica, custodisci e benedici i loro propositi. AMEN

Vengono consegnate le tessere. Quando tutti hanno ricevuto la tessera, si prega con le parole del Signore:

PADRE NOSTRO

CELEBRANTE: Infondi nel nostro spirito la Tua grazia o Padre, Tu che con l’annunzio dell’Angelo ci hai rivelato il Mistero dell’Incarnazione del Tuo Figlio, per la Sua passione e la Sua Croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.    

TUTTI: AMEN

CELEBRANTE: Il Signore sia con tutti voi

TUTTI: E con il tuo spirito

CELEBRANTE: Su tutti voi scenda la benedizione di Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo

TUTTI: AMEN

CELEBRANTE: Nella Chiesa e nel mondo siate annunziatori del Cristo che viene. Andate in pace.

TUTTI: Rendiamo grazie a Dio.

Si conclude con il canto mariano del MAGNIFICAT.

Montella, 8 Dicembre 2015 

APERTURA DELL’ ANNO SANTO GIUBILARE DELLA DIVINA MISERICORDIA

CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA CONCLUSIONE DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II  


CHIESA PARROCCHIALE DI SAN MICHELE ARCANGELO   ORE 17,00

 “Desideriamo essere testimoni del bene reale che già c’è nei nostri territori ed essere missionari del bene possibile che, con il nostro piccolo ma indispensabile contributo, possiamo costruire. Insieme!...E …ci stai a cuore anche tu , sì, proprio tu!”            

                                                                                              

 BUON CAMMINO!