il lino
 

È una pianta erbacea con fiori azzurri. Il ciclo produttivo varia da 90 gg. se seminato in primavera, a 200 gg. se seminato in autunno, L’altezza varia da 30 a 60 cm.

 

Posto nella storia:

E’ probabilmente originario delle zona compresa tra il Golfo Persico, il Mar Caspio e il Mar Nero. La sua coltura risale sia in Europa che in Egitto ad almeno cinquemila anni fa. Nel Medioevo il lino era ampiamente coltivato in tutto il continente europeo. Nel ‘700 inizio il suo declino, dovuto alla coltivazione di altre piante da fibra; il declino si è accentuato nel corso del XX secolo con l'avvento delle fibre sintetiche.

 

Produzione:

Nelle aree temperato-umide viene coltivato per la produzione di fibra; nei climi caldi per la produzione di seme. Il libro del fusto è la parte utilizzata per la produzione delle fibre che hanno una lunghezza che varia da dai 20 ai 30 cm.

  • Raccolta, viene effettuata a strappo;

  • Essiccamento,

  • Sgranellatura, separazione dei semi e delle foglie dagli steli;

  • Macerazione, vengono immersi gli steli nell’acqua;

  • Stigliatura o maciullatura e scotolatura, per liberare le fibre dalle impurità e separarle in base alla lunghezza;

  • Filatura, trasformazione delle fibre in filato.

 

La coltura del lino da fibra è diffusa in alcuni Stati dell'Ex-Unione Sovietica e Cina; in Europa, in Romania, Polonia, Francia, Olanda e Belgio. In Italia, nel 1990 solo alcune centinaia di ettari erano occupati per la produzione di seme e fibra.

 

Prodotti

Indumenti estivi, tessuti pregiati, tele finissime, biancheria di alta qualità, merletti, vele, reti da pesca,

Dai semi si ottiene un olio utilizzato per la preparazione di vernici.

 

 

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