il cotone

 

 

La pianta del cotone è un arbusto che può avere una vita annuale, detta “erbacea“ con un’altezza compresa tra i 25/50 e i 150/200 cm, o pluriennuale detta “legnosa“ che può svilupparsi tra i 200 e i 500 cm.

 

Posto nella storia:

L' inizio della sua coltivazione risale alla preistoria. Pianta tipica dei climi caldi, necessita di temperature medie piuttosto elevate, di piogge frequenti durante la fase vegetativa e di un periodo di siccità durante la maturazione delle capsule. E' presente in tutte le aree geografiche; viene coltivato in Europa in Grecia e Spagna; un tempo veniva coltivato anche in Sicilia, oggi è praticamente scomparso.

 

Produzione:

È coltivato nelle regioni a clima caldo, con notevole umidità, ma senza piogge nel periodo di maturazione. La parte della pianta destinata alla produzione delle fibre è la peluria che fuoriesce dal seme maturo. La lunghezza delle fibre varia da 20 a più di 40 mm.

  • Raccolta, attualmente eseguita con macchine raccoglitrici;

  • Selezione, effettuata in funzione della sofficità e del colore delle capsule;

  • Sgranellatura, separazione della peluria dai semi;

  • Sbiancatura, rendere perfettamente bianche le fibre;

  • Pettinatura, eliminazione delle fibre corte ed eventuali impurità;

  • Filatura, trasformazione delle fibre in filato.

I maggiori produttori sono Cina, Stati Uniti, India, Pakistan.

Proprietà:

  • Ha le stesse proprietà del lino. Dà una minore sensazione di freschezza ed è meno costoso.

  • Brucia facilmente

  • Ottima igroscopicità

  • Resistente a temperature alte

  • Resistente all’ usura (blue-jean

  • Facilità di colorazione

Prodotti:

  • Tessuti, maglieria, filati, tende.

  • Dai cascami si ottiene l’ ovatta, bende per medicazioni, preparazione di esplosivi.

  • I semi sbucciati, macinati e riscaldati si spremono e danno un olio usato come commestibile.

 

 

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