Una giornata in Austria

La Città di Innsbruck - 23 settembre 2007  

Enio Home Page 2007  Terza  Visita alle Piramidi 2007  Indice   di   Riferimento Visita  a   Insbruck  n°  2  

 
 

Innsbruck mi aveva sempre intrigato, sin da quando avevo visto una copia dell'acquerello del Durer, regalatomi da mia sorella Diana che era stata in visita quì nel 2001 con Martina e Donatella. Lacquarello, rappresentato qui sotto, di Albrecht Durer è del 1495 e raffigura Innsbruck come una piccola città medievale. Durer dipinse il suo famoso acquarello "Insprug", oggi conservato nell'Albertina a Vienna, all'occasione del suo primo viaggio a Venezia, nell'autunno del 1495. Si tratta pure della prima veduta della città, topograficamente esatta, nella storia dell'arte europea. La strada presa, questa volta, per raggiungere il cuore della città, dopo aver parcheggiato la macchina, è la Leopoldo Strasse, che percorriamo lentamente

 

 

 

fino all'Arco di Trionfo che ci introdurrà, dalla estremita sud della Maria Theresien Strasse, nella città austriaca. Questo Arco fu eretto su ordine dell'Imperatrice Maria Teresa in occasione delle nozze di suo figlio Leopoldo con Maria Ludovica di Spagna nel 1765 in onore della famiglia imperiale. L'ornamentazione del Iato meridionale rappresenta la gioia dei momenti felici. Il gruppo al colmo della costruzione raffigura, in un rilievo ovale, Maria Teresa e suo marito, l'Imperatore Francesco Stefano i rilievi sotto il tetto illustrano il matrimonio davanti all'altare dell'amore. I grandiosi festeggiamenti vennero offuscati dalla morte improvvisa dell'Imperatore. Questo evento determinò la decorazione del Iato settentrionale, ornato dai simboli del dolore causato da questo tragico evento. I poderosi blocchi di sasso della porta d'entrata della città vecchia, appena demolita, vennero usati quale materiale di costruzione. Data l'urgenza della situazione, le statue ed i rilievi vennero realizzati in legno e gesso da Johann Hagenauer di Salisburgo e completati dallo scultore Balthasar Moli nativo di Innsbruck ed attivo a Vienna. Accanto all'Arco di Trionfo si trova una notevole casa dall'architettura finesecolo in stile Art Deco Bavarese. Edificata originariamente nel XIX secolo, venne rimodernata nel 1875 e la sua facciata sontuosamente decorata  

 

 



 

 

Cliccando sulle immagini si ottengono le stesse ingrandite

 

 

secondo il progetto di Anton Bachmann, nel 1902. La città vecchia venne già ingrandita una prima volta nel XIII secòlo per creare quella che venne chiamata la nuova città, una specie di periferia dove si trova la Maria-Theresien-Strasse. Anche se le costruzioni di questa via principale della città risalgono principalmente al periodo tra il XVII e il XX secolo, il concetto originale e la divisione in lotti proviene dal Medioevo. Oggi, la Maria-Theresien-Strassa forma il cuore del centro degli affari di Innsbruck. E' 

 

diventata un'emblema della città. Quando si passeggia vicino all'Arco di Trionfo, davanti al Monastero dei Servi verso nord, ci si trova davanti alla Colonna di S. Anna (Annasaule) che si drizza nel centro della Maria -   Theresien - Strasse. Fu innalzata dagli stati regionali tirolesi come ringraziamento commemorativo per il ritiro delle truppe bavaresi, il 26 luglio (giorno di S. Anna) 1703.
Cristoforo Benedetti, un trentino, creò la colonna corintiana, coronata da una statua della Madonna. Ai piedi della colonna su un alto piedistallo, quattro statue dell'alto periodo barocco si drizzano: S. Anna, San Kassian, San Virgilio, patrono del monastero maggiore di Bressanone e di Trento, e San Giorgio, patrono dei Stati Tirolesi.


Cliccando sulle immagini si ottengono le stesse ingrandite

 

Nella vecchia città, vi sono parecchi alberghi e locande. Dappertutto si vedono le insegne che risalgono al XV secolo e indicano che un tempo ce n'erano molte di più che oggi. Accanto all'entrata della Golden Adler, si notano i nomi dei clienti più famosi, scolpiti sul marmo a testimoniare che un giorno essi sono passati di quì. Andando avanti sulla nostra via, arriviamo ad un incrocio a T, a sinistra si va al fiume e a destra si va alla fontana di Leopoldo per poi arrivare alla chiesa dei Gesuiti. Di fronte a noi si materializza, come per in canto il palazzo cun il Piccolo Tetto Drato. Questo Tetto è collocato sulla facciata principale dell'antica cittadella, costruita nel 1420, ed è diventato l'emblema della città di Innsbruck. Venne edificato per le nozze dell'Imperatore Massimiliano con Bianca Maria Sforza di Milano nel 1494 e fu ultimato nel 1500 da Niklas TOring l'Anziano, l'architetto di corte di Massimiliano. Le pitture murali sono attribuite a Jorg Kolderer e i rilievi degli stemmi da Gregor Turing. Il Piccolo Tetto Dorato è considerato come il capolavoro dell'architettura profana tardo-gotica in Europa. Veniva utilizzato come palco di corte per i tornei, i giochi e le feste che si svolgevano sulla piazza della città, ma prima di tutto, era un simbolo che

 

 

 

 

celebrava il potere di Massimiliano e degli Asburgo. AI piano terra, dei pilastri sostengono una grande finestra a sbalzo ornata da sei rilievi (gli emblemi dell'Austria e dell'Ungheria, del Santo Impero Romano, del Reame di Germania, dei Ducati di Borgogna e di Milano). Questa finestra è inquadrata dalle bandiere del Tirolo e dell'Impero degli Asburgo in mezzo ad un altro gruppo di quattro finestre sovrastanti. Il balcone aperto possiede anch'esso rilievi artistici sulla balaustrata che raffigurano l'Imperatore Massimiliano con le sue due consorti Maria di Borgogna e Bianca Maria Sforza da una parte, e Massimiliano con il suo consigliere ed il suo giullare di corte, dall'altra. Gli spazi rimanenti rappresentano ballerini, impegnati in una danza moresca, alla moda alla corte di Massimiliano. I pilastri stretti sulla balaustrata finiscono in un fregio gotico formato da sculture di animali e statuine. La loggia stessa è circondata da scene dipinte che raffigurano la vita di corte. Il tetto del balcone, ricoperto da 2.600 lamine di rame dorato forma la chiusura superiore di quest'opera. La lunga tradizione di matrimoni del Piccolo Tetto Dorato sopravvive tuttora siccome tutti i matrimoni di Innsbruck vengono celebrati nella sala dei matrimoni tardo gotica dell'edificio col Tetto Dorato. All'interno di questa casa che è la figura simbolica della città, si trova pure un museo che onora il costrutto re dell'edificio: il Maximilianeum. Proseguendo la 


 

Cliccando sulle immagini si ottengono le stesse ingrandite


mia camminata si arriva sulle rive dell'Inn dove risiede la parte più antica della città, mentre dall'atra parte vi sono i sobborghi Mariahilf e San Nicola. Le file di case con le facciate strette costeggiano il fiume, senza interruzione, in un gioioso schieramento di colori. Le case Inn salzach si drizzano l'una accanto alle altre e tutte risalgono al Xv, XVI, e XVII secolo e sfoggiano finestre a sporto in stile gotico, portali rinascimentali, frontoni e figure ornamentali in stile barocco. Ritornado indietro si incontra la meravigliosa fontana  Leopoldo, situata sulla piazza, di fronte al Palazzo Imperiale. La fontana monumentale ci ricorda il principe tirolese Leopoldo V (sovrano dal 1618 alla sua morte nel 1632). Lui fece costruire la fontana da Christoph Gumpp nel 1621, Caspar Gras modellò le figure nel 1622 e Friedrich Reinhard le fece colare. Ma la fontana fu messa insieme solo nel 1893 secondo l'idea originale. La statua equestre dell' Arciduca Leopoldo V è ammirevole: il cavallo che s'impenna si tiene in equilibrio solo sulle zampe posteriori, senza usare la coda come sostegno. Leopoldo in persona viene raffigurato tranquillo e dignitoso, sfoggiando abiti alla moda per quei tempi come i pantaloni da cavallo e gorgiera. La parte centrale della fontana è ornata dalle figure di quattro giovani e da grandi conchiglie nelle quali cola l'acqua che sgorga dalla testa di piccolissimi

leoni. Il piedistallo è decorato con figure di Nettuno e di Tritone e, alla cima del bacino, Oceano, Amphitrite ed una Ninfa sono distesi in modo grazioso. Verso sud, ancora collegata all'Hofburg, si trova la sobria e semplice facciata della Chiesa Imperiale (Hofkirche), costruita tra il 1553 ed il 1563. L'interno rivela uno dei monumenti artistici più importanti del Tirolo. La Chiesa Imperiale fu appositamente edificata da Ferdinando I, quale monumento funebre per suo nonno, l'Imperatore Massimiliano I, e ornata con le famose statue di bronzo (chiamate "Gli Uomini Neri"). Ciò rappresenta l'opera più importante d'arte sculturale del Rinascimento Germanico. L'opera, incominciata quando l'Imperatore era ancora vivo, rimase incompleta. Il concetto di queste imponenti statue, che ricordano i portatori di bare Borgognoni e il fasto dei funerali della Roma Imperiale, doveva commemorare la fama e la casata di Massimiliano.

 

 

Cliccando sulle immagini si ottengono le stesse ingrandite

                                        

                                                                                                                                                   Continua >>>>

 

 

 

Enio Home Page 2007  Terza  Visita alle Piramidi 2007  Indice   di   Riferimento Visita  a   Innsbruck  n°  2