|
|
 |
Partenza da Trento alle 10,30
destinazione Innsbruck. Prendiamo l'autostrada a Mezzocorona e
proseguiamo spediti fino a Bolzano senza intoppi o
rallentamenti. I problemi incominciano nei pressi di Brixen,
file a tratti lunghe una decina di chilometri e si procede a
passo d'uomo per una bella oretta. Alla fine giungiamo
all'uscita nei dell'A22 nei pressi del Ponte delle Alpi. (costo autostrada
7.70 Euro e costo attraversamento Ponte 8 Euro). Nel giro di una
trentina di minuti siamo in vista della città austriaca e dopo
aver parcheggiato nei pressi del duomo, ci fermiamo a mangiare i
panini che ci siamo portati. Verso le 13,30 ci avviamo lungo
corso Leopoldo per portarci in centro città, non prima di
esserci fermati in un bar per berci un ottimo caffè. (costo di
una tazzina di caffè 1,90 Euro). Il nome Innsbruck significa
"ponte sull'Inn", dove l'Inn è il fiume che taglia in due il
centro abitato. La zona della città vecchia conserva il suo
aspetto tardo medievale, con portici nelle vie principali e le
tipiche case con le facciate strette, spesso affrescate e tetti
a due spioventi. Il monumento più caratteristico della città è
il Goldenes Dachl, loggia a balcone con tetto dorato e parapetti
riccamente decorati con affreschi e rilievi. E' in questa
piazzetta il cuore del vecchio mercatino di Natale che si tiene
in Dicembre Vicino al Goldenes Dachl vi è la torre del 1358.
Importante è la chiesa Hofkirche, nella quale |
|
vi è la grandiosa tomba di Massimiliano I e
dove vi sono 28 statue bronzee. Questa chiesa appartiene al palazzo imperiale,
Hofburg, molto suggestivo sia di giorno che di notte, visto che è splendidamente
illuminato. Le pareti che danno siu cortili interni sono pitturate con il tipico
giallo teresino (sembra che il colore sia stato scelto da Maria Teresa
d'Austria), mentre le mura che danno sulla strada sono di un bianco candido. Di
fronte al palazzo si trova il teatro, ed una statua equestre dove il cavallo è
appoggiato solo sulle zampe posteriori. La chiesa di San Giacomo contiene
importanti opere d'arte, tra cui la Madonna delle Grazie. Veramente ricco è il
Museo Regionale Tirolese che contiene costumi, mobili, gioielli, utensili che
hanno fatto la storia della cultura
tirolese. Uno dei viali più importanti è quello
dedicato a Maria Teresa d'Austria, largo viale che porta direttamente verso la
loggia con il tetto dorato, nelle cui vicinanze, il periodo prossimo al Natale,
si svolgono i tipici mercatini. In questi mercatini si possono trovare dolci
tipici, quali le frittelle con mirtilli e cipolle (ahh!!) e moltissimi addobbi
di Natale, anche se a prezzi non molto convenienti. Lungo il viale dedicato a
Maria Teresa c'è una statua della Vergine molto venerata dai Tirolesi; in fondo
al viale, inoltre, cè l'arco di trionfo dedicato a Massimiliano I. La
particolarità di quest'arco è che mentre da un lato vi sono bassorilievi che
celebrano le nozze di Massimiliano, dall'altro vi sono quelli che raccontano la
morte del nobil uomo, morto prematuramente, quando l'arco era ancora in fase di
realizzazione. Nelle montagne attorno ad Innsbruck si sono disputate le
olimpiadi invernali del 1964: dalla città è possibile vedere il trampolino per
il salto con gli sci. Innsbruck è nota per le sue università che annoverano sia
facoltà scientifiche che umanitarie, frequentate da migliaia di studenti
austriaci e non. La città è sede dell'università dal 1677, e ci sono quartieri
abitati interamente da studenti. La giriamo in lungo e in largo, spingendoci fin
sul lungofiume, nel tornare indietro visitiamo anche la cattedrale e verso le
cinque ci rimettiamo in macchina per ritornare a Trento. Il viaggio di ritorno è
molto tranquillo e i 140 Km. li percorriamo in un paio d'orette.


|