Non ti muovere  
 
Nulla, nulla, non ti muovere, 
ormai la frase è spezzata, 
una parentesi e poi ancora una parentesi 
ha corroso la lingua, l'anima, 
più non scorre sangue nell'io insolente. 

Imperversa la tua voce, 
mi viene in mente l'urlo aperto cinque anni fa 
mentre mi denigravo cadendo nella neve 
davanti ad una sporca locanda. 
Ero acqua sciolta al male dal tuo viso atteggiato. 

Ancora l'insegna m'invita: 
un affrettarsi di passi su e giù 
agli angoli del mio cervello, all'imbarco per l'isola. 

Così resto in silenzio e chino il capo sul petto 
che mutilato disegna metà dello scempio. 
 
  Donatella Maino       


INDICE DELLE AUDIOPOESIE   ENIOHOMEPAGE   2007-ALTRE AUDIOPOESIE   INDICE-2008