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a
Chieti
Il Presepe
Vivente - Sabato 06
Gennaio 2007
Poco importa che la cometa non sia stata quella della tradizione, ma
un fascio di luce azzurra che bucava l’oscurità del cielo: il
fascino del presepe vivente è sempre lo stesso nonostante gli anni
che passano. Per questa edizione, la dodicesima, alla sacra
rappresentazione appassionati e curiosi sono stati come sempre
diverse migliaia che hanno sostato estasiati davanti alla
capanna dove la Sacra Famiglia li attendeva. Quest’anno la capanna è
stata collocata, non in piazza San Giustino, ma sotto l’arco di
Porta Pescara, dove ci si ferma qualche minuto dopo aver visitato
nei vari vicoli riproducenti le atmosfere di allora e a dispetto
della tecnologia onnipresente, evocavano sempre le antiche
suggestioni. L’ingresso quet'anno era situato in piazza Umberto I e
poi via via le scene si sono susseguite tra guarnigioni romane,
“quadri” biblici, momenti di vita contadina. Da piazza De Laurentiis
a piazza Malta, da largo Moricorvo a via Paradiso era tutto un
vociare di grandi e piccini, un fiume di gente che si muoveva
rispettoso e curioso. Tanti i negozi sono rimasti aperti ma non
hanno turbano l’atmosfera che era scaldata dalle luci e dalle
fiaccole. E’ andata bene, anche quest’anno,
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grazie
all’associazione Teate Nostra, al Comune, alla Curia, a
centinaia fra figuranti e volontari e a tutti quelli che ci
hanno creduto ancora una volta e continueranno speriamo, per la
città di Chieti a crederci. I mestieri di una volta sono stati
rappresentati con eccezionale veridicità e somiglianza grazie
anche agli strumenti di una volta messi a disposizione delle
comparse che ce la mettevano tutta ad utilizzarli e sembrava di
essere proiettati nel passato. Il presepe vivente si è
svolto con la soddisfazione di tutti, seguendo il percorso
tradizionale degli altri anni e l’atmosfera era resa ancora più
suggestiva da una musica che trasmessa in filodiffusione ci ha
accompagnato lungo tutto il percorso. Il momento più emozionante
lo si prova davanti alla capanna della Natività, che quest'anno
è stata realizzata dal Circolo la "Madonna del Freddo", da dove
provenivano anche Giuseppe (Mauro
Miscia, studente 18 nne),
Maria (Tania
Petrocco, studentessa 17 nne)
ed il Bambinello (il
piccolo Paolo Orlandi,
di soli
tre mesi).
Cliccando sulle immagini se ne
ottengono le stesse ingrandite
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