Si frantuma il mondo
la terra č cenere bruciata,
il mare, qualche goccia d'acqua
che esce da canali dilatati
dal freddo del tuo ultimo respiro:
mi mescolo al tuo sonno
nel caos di mille fecondi prėncipi
cado disfatta sulla parola
che gratta la piaga viva
con il tuo sangue nelle unghie.
Saprō mai dire dell'eterno silenzio
o parlare dei rintocchi dei bronzi
che sommano mestizia e trionfo
per la Morte e per il Battesimo?
Donatella Maino, 27 agosto 2007
|